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Visualizzazione dei post da Novembre, 2010

B. e i soldi di Crespi

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Avete presente il sondaggista che si inventò il Contratto con gli Italiani? Al processo di Milano sta uscendo la verità sui rapporti tra lui e il Cavaliere: giri di denaro, conti alla Arner, ricatti e strani pacchetti dalla Svizzera.
Soldi in nero dalla Svizzera per le tv di Berlusconi? "Ma no... Erano candele. Sembra strano, signor presidente del tribunale, ma ogni tanto io chiamo la banca Arner e mi faccio preparare dei pacchetti che contengono due candele profumate, acquistate dalla segretaria del presidente sotto la loro sede a Lugano. Lei sorride, dottoressa della procura, ma è così: al telefono parlavamo solo di candele". Dopo anni di sospetti, Alfredo Messina, storico manager berlusconiano nel frattempo diventato parlamentare, illumina finalmente con la sua verità uno dei capitoli più oscuri dell'inchiesta Mediaset-Hdc. Un interrogatorio inedito, che ottiene un risultato sicuro: far ridere in aula i magistrati di Milano. E riaccendere un fuoco sul conflitto d'i…

Se Iovine parlasse

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Gli appalti. L'industria dei rifiuti. Gli ospedali. I rapporti con la politica. Il boss dei Casalesi arrestato due settimane fa custodisce segreti esplosivi. Non solo per la Campania.
Se dovessi mai collaborare con la giustizia mi toccherebbe raccontare la verità che però smentirebbe tutto quello che negli ultimi tre anni è stato detto da una persona...". Seduto davanti ai poliziotti che lo avevano arrestato poche ore prima, mettendo fine a quasi 15 anni di latitanza c'è il quarantaseienne Antonio Iovine, uno degli uomini più ricchi della Campania e uno dei grandi capi dei casalesi. Rigetta al mittente la proposta di collaborare, nascondendo le sue verità dietro lo stesso sguardo sorridente e il sorriso malandrino che ha sfoggiato di fronte alle telecamere.
L'indagine andrà avanti anche nel suo silenzio, seguendo le tracce di un impero economico sorretto da due pilastri che uniscono camorra e politica: gli appalti e l'industria dei rifiuti. La sua holding occulta, c…

Parassiti e drogati

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Ma anche 'camerieri', 'frocetti', 'necrofili', 'bavosi' e 'merde'. Scusate il linguaggio, ma non è nostro: è una piccola antologia degli insulti volati negli ultimi due anni nel centrodestra. Quasi tutti opera del Partito dell'amore.
L'ultimo gentile scambio tra le signore del Pdl, "sei una vajassa", fa traballare il governo. Non è una novità: negli anni Ottanta il linguista Tullio De Mauro catalogò 250 insulti tra i ministri del pentapartito, considerata finora la coalizione più litigiosa della storia. Ma all'epoca ci si affrontava a colpi di "comare" e "maramaldo". Oggi il vocabolario va aggiornato: la maggioranza si sfalda tra insinuazioni, epiteti a sfondo sessuale, razziale e altre raffinatezze. Così parla la classe dirigente berlusconiana, scusate le espressioni.
A ore "Futuro e libertà somiglia sempre di più ad un albergo ad ore" (Francesco Storace, 20 novembre 2010).
Bava. "Vogliamo c…

Il segreto del Giudizio Universale: una strana fonte d'ispirazione per Michelangelo

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Per le migliaia di pellegrini e turisti che si accalcano ogni giorno nella Cappella Sistina, il Giudizio universale di Michelangelo Buonarroti è un'opera d'arte monumentale. Ma un nuovo studio rivendica che gli enormi affreschi si sarebbero basati in realtà su scene di nudo dal vivo e di prostituzione cui l'artista aveva assistito nei bagni pubblici di Roma, noti all'epoca con il nome di "stufe".
NUDI VIRILI E MUSCOLOSI - "Le figure che scendono all'Inferno o salgono verso il Paradiso sono ispirate a facchini e lavoratori manuali virili e muscolosi. Michelangelo ne avrebbe visto i corpi durante le sue visite ai bagni, che sono ben documentate", afferma Elena Lazzarini, una ricercatrice dell'università di Pisa autrice del volume "Nudo, arte e decoro, oscillazioni estetiche negli scritti d'arte del Cinquecento". "E' nei bagni che Michelangelo ha definito la struttura fisica dell'uomo lavoratore come quella ideale"…

Wikileaks, una tempesta sul mondo

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I Paesi del Golfo agli Usa "Attaccate subito l'Iran".
Le pressioni arabe per un attacco militare all’Iran, gli attacchi cibernetici cinesi, il progetto di riunificare la Corea sul modello tedesco, il braccio di ferro col Pakistan sul controllo delle armi nucleari, la corruzione dei leader afghani, la sinuosa infermiera ucraina di Gheddafi e un bazar di trattative per convincere Paesi minori ad ospitare i detenuti di Guantanamo: i 251.287 documenti diplomatici americani rivelati da Wikileaks alzano il velo su una messe di segreti gelosamente custoditi da Washington, innescando conseguenze internazionali difficili da prevedere.
I documenti sono telegrammi diplomatici scambiati dal Dipartimento di Stato con 180 ambasciate americane attraverso il sistema Internet dell’esercito Usa denominato Siprnet - Secret Internet Protocol Router Network - e con la dicitura Sipdis ovvero Secret Internet Protocol Distribution.
Wikileaks ne è entrato in possesso e li ha fatti avere a cinque gi…

La molecola che fa ringiovanire

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La telomerasi ripara i cappucci protettivi dei cromosomi: riattivandola gli organi degenerati si riprendono.
È possibile rimandare indietro le lancette dell'orologio e ringiovanire il corpo, o anche solo alcuni dei suoi organi o tessuti colpiti da malattie che ne determinano la degenerazione? Uno studio su topolini che invecchiano precocemente a causa di un difetto genetico dimostra che, riattivando un enzima importante per mantenere intatto il Dna, gli animali ringiovaniscono a tutti gli effetti; testicoli, milza e intestino che erano in via di degenerazione riprendono vita, così pure il cervello, e gli animali possono anche tornare fertili. L'importante risultato è del team di Ronald DePinho del Dana-Farber Cancer Institute di Boston.
TELOMERASI - «Stiamo pianificando studi su topolini sani ma anziani per vedere se il nostro metodo funziona anche su di loro» spiega DePinho. Ovvero per vedere se, riaccendendo l'enzima, si può arrestare o rallentare il fisiologico processo d…

Abruzzo off shore, dall’Aquila alle Cayman: interrogazione su un fondo immobiliare

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L’AQUILA. Fioccano le storie di intrecci societari e di speculazioni che hanno sullo sfondo il dramma aquilano del post terremoto.
L’ultimo “capolavoro” per gli affari sulla ricostruzione porta il nome di un fondo immobiliare chiamato “Europa risorse sgr” che fa capo ad un abruzzese doc da poco ritornato in Abruzzo dall’Australia: Antonio Napoleone.
L’intricata storia fatta di società, fiduciarie, paradisi off shore, ordinanze della protezione civile che spianano la strada e progetti la ripercorre una inchiesta di qualche giorno fa il settimanale Left nella quale, partendo da L’Aquila, si incrocia Napoleone si arriva a Roma tra Palazzo Chigi e la Protezione Civile, si ritorna in Abruzzo con un altro personaggio noto (anche alle cronache giudiziarie) Massimo Caputi per poi saltare in mezza Italia tra compravendite di immobili.
L’articolo ha dato lo spunto per una interrogazione urgente al presidente del Consiglio dei Ministri firmata da Angelo Orlando e Augusto Di Stanislao (Idv).
«La rico…

Bertolaso, l'ultima vergogna

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La moglie di un sottosegretario. I figli dei giudici amici, dei generali amici e dei boiardi amici. Perfino la nipote di un cardinale. Tutti assunti (a tempo indeterminato) dalla Protezione civile un minuto prima del cambio della guardia. Con soldi sottratti ai terremotati.
Questo si chiama "mettere in sicurezza", solo che più dell'Italia sommersa dalle alluvioni la Protezione civile sembra esperta nel rendere sicure le poltrone del suo personale. E così mentre tutto frana, Guido Bertolaso stabilizza i suoi fedelissimi: 150 precari, spesso d'alto rango, vengono assunti nel botto finale della gestione che ha alternato successi a scandali fino a diventare nel bene e nel male simbolo del modello berlusconiano di governo. Tutto grazie a una nuova legge che prevede "l'assunzione di personale a tempo indeterminato, mediante valorizzazione delle esperienze acquisite presso il Dipartimento dal personale titolare di contratto di collaborazione coordinata e continuativ…

Berlusconi teme i dossier esteri "Serve un intervento della Farnesina"

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Nel governo i sospetti puntano in una direzione: l'amministrazione americana. C'è il timore di nuove rivelazioni sul caso Ruby prima del voto di fiducia del 14.
Ai piani alti del governo l'allarme rosso è già scattato. Così, obbedendo a una precisa richiesta del premier, Franco Frattini si è incaricato di portarlo a conoscenza di tutti. Ormai il gioco è scoperto, tracima dalle conversazioni riservate e finisce persino sul comunicato ufficiale di Palazzo Chigi, un documento sempre molto felpato che viene diramato dopo il Consiglio dei ministri e porta la firma di Gianni Letta. Persino il prudente sottosegretario, terminale dei servizi di intelligence, stavolta abbandona gli scrupoli e fa scrivere che sarebbero in atto "strategie dirette a colpire l'immagine dell'Italia sulla scena internazionale". Di chi parlano? Chi c'è dietro? Il Cavaliere, durante la riunione del governo, non è sceso nei dettagli, né ha evocato il complotto internazionale.
Ma qualcos…

Haiti, viaggio nell'inferno del mondo

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La Repubblica deve eleggere il Presidente, ma in strada si muore. La gente punta il dito contro le Ong: "Dove sono finiti i soldi?"
Un’orchestrina creola accoglie i passeggeri in arrivo all’aeroporto Toussaint Louverture di Port-au-Prince. Ne arrivano centinaia ad ogni ora del giorno: domenica nel Paese caraibico si vota per eleggere il nuovo Presidente e gli haitiani che vivono all’estero tornano per andare alle urne nella speranza di cambiare le sorti della nazione. Assieme a loro sbarcano giornalisti, osservatori internazionali e volontari delle tante associazioni che operano sull’isola.
Quella musica a metà tra lo swing e l’etnico vuole essere di buon auspicio ed esorcizzare il destino dannato di questo popolo senza pace. Nel corso dei dieci mesi trascorsi dal terremoto, che ha causato 250 mila vittime e lasciato 1,3 milioni senza casa, gli haitiani hanno dovuto fare i conti con un’alluvione, un uragano e una ricostruzione di cui non sembra esserci traccia. Sulle piste del…

Rosarno: peggio di un anno fa

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Nel comune calabrese dove si ribellarono gli immigrati è ricominciata la raccolta delle arance. Ma non una delle promesse è stata mantenuta. Gli africani si nascondono nella boscaglia. E la 'ndrangheta li sta sostituendo con i bulgari.
Commenta InchiestaRosarno: peggio di un anno fadi Giulia Cerino Nel comune calabrese dove si ribellarono gli immigrati è ricominciata la raccolta delle arance. Ma non una delle promesse è stata mantenuta. Gli africani si nascondono nella boscaglia. E la 'ndrangheta li sta sostituendo con i bulgari
(26 novembre 2010) Il cementificio dismesso dove si pensava di ospitare gli stagionali verrà pronto (forse) nel 2012. Intanto però i vecchi rifugi sono stati distrutti. Così centinaia di persone passeranno l'inverno dormendo tra i cartoni Rosarno, comune di 15 mila abitanti in provincia di Reggio Calabria ad alta intensità migratoria.
Il 7 gennaio 2010 qualcuno spara diversi colpi con un'arma ad aria compressa su tre africani di ritorno dai campi…

Ufo, il Pentagono ammette indagini della Difesa Usa

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Articolo di Novembre 2010
Il dipartimento della Difesa Usa ha continuato ad indagare sugli Ufo sino a cinque anni fa, quando ha messo fine ai finanziamenti di un programma avviato nel 2007, per un totale di 22 milioni di dollari. Il Pentagono ha ammesso ora, per la prima volta, l'esistenza del programma, che non era classificato ma era noto solo ad una ristretta cerchia di persone. Lo rivelano alcuni media americani. Gli Ufo sono stati ripetutamente al centro di indagini per decenni negli Stati Uniti, anche da parte dell'esercito americano.
Nel 1947 l'aviazione cominciò una serie di studi per far luce su oltre 12 mila presunti oggetti non identificati prima di mettere la parole fine nel 1969. Il programma, che comprendeva uno studio denominato Project blue Book, aveva concluso che la maggioranza degli avvistamenti erano stelle, nuvole, aerei convenzionali o velivoli spia, benché 701 rimasero senza spiegazione. Ma nessuno, o pochissimi, sapevano che il Pentagono aveva lanci…

E se vivessimo in un universo che è un’illusione?

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Al Fermilab, il laboratorio di astrofisica del dipartimento per l’energia degli Stati Uniti, il dott. Craig Hogan ha ipotizzato qualcosa davvero sconvolgente. Cioè che l’universo cui ci sembra di vivere non è altro che un ologramma!
Per verificare questa ipotesi gli scenziati stanno mettendo a punto l’orologio più preciso che sia mai stato costruito in grado di rispondere alla domanda se la nostra sia in realtà un’illusione.
Il problema, sollevato anche dal noto astrofisico Stephen Hawking, è il fatto che le “immagini” del l’universo profondo si sgrano. Come quando proviamo ad ingrandire una foto digitale con il computer.
Una possibile prova a questa stravante teoria è l’inspiegabile “rumore” che affligge l’esperimento GEO600 per la ricerca di onde gravitazionali nei buchi neri.
Per Hogan l’esperimento indica che è stato superato il limite di “risoluzione in pixel” dello spazio-tempo.
I buchi neri infatti sono oggetti dove lo spazio-tempo è estremamente compresso. Un’analisi dei feno…

Assalto al Senato, Fede: "Gentaglia, bisogna menarli"

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Parole dure da parte del direttore del Tg4 contro le proteste studentesche.
Nell'edizione di ieri sera, il giornalista ha invitato il governo ad usare le maniere forti: «Intervenire e menare, questa gente capisce solo di essere menata...venti i fermati, ma poveri cuccioloni saranno già a casa fra le coperte a prendersi del tè caldo.»

[fonte lastampa]

Ue: «Senza un accordo, a rischio la lotta ai cambianeti climatici»

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L'Italia non ha ancora versato i fondi promessi. Dall'Europarlamento posizione comune sulle foreste.
Senza un accordo a Cancun, la lotta ai cambiamenti climatici è a forte rischio perché «non esiste in piano B». Lo ha chiaramente spiegato il commissario Ue per il Clima, Connie Hedegaard, in vista della prossima conferenza Onu sul clima in Messico dal 29 novembre al 10 dicembre. «Senza un accordo si scatenerebbe un gioco al ribasso». Il commissario ha ammesso però che il fatto che a Cancun non ci saranno le decine di capi di Stato e di governo che si erano visti lo scorso anno alla conferenza di Copenaghen, sembrerebbe indicare che non sono stati fatti grandi passi avanti. Invece, secondo la Hedegaard, alcuni Paesi «hanno un atteggiamento più costruttivo». Se a Cancun non ci sarà un risultato sul quale sembra sia possibile un compromesso, «la strada per il Sudafrica (dove si terrà la conferenza Onu del 2011) sarà molto più complicata». Senza contare che la credibilità dei negozi…

Profili (e privacy) violati in Rete - E gli spioni ci vendono al marketing

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Dal traffico degli utenti al loro identikit: la tecnica è sotto accusa.
Gli spioni della Rete sono tornati. Ma questa volta, prima di ficcare il naso nelle nostre attività online, bussano alla porta e chiedono il permesso. I «cattivi ragazzi» hanno messo la testa a posto, oppure siamo di fronte all'ennesimo tentativo di aggirare la naturale diffidenza dei naviganti?
A rilanciare l'allarme è stato, ieri, il Wall Street Journal: due pagine per ripercorrere le alterne fortune della «deep packet inspection», tecnologia di raccolta e analisi dei «pacchetti di dati» (non solo la navigazione in Rete) che i nostri computer trasmettono e ricevono quando siamo connessi. L'obiettivo, dichiarato, è quello di creare dei profili degli utenti, in modo tale da poterli «colpire» con campagne pubblicitarie personalizzate. Una meta inseguita anche da altre metodologie (i cookies, per dirne una), con la differenza che i risultati della Dpi sono più accurati - tanto da essere usati anche nel cam…

L’Irlanda in bilico, che ne sarà dell’Italia?

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Dopo settimane di titubanze, il governo irlandese ha deciso di accettare aiuti internazionali per non fallire, assicurando in cambio tagli ingenti ai costi. Mentre tra le banche d'affari crescono i rumors sui prossimi paesi che potrebbero finire sotto i colpi della speculazione internazionale.
Soldi in cambio di tagli L'Unione europea e il Fondo monetario internazionale aiuteranno l'Irlanda con un piano di 85 miliardi di euro in tre anni, con la prima tranche che verrà disposta a gennaio. Il governo irlandese, in cambio, ha assicurato il proprio impegno per rientrare dagli squilibri con un piano di austerity da 15 miliardi di euro fino al 2014, che tra le altre cose prevede l'aumento dell'iva (al 22%), tagli al welfare e riduzione degli stipendi agli impiegati pubblici di nuova assunzione (10%).
La coda velenosa della crisi La situazione irlandese è deflagrata proprio quando la crisi finanziaria sembrava ormai alle spalle. Qualcosa di simile si era già visto la scorsa …