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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2011

Libia, l'incubo degli 'africani'

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I profughi che arrivano al confine tunisino raccontano le violenze delle forze speciali di Gheddafi: quasi tutti, dicono, mercenari provenienti dai Paesi subsahariani. Che entrano nelle case e sparano all'impazzata.
Murad sorseggia un caffè e fuma lentamente una sigaretta. Deve prendere una decisione importante e sa che ne va della sua vita. Intorno a lui i suoi tre figli maschi non lo lasciano un momento in quella bolgia di persone che continua a entrare dalla Libia. Altri egiziani, cingalesi, molti cinesi che salgono sugli autobus per tornare a casa. Non hanno voglia di parlare, sono nervosi, ma d'altra parte la Libia era solo il posto dove lavoravano e che li ha messo tanta paura da farli fuggire.
Murad, invece, un signore ben vestito di 52 anni non ha meno paura, gli è costato lasciare le sue due case di Tripoli e il suo lavoro. Ha sistemato la moglie e la figlia da una famiglia tunisina, mentre lui è tornato dopo due giorni di riflessione qui a Ras Ajdir, al confine. «Vogl…

Mediaset, per B. inizia male

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Il tribunale che deve giudicare il premier per frode fiscale ammette non più di due testimoni per ogni circostanza: un modo per evitare lungaggini e non far cadere tutto nella prescrizione. Ghedini furioso.
E' iniziata a Milano la maratona giudiziaria che coinvolgerà il presidente del Consiglio per tutta la primavera, tra i processi per reati finanziari e quello – il più temuto – per l'affare Ruby.
Il primo appuntamento era per la ripresa del dibattimento per frode fiscale sui diritti Mediaset (a lungo bloccato prima dal Lodo Alfano poi dalla legge sul Legittimo impedimento) ma Berlusconi in aula non si è fatto vedere (tecnicamente "contumace"). Tuttavia, all'uscita, i suoi legali Pietro Longo e Niccolò Ghedini sembravano tutt'altro che soddisfatti: «Non è un bell'inzio», si è lasciato sfuggire Ghedini e si riferiva al fatto che il presidente della I sezione penale del Tribunale Edoardo D'Avossa, ha ridotto i testi a massimo due per ogni circostanza.
Un…

17 marzo: la giornata di festa la pagheranno i lavoratori

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Per le celebrazioni del 150° dell'unità d'Italia, è ormai stabilito per legge (Decreto legge n. 5/2011) che il 17 marzo sia considerato giorno festivo.
Ma per evitare ulteriori costi a carico della finanza pubblica e delle imprese private, il giorno di riposo sostituirà, per il solo 2011, la festività soppressa del 4 novembre, che ai temi dell'austerity (1977) venne spostata alla prima domenica del mese. Al 4 novembre, in virtù di quelle norme, si applicano di solito le disposizioni previste per le festività che cadono di domenica: i lavoratori dipendenti hanno diritto ad un giorno di retribuzione ulteriore, in aggiunta al normale stipendio mensile, che deriva dalla mancata possibilità di usufruire della festività. Ma, col Decreto appena approvato, le regole previste per il 4 novembre, si applicano alla nuova festa nazionale.
Perciò i lavoratori, nel prossimo mese di novembre 2011, non riceveranno in busta paga il pagamento di una giornata, in aggiunta alla normale retribuzi…

Un monaco senza testa in giro per Londra

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All’interno di un parco giochi pare ci siano delle inquietanti presenze, tanto costringere i proprietari a trasferire il parco.
All’interno di un parco giochi pare ci siano delle inquietanti presenze, tanto costringere i proprietari a trasferire il parco.
Londra, un monaco senza testa terrorizza i dipendenti di un parco giochi. Forse il terribile fantasma è in cerca di divertimento. Ironia a parte, l'apparizione dello spettro è stata presa così seriamente che il parco giochi si è trasferito.
Che l'Inghilterra sia la patria dei fantasmi, è storia vecchia. Il clima nebbioso, i vecchi castelli, le leggende che circolano in abbondanza hanno creato una mitologia di grande spessore che vuole che gli spettri si aggirino in massa trascinando catene e quant'altro per la Vecchia Albione. Da qualche tempo un monaco senza testa si aggira presso il Thorpe Park, nelle vicinanze di Londra. Ma non è neppure da solo! I dipendenti del parco giochi situato in questa località infatti si sono tro…

Processo Mediaset, Berlusconi contumace no a legittimo impedimento

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In settimana il premier sarà imputato anche per i casi Mediatrade, Mills e Ruby.
Il premier Silvio Berlusconi e' stato dichiarato contumace, perche' non presente in udienza, dai giudici alla ripresa del processo Mediaset. Dunque, come gia' si era saputo, i difensori del premier non hanno presentato alcun legittimo impedimento per l'udienza odierna
RIPARTE PROCESSO MEDIASETCon la ripresa del processo Mediaset a Milano parte il tour de force giudiziario di Silvio Berlusconi, imputato anche per i casi Mediatrade, Mills e Ruby, la giovane marocchina, ospite alla serate ad Arcore quando era ancora minorenne, e al centro dello scandalo sui presunti festini a luci rosse. L'udienza di questa mattina, la prima in programma, dovrebbe essere dedicata alla stesura del calendario e non dovrebbe presentare alcun intoppo visto che il premier non ha presentato alcun legittimo impedimento.
Al centro del dibattimento la vicenda sulle presunte irregolarità nella compravendita dei dirit…

Cosa si cela nella Nube di Ort? Lo sapremo nel 2012

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Sapete come si possa intuire che qualcosa è presente anche se non lo vedi? Ebbene, gli astronomi hanno la sensazione della presenza di un oggetto enorme, nascosto nello spazio. E quando diciamo enorme, intendiamo GIGANTESCO. Potrebbe essere sia una stella nana bruna o un pianeta gigante gassoso, sarebbe in agguato nel punto più esterno del nostro sistema solare, ben al di là di Plutone. L’oggetto ipotizzato, soprannominato Tyche, è stimato essere quattro volte più grande di Giove e 15.000 volte più lontano dal Sole della Terra.
Gli astrofisici Giovanni Matese e Daniel Whitmire, presso l’Università della Louisiana a Lafayette, ritengono che i dati di WISE, il telescopio spaziale a infrarossi della Nasa, confermerà l’esistenza Tyche e la posizione esatta entro due anni.
La presenza di un oggetto così massiccio nei pressi della Nube di Oort potrebbe spiegare il fuoco di fila delle comete provenienti da una direzione inaspettata. La sua orbita, di 27 milioni di anni, potrebbe spiegare anch…

La giustizia è una cosa seria. Nicola Gratteri parla di un migliore sistema giudiziario per sconfiggere le mafie

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Come funziona veramente il sistema giudiziario nel nostro paese? Quali leggi sono efficaci e quali invece intralciano l'azione della magistratura nella sua lotta contro la criminalità organizzata? Quali provvedimenti potrebbero essere utili?
Ormai da anni sentiamo i rappresentanti del governo affermare, avanzando ipotesi e teorie che poi vanno ritraendosi come ondate, la necessità di una radicale riforma del sistema della giustizia. E nessuno nega di fatto che questa necessità esista, che sia importante mettere mano a molti aspetti di questa enorme e farraginosa macchina, ma "la giustizia è una cosa seria, ripete spesso Nicola Gratteri. E meriterebbe una riforma seria, espressione di scelte condivise, concepite nell'interesse di tutti".
Siamo sinceri: il comune cittadino che non ha particolari competenze in materia non è in grado di intervenire nel dibattito e può solamente ascoltare, creandosi delle opinioni che potremmo definire di buon senso. Ma uno dei problemi è l…

Lo smartphone come un Pos

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E' la rivoluzione di "Square"In pochi mesi la start-up, creata da uno dei fondatori di Twitter, è diventata testa di diamante della Silicon Valley. Ecco come funziona una tecnologia che, insieme all'NFC, vuole farci dire addio al caro vecchio contante.
UN SISTEMA per consentire a chiunque - dal maestro di pianoforte all'idraulico - di accettare pagamenti con carta di credito, utilizzando come terminale uno smartphone. E' questa la trovata di Square 1, start-up con base a San Francisco creata alla fine del 2009 da Jack Dorsey, cofondatore di Twitter insieme a Evan Williams e Biz Stone. La tecnologia è così semplice da lasciare a bocca aperta: basta collegare un piccolo quadrato al jack audio di un dispositivo Apple (iPhone, iPad o iPod Touch) o di un cellulare Android. Con poche mosse il pagamento è effettuato, senza bisogno di firmare alcun contratto o acquistare l'apposito macchinario, il famoso Pos o "point of sale". Per ora il sistema è limita…

Libia, ora paghiamo il conto

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Berlusconi ha ridotto il rapporto con Tripoli a un'adulazione di Gheddafi. E adesso che il Rais è finito, le conseguenze saranno pessime. Sotto ogni punto di vista, da quello economico a quello umanitario.
La Libia, come l'abbiamo conosciuta, non esiste più. La sta distruggendo il dittatore che per 41 anni l'ha tenuta con pugno di ferro e in spregio ai più elementari diritti umani. Davanti alla rivolta non ha esitato a ordinare agli sgherri della sua milizia di sparare contro il popolo: la repressione brutale di un uomo che non accetta di lasciare il potere, minaccia una Tienanmen mediterranea, definisce "ratti" e "drogati" i giovani in piazza, accusa l'Italia e gli Stati Uniti di aver fornito razzi ai suoi oppositori.
Questo stesso uomo, Muammar Gheddafi, 68 anni, è uno dei migliori amici del nostro primo ministro Silvio Berlusconi che su questo legame ha basato gran parte di una politica estera sconcertante e di cui ci chiedono conto le cancellerie…

Libia, Obama firma le sanzioni «Violata la decenza comune»

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Bloccati i beni del rais. Il figlio ai ribelli: «Trattiamo». Il governo inglese: disertate o andrete a processo.
Si stringe il cerchio attorno al regime di Muammar Gheddafi. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha firmato una serie di sanzioni contro la Libia, tra cui il congelamento dei beni del rais e dei suoi familiari depositati negli Stati Uniti. L'ordine esecutivo entra in vigore immediatamente e colpisce, oltre al colonnello, quattro suoi congiunti: Ayesha, generale dell'esercito; Khamis; Mutassim, consigliere per la sicurezza nazionale e Saif al-Islam. Venerdì il leader libico ha invitato i suoi sostenitori a prendere le armi contro i manifestanti in un Paese messo a ferro e fuoco, dove le vittime sarebbero già molte migliaia: «Ci batteremo e vinceremo. Se occorresse, apriremmo tutti i depositi di armi per armare tutto la popolazione» ha detto nel suo primo intervento pubblico dall'inizio della rivolta. Saif al-Islam, figlio del rais, ha però aperto uno spir…

Mediterraneo, cresce livello e temperatura

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Istituto spagnolo, rischio innalzamento 30-35 cm nel 21/o secolo.
Il ritmo di crescita del livello del Mar Mediterraneo ha subito una brusca accelerazione, fino ad aumentare a un ritmo di tre millimetri l'anno, il doppio di quello registrato nell'ultimo decennio del ventesimo secolo. E' il risultato dello studio dell'Istituto spagnolo di Oceanografia 'Cambio climatico nel Mediterraneo spagnolo', presentato ieri a Malaga, che indica nel riscaldamento globale - intorno a 0,8 gradi nell'ultimo secolo - e in una maggiore salinità le cause dell'aumento del livello del Mare Nostrum.
Si stima che quest'ultimo sia cresciuto intorno ai 20 centrimetri nel secolo scorso e che in questo secolo, al ritmo attuale, rischia di aumentare fra i 30 e i 35 centimetri, anche se i ricercatori avvertono che si tratta di stime, dato che non è possibile anticipare una tendenza lineare.
"Sappiamo quanto è accaduto finora, ma non possiamo sapere quello che accadrà e quanto …

Un pezzo d'Italia sull'ultimo Shuttle

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Missione finale del Discovery dopo quasi 30 anni di onorato servizio: porterà in orbita il modulo Leonardo.
Grande traffico intorno alla stazione spaziale internazionale a 400 chilometri d’altezza. Ieri pomeriggio alle 17.08 ora italiana è attraccata la navicella Kepler dell’Esa che portava sette tonnellate di rifornimenti di vario genere. A controllare l’aggancio c’era l’astronauta italiano Paolo Nespoli. Nel carico di Kepler unitosi in maniera automatica alla stazione dopo un volo altrettanto automatico, ci sono 4.535 chilogrammi di propellenti, 1.600 chilogrammi di materiali vari, 850 chilogrammi di propellenti per il modulo russo Zvezda e 100 chilogrammi di ossigeno. Il modulo rimarrà agganciato fino a giugno quando sarà riempito di rifiuti e cose non più necessarie sulla stazione e poi fatto precipitare sull’Oceano Pacifico per essere disintegrato nell’atmosfera.
LEONARDO E L'ULTIMO SHUTTLE - Ieri notte alle 10.53 ora italiana è stato poi lanciato lo shuttle Discovery della Na…

Maxi-aumento per benzina e gasolio - E la Spagna riduce i limiti di velocità

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La crisi libica si fa sentire: Madrid punta a ridurre i consumi e le importazioni. E incentiva i mezzi pubblici.
Maxi-aumento per la benzina e il diesel di Eni, che in un sola battuta aumenta i listini di due centesimi al litro. È «l'effetto Libia» che si abbatte così in maniera sempre più pesante sui carburanti nazionali, secondo quanto emerge dalle rilevazioni di Quotidiano Energia. Il market leader, che porta così la verde a 1,536 euro e il gasolio a 1,426 euro, nell'occasione non è però solo, visto che anche Esso e Q8 aumentano entrambi i prodotti di un centesimo.
L'ESEMPIO SPAGNOLO - Il problema non è però solo italiano. Per cercare di limitare i consumi, il governo spagnolo ha deciso che a partire dal 7 marzo la velocità sulle autostrade sarà limitata a 110 chilometri orari, misura che secondo le autorità di Madrid permetterà di diminuire del 15% il consumo di benzina e dell'11% quello del gasolio. Il governo ha anche deciso di abbassare del 7% le tariffe ferrovia…

Armi chimiche, la grande paura - Alla frontiera: "Ci prepariamo"

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GHEDDAFI - lo psicopatico barbaro SANGUINARIO! E' così che vogliamo ricordarcelo quando passerà a miglior vita, nella speranza che ciò avvenga presto. [radazione r.l.i.]
C’ è, nell’alambicco di Gheddafi, anchilosato dalla sua irriducibile fuga per le tenebre, verso le tenebre, un’ultima sorpresa?
Non ci sbarazzeremo facilmente di questo Frankenstein. Il potere si esercita ormai solo nella capacità di far colare il sangue del suo popolo, nell’imporgli lo spietato lenocinio della sventura. Ma, come Saddam, vuole infiggere come un chiodo la sua fine nel corpo vivo dell’Occidente che lo ha abbandonato. Crescono i segnali, le voci, gli allarmi che scivolano dall’ultima Libia di Gheddafi: per le armi chimiche che questo templare dell’annientamento avrebbe nascosto. Le aveva scenograficamente distrutte nel 2003, giurava, l’atto fondatore del ravvedimento che aveva spinto l’America e il mondo a trasformarlo in affidabile compagno d’affari.
Vero? Falso? Restiamo al fatto: in Tunisia già si pr…

Primo marzo, torna il Yellow day

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Un nastro giallo e manifestazioni in diverse città per la giornata dedicata ai sei milioni di stranieri che lavorano in Italia e producono l'11 per cento del Pil. Spesso in nero, a volte in condizioni di schiavitù.
In Italia ci sono 6 milioni di cittadini di serie B: producono l'11 per cento del prodotto interno lordo, in regioni come la Lombardia pagano un decimo delle tasse totali, non hanno i diritti degli altri e se si parla di loro è solo per dire che sono pericolosi. Sono gli immigrati che abitano e lavorano nella Penisola e che, insieme a tanti italiani, il primo marzo tornano in piazza per lo Yellow Day, la giornata dedicata ai migranti arrivata alla sua seconda edizione. Tutti insieme, con bracciali e nastrini gialli, e senza bandiere di partito.
Nel 2010 furono sessanta le piazze a manifestare, per oltre 300mila persone scese in strada a portare avanti una battaglia di civiltà e cultura. «Il primo marzo è prima di tutto un'idea, non un movimento», spiega all'Es…

Ruby, ecco i bonifici del premier alle ragazze del bunga bunga

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Le carte dei pm, la Minetti: "Ho amato il Cavaliere, ma non ricordo quando". La procura: "L'esame congiunto della documentazione bancaria e delle intercettazioni ha permesso di individuare tre periodi in cui sono avvenuti i passaggi di denaro", dalla fine di agosto 2010 al 25 ottobre.
È una lettura molto preziosa, quella delle 782 pagine della richiesta del giudizio immediato per Silvio Berlusconi. Fanno impressione i bonifici del premier a tredici nomi di donne. Ci sono, in questo corposo fascicolo processuale, anche gli assegni che Lele Mora, agente in bancarotta, fa ad Emilio Fede, direttore del Tg 4, il quale li incassa. E c'è molto altro, ma queste pagine, scritte dai pm e accettate dal gip Cristina Di Censo, regalano, alla primissima impronta, una precisa chiave di lettura: la procura ha «investito» sulle informazioni di Ruby. Non ha preso per oro colato i suoi verbali «da vittima», pubblicati in esclusiva da Repubblica e più che sufficienti a comprend…

L'AQUILA. Tutto l'Abruzzo diventa territorio sismico

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I Comuni dovranno attenersi alla nuova legge regionale per la riduzione del rischio, che fissa per loro conto il grado di pericolosità sismica di ciascun territorio, un potere sottratto alle amministrazioni locali. I Comuni, inoltre, dovranno adottare nuovi strumenti urbanistici e provvedimenti amministrativi in relazione alla pericolosità del territorio in cui sono ricomprese. Quanto al Comune dell'Aquila sarà inserito nella zona di massima pericolosità.
Ad annunciare le novità in un incontro con i cronisti sono stati il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e l'assessore con delega alla Protezione civile di fresca nomina Gianfranco Giuliante.
"Presentare all'Aquila la legge per riduzione rischio sismico è un atto dovuto", ha detto Giuliante. "Farlo a dieci anni dall'obbligo del recepimento della normativa nazionale è stato come far saltare il tappo, ovviare a un equivoco pagato caro".
"Dopo il terremoto"…

Silenzio, si uccide

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Uno psicopatico barbaro e sanguinario. Che ha bloccato il suo Paese a 42 anni fa. Costringendolo all'ignoranza, alla povertà, alla paura. Questo è Gheddafi. E chi fa affari con lui deve smettere subito.
Arrivando in Libia, già all'aeroporto ci si ritrova come catapultati nei tempi passati dei paesi totalitari dell'Est europeo. I poliziotti in uniforme o in borghese sono sospettosi e onnipresenti. Si ha la sensazione di essere arrivati in un paese immaginato da Georges Orwell e Franz Kafka insieme. Tutto è fermo, assurdo, strano. Si è spiati, sorvegliati, ci si sente a disagio. La prima notte trascorsa all'hotel l'ho passata in bianco. Impossibile conciliare il sonno. Se l'ambasciata di Francia non mi avesse soccorso, non sarei potuto restare in quel paese che mi faceva venire il mal di testa e i conati di vomito. Sono sensazioni non facili da spiegare.
Il secondo aspetto che colpisce è lo stato di immobilismo del Paese. Tutto è rimasto fermo alla fatidica data de…