Stati Uniti, 82 milioni per la nuova super bomba

Il Pentagono chiede fondi per un ordigno anti bunker sotterranei.

Il Pentagono chiede aiuto all’industria militare. Ha bisogno di una bomba più potente in grado di perforare rifugi sotterranei ben protetti. Per gli specialisti dell’Us Air Force la nuova «bunker buster» - così si chiama in gergo - non sarebbe sufficiente in un raid sui bunker iraniani. Una rivelazione degli ufficiali preceduta da un’ammissione dello stesso segretario alla Difesa Leon Panetta.

PRIMO LOTTO - In settembre l’aviazione ha ricevuto un primo lotto di 20 bombe destinate al B2 Stealth. Ma, analizzando i rifugi realizzati in Iran e dopo alcuni test, gli ufficiali sono arrivati alla conclusione che l’ordigno potrebbe non bastare. E il Pentagono dopo aver già speso 330 milioni di dollari ha chiesto un ulteriore finanziamento di 82 milioni per rendere la bunker buster più potente.

BLOCCO DEGLI ACCESSI - Nel frattempo si studiano alternative. In caso di attacco, i B2 potrebbero lanciare la superbomba insieme ad altri ordigni più piccoli contro gli ingressi dei tunnel. In questo modo l’impianto non verrebbe distrutto ma sarebbe impossibile accedervi. È interessante notare come anche da Israele siano trapelati dubbi sull’effettivo successo di un raid. Gerusalemme ha ricevuto dagli Usa le bunker buster, ma non quelle di ultima generazione.

LA MONTAGNA - La preoccupazione del Pentagono è cresciuta dopo gli ultimi dati forniti dall’intelligence sull’impianto iraniano di Fordow, realizzato all’interno di una montagna. Un «muro» che - affermano da Washington - rischia di essere invalicabile. Teheran ha sviluppato le difese in base alle proprie esperienze e con l’assistenza fondamentale degli ingegneri della Corea del Nord. Il paese asiatico è da sempre all’avanguardia nella costruzione di tunnel, rifugi e basi sotterranee. Network in grado di ospitare grandi strutture ma anche reticoli di piccole gallerie difficili da individuare. Un riflesso di ciò lo si è visto in scala ridotta nel Libano sud, il regno del movimento filo-iraniano Hezbollah. I guerriglieri, seguendo le istruzioni dei pasdaran, hanno creato centinaia di bunker diventati un problema serio per gli israeliani.

I TAGLI - La richiesta dell'Us Air Force, pur se sostenuta con argomentazioni tecniche, puo' essere interpretata dai critici come un tentativo di ottenere altri fondi in un periodo di tagli al budget. Una scure che ha sacrificato diversi progetti. Senza contare i rilievi di chi è contrario ad una possibile opzione militare contro l'Iran.
[fonte c.d.s.]

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