Ciliegia: un frutto coloratissimo, gustoso e “anti-spreco” dalle incredibili virtù salutari

Il ciliegio dolce, il cui nome scientifico è Prunus avium, chiamato anche “ciliegio degli uccelli” o “ciliegio selvaggio”, è un albero appartenente alla famiglia delle Rosacee, originario dell’Europa (dalle Isole Britanniche fino alla Russa) e del Medio Oriente, che dà due varietà di prodotti: le duracine, dalla polpa più soda ,e le tenerine, dalla polpa più morbida. Dello stesso genere (Prunus), fa parte anche il Prunus Cerasus; amareno, amarasco o ciliegio visciolo, che dà invece come frutti amarene, marasche e visciole. Le ciliegie, dal latino Cerasus, dal greco Keraros, piccoli frutti dal colore variabile, tra il giallo e il rosso scurissimo, quasi nero, dal sapore dolce con retrogusto acidulo e dalla tipica forma sferica, sono molto diuretiche e antiuriche, quindi fortemente consigliate a chi vuole intraprendere una breve dieta depurativa che aiuta a disintossicare il corpo ed eliminare le tossine.

Il frutto fresco, consumato a digiuno (25 ciliegie al giorno e acqua a volontà), oltre ad avere proprietà depurative e disintossicanti, è ottimo in caso di stipsi e contro lo stress, grazie all’equilibrio tra acidi e sali minerali: l’acido malico, ad esempio, favorisce la digestione degli zuccheri e l’attività del fegato. La ciliegia è anche un ottimo tonico, lassativo, ha un ruolo anticarie grazie ad alcuni elementi presenti nella buccia e, essendo ricca di fibre solubili che nello stomaco si impregnano d’acqua come spugne e distendono le pareti gastriche, procura uno stimolo di sazietà, è molto importante anche nelle diete dimagranti e per il controllo del peso, presentando una quantità relativamente moderata di zuccheri in una forma, levulosodio, adatta anche agli obesi e ai diabetici e avendo un basso apporto calorico (38 kcal circa per 100 gr.).

Le ciliegie contengono flavonoidi, con azione antiossidante, efficaci nel contrastare i radicali liberi; hanno proprietà antinfiammatorie contro i problemi a carico delle articolazioni (es. dovuti all’artrite); grazie agli antociani, che conferiscono ad esse la tipica colorazione rosso-violetta, hanno proprietà antidolorifiche simili a quelle dell’aspirina e una funzione di protezione del cuore e dell’apparato cardiocircolatorio, senza però possedere gli effetti collaterali dell’aspirina. Le ciliegie hanno notevoli qualità rimineralizzanti, in particolare forniscono una grande quantità di potassio, soprattutto quelle più dolci, che dà un notevole contributo al tenore energetico e all’equilibrio cellulare; mentre i polifenoli e la vitamina PP aumentano la resistenza dei capillari. I frutti, essendo ricchi di melatonina, un potente antiossidante che regola il ciclo sonno-veglia, prevengono i tumori, le malattie cardiovascolari e degenerative.

La corteccia del ciliegio è usata per le proprietà febbrifughe e antigotta; i peduncoli dei frutti, usati come decotto, combattono l’artrite, i calcoli e la cistite; con i noccioli si possono preparare grappe e liquori, imbottire peluches e cuscini, in ambito salutistico, si possono autoprodurre delle comodissime borse del caldo, ottime in inverno per dare sollievo a parti doloranti o artrosiche (previo riscaldamento in forno a 150°C per 8/10 minuti) e borse del freddo, usate in caso di slogature, contusioni e distorsioni, tenute in freezer per almeno due ore. Una curiosità culturale: il fiore di ciliegio è il simbolo nazionale del Giappone, e viene chiamato sakura. Nella cultura nipponica, il ciliegio in fiore è simbolo di bellezza immortale e perfetta, e lo si celebra durante l’Hanami, la Festa dei ciliegi: durante la quale i Giapponesi si riversano a frotte nei parchi, o dove ci siano alberi in fiore, per assistere a questo spettacolo incantevole tra danze, canti e banchetti.
[fonte meteo-w.]

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