Primo "tuffo" nel mare extraterrestre di Titano

Il primo “tuffo” in un mare extraterrestre si deve a due giovani ricercatori italiani: per la prima volta Marco Mastrogiuseppe e Valerio Poggiali, che fanno parte entrambi del gruppo dell'università Sapienza di Roma coordinato da Roberto Seu, hanno misurato la profondità di Ligeia, uno dei mari più estesi della più grande luna di Saturno, Titano. Hanno inoltre stabilito che il liquido, probabilmente trasparente, da cui sono formati è costituito per la maggior parte da metano e solo in minima parte da etano e azoto.

Misurata la profondità di un mare alieno - ''Per la prima volta abbiamo potuto misurare direttamente la profondità di un mare alieno, Ligeia'', ha detto Mastrogiuseppe. ''Abbiamo verificato che questo mare vasto quanto il nostro mare Adriatico, non supera 200 metri di profondità e che contiene circa 5.000 miliardi di tonnellate di idrocarburi''.

Presto la mappa dei fondali di tutti i mari di Titano - Acquisire questi dati senza precedenti è stato possibile grazie alla sonda Cassini, nata dalla collaborazione fra Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Adesso gli stessi ricercatori sono al lavoro sul più grande mare di Titano, Kraken. In collaborazione con l'americana Cornell University e con il Jet Propulsion laboratory (Jpl) della Nasa stanno inoltre costruendo la mappa dei fondali di tutti i mari di Titano.
[fonte tiscali - nasa]

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