Sinkhole, quando la terra sprofonda

La terra che si spalanca sotto i nostri piedi: uno scenario da incubo, in cui non vorremmo mai essere coinvolti. Eppure lo spalancarsi di voragini nel terreno è in un fenomeno naturale, e piuttosto frequente sul nostro pianeta. Si tratta di quello che in gergo tecnico viene chiamato sinkhole, forme di sprofondamenti innescati da cause di varia natura (sismi, periodi di siccità, alluvioni, emungimento di grandi quantità d’acqua dal sottosuolo), che si verificano in contesti geologico-strutturali ed idrogeologici particolari.

Il più delle volte queste cavità sotterranee si creano in corrispondenza di un substrato carbonatico (costituito da roccia solubile come i calcari, le dolomie, le rocce evaporitiche e solfatiche) sottoposto a fenomeni carsici: la generazione di un vuoto in profondità, sottrae alla porzione di suolo superficiale il necessario supporto, causandone il collasso. Anche la presenza di fluidi liquidi e gassosi ricchi in anidride carbonica e idrogeno solforato, provenienti dal profondo,  possono concorre a dissolvere la roccia. In linea generale, le cause naturali sono preponderanti nella creazione dei sinkhole, mentre alcuni fattori antropici possono rappresentare l’innesco finale di questi sprofondamenti (forte espansione urbanistica, eccessivo prelievo di acque dalle falde di pianura).

Le voragini di questo tipo hanno dato luogo a scenari affascinanti e molto suggestivi; sicuramente il più spettacolare è rappresentato dal Great Blue Hole, al largo delle coste del Belize, una grande dolina carsica profonda 124 metri e larga 300. Un altro impressionante esempio di sinkhole è quello formatosi a Città del Guatemala nel 2010 in seguito alle violenti piogge, e che ha addirittura inghiottito un palazzo di tre piani. Anche in Italia, ed in particolare nella fascia appenninica, i sinkholes sono un fenomeno naturale abbastanza frequente. La voragine più grande presente sul suolo nostrano si trova in Toscana, nell’area mineraria di Gavorrano, e molti sono i sinkhole riempiti dalle acque, che hanno dato luogo a veri e propri laghi (specialmente in Campania, Lazio e Piemonte). Al fine di catalogare tutte le voragini che costellano il nostro stivale, ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha avviato un programma di ricerca in questo settore, mettendo in luce la presenza di centinaia di voragini naturali, molte delle quali collocate in aree urbane, evidenziando inoltre, come questo fenomeno sia del tutto imprevedibile, in quanto innescato da fattori non visibili, che si sviluppano nel sottosuolo senza segnali premonitori.
[fonte meteo-w.]

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