Nel futuro fabbriche di carne sintetica in ogni città

Potrebbe essere possibile a breve avere dei laboratori che producono hamburger con carne derivata da cellule staminali bovine. Ne sono convinti i pionieri di questo particolare filone di ricerca, gli olandesi Cor van der Weele e Johannes Tramper della Wageningen University che oggi hanno pubblicato sulla rivistaTrends in Biotechnology (del gruppo editoriale di Cell press) un articolo in cui presentano anche una sorta di fabbrica di polpette sintetiche progettata da un altro ricercatore olandese. Nell’articolo van der Weele e Tramper sviluppano una potenziale linea di produzione per la carne che parte da una provetta di cellule prelevata da una biobanca e finisce con una ‘tortina’ pressata di carne. Ma ci saranno problemi nel mantenere una linea cellulare continua e nel produrre carne ‘coltivata’ che sia piu’ economica di quella ottenuta in maniera ‘tradizionale’. Molto probabilmente prima il prezzo della carne ‘normale’ dovra’ crescere considerevolmente. Tuttavia, la promessa e’ troppo grande per ignorarla. “La carne coltivata ha un grande vantaggio morale – scrivono gli autori -. Le preoccupazioni sul fatto che e’ innaturale possono essere superate permettendo il contatto con gli animali che fanno da donatori delle cellule, contrastando il sentimento di alienazione. Da un punto di vista tecnologico una produzione su scala locale e’ comunque una opzione promettente”. I progressi tecnologici compiuti in questo settore sono infatti tali che non e’ impossibile, per i due scienziati, ipotizzare molto presto un futuro ogni paese e ogni villaggio potrebbe essere dotato di laboratori ce producono carne sintetica. ”Crediamo – si legge – che la carne coltivata sia parte del nostro futuro. Nei prossimi anni – aggiungono – ci sara’ un sempre maggiore spazio di prodotti vegetali e alleveremo sempre meno animali che pero’ saranno allevati in condizioni migliori. Non e’ nemmeno escluso che si possa cominciare a mangiare in maniera piu’ consistente carne di insetto. L’importante e’ pero’ comprendere che il tema della ‘transizione dalle proteine’ dovra’ essere affrontato”. Van Der Weele nel 2004 fece preparare un piatto di carne di cellule staminali prelevate da una rana da uno chef francese e lo servi’ in tavola davanti agli occhi della stessa rana. Tramper invece ha dedicato la sua vita allo studio in vitro delle cellule di insetto e nel 2007 ha pubblicato un articolo in cui sosteneva la loro commestibilita’.
[fonte meteo-w.]

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