Nel 2020 saranno 4,5 milioni i casi di tumore in Italia. L'oncologo: guarisce il 50% dei malati

Raggiungeranno quota 4,5 milioni i casi di tumore in Italia nel 2020, contro i 3 milioni del 2013, con un aumento esponenziale dell'incidenza di questa malattia a causa del costante invecchiamento della popolazione e del progresso nelle diagnosi; la buona notizia è che però, oggi, oltre il 50% dei pazienti guarisce. E' dunque fondamentale puntare sulla prevenzione ed anche su una corretta informazione, coinvolgendo sempre di più i media. E' questo il messaggio lanciato dall'oncologo Francesco Cognetti, presidente della fondazione "Insieme contro il cancro", in occasione della presentazione al ministero della Salute del libro "Il male (in)curabile. I progressi nella lotta contro il cancro e il nuovo ruolo della comunicazione".

Mortalità è in calo - All'incontro hanno partecipato giornalisti e direttori di testate, coordinati in tavola rotonda da Gianni Letta, mentre volti noti come quello dello scrittore Roberto Gervaso e del tennista Nicola Pietrangeli hanno portato la loro testimonianza di vita come pazienti "guariti" dal cancro. L'incidenza dei tumori, ha sottolineato Cognetti, "è in aumento anche se dal 1978 si è registrato un -9% della mortalità; un dato positivo anche se tale percentuale è inferiore rispetto a quella che si registra per altre patologie.

Riorganizzare la rete del sistema oncologico - Bisogna quindi trovare nuove strade per incidere su questa malattia, ma la sfida - ha detto - si può vincere". In Italia restano però da risolvere alcuni nodi cruciali: "E' innanzitutto fondamentale - ha spiegato Cognetti - riorganizzare la rete del sistema oncologico, eliminando gli sprechi, a partire dalla piccole strutture non sempre efficienti e creando, invece, una vera rete tra i grandi istituti, come i 12 Irccs italiani, per incentivare la ricerca e la medicina personalizzata".

Altro problema è poi quello del costo dei farmaci - "Solo il 5% dei farmaci oncologici sperimentati - ha rilevato l'esperto - arriva al letto del paziente; quindi, il costo finale per ogni farmaco è altissimo, pari a circa 800 milioni, mentre supera i 12 mila euro il costo per cicli di farmaci chemioterapici". Quanto alla cosiddetta fascia cnn per i farmaci oncologici, ovvero i nuovi farmaci immessi in commercio ma non subito rimborsati, ha concluso Cognetti, essa "lede l'articolo 32 della Costituzione creando discriminazioni inaccettabili tra i pazienti".
[fonte tiscali]

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