Eccezionale scoperta a Stonehenge: archeologi riportano alla luce 15 monumenti neolitici

Il complesso megalitico di Stonehenge ha meravigliato l’umanità per migliaia di anni, ma lo scopo originale del famoso punto di riferimento è rimasto un mistero. Ora, una nuova tecnica ha rivelato 15 sconosciuti monumenti neolitici nel Wiltshire, facendo ipotizzare un percorso processionale pagano occupato più di 4.000 anni fa. 

E’ quanto sostiene un archeologo dell’università di Birmingham, Vince Gaffney, che ha condotto la prima indagine sotterranea della zona circostante Stonehenge, con un dettaglio mai realizzato. I nuovi monumenti neolitici sono stati rintracciati attraverso sensori magnetici e particolari tipi di radar, utilizzati per ben 6 Km intorno al monumento principale. Il sito preistorico è tra i luoghi più studiati al mondo e forse anche il più importante. L’area è stata completamente trasformata dalle indagini e in futuro non sarà più la stessa. ‘Il professor Gaffney ritiene che questi siti suggeriscono che Stonehenge non era un monumento isolato in un paesaggio incontaminato, ma che c’era un sacco di attività umana nelle vicinanze.

Già nel 1620, gli scavatori scoprirono teschi bovini e carboni bruciati sepolti nel mezzo del cerchio di pietre, e circa 60 anni fa, la datazione al carbonio di un pezzo di carbone in una fossa ha portato gli scienziati a credere che Stonehenge fu eretto nel 2,600BC. Nel 2003, Mike Parker Pearson dell’University College di Londra affermò che i lavoratori che costruirono Stonehenge vivevano nel vicino insediamento di Durrington Walls. Prova ottenuta dopo aver dissotterrato capanne, strumenti e ossa di animali. Egli sostiene che il cerchio di pietre fosse un cimitero, così come un monumento religioso. In questo ultimo studio, che è stato condotto per 120 giorni e sviluppato per 4 anni, gli esperti hanno creato una nuova mappa di come doveva essere il paesaggio di Stonehenge. Il team crede che in passato fosse presente un’autentica barriera chiamata Curcus che correva da est ad ovest per circa 3 chilometri. Gli storici non sono sicuri circa il reale scopo della costruzione, ma alcuni esperti pensano che fosse legata al passaggio del Sole. 

Teoria supportata recentemente da altri indizi. Inoltre, i ricercatori hanno scoperto una fossa di circa 1 metro di profondità, forse utilizzata per svariati riti. Essa si trova sul percorso in cui sorge il Sole al Solstizio d’estate. Due pozzi segnano l’alba di mezza estate e il solstizio di mezza estate, situati all’interno di una struttura che doveva avere qualcosa a che fare con la nostra stella. Il sito fu progettato per essere visto notte e giorno, specie all’alba e al tramonto. Per far questo, gli antichi utilizzavano dei fuochi che sorgevano su questi complessi e che formavano un triangolo con il sito principale. Con l’evolversi della scienza siamo sempre più in grado di capire il complesso movimento liturgico, e i futuri scavi consentiranno ulteriori scoperte circa le meraviglie di questo luogo così speciale.
[fonte meteo-w.]

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