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Visualizzazione dei post da Settembre, 2014

L'acqua della Terra è più antica del Sole e dei pianeti

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L’acqua che si trova sul pianeta Terra è ben più antica del Sole e, secondo gli scienziati dell’University of Michigan, proviene probabilmente dal disco di gas e polveri dal quale si è formato il nostro Sistema Solare. Secondo i ricercatori, che hanno visto pubblicati i risultati del proprio studio sulle pagine della rivista Science, l’acqua presente nell’Universo potrebbe esser più comune di quanto si pensasse, e dunque, i pianeti in grado di ospitare la vita, non sarebbero poi così rari.
Pianeti in grado di ospitare la vita più comuni del previsto - “Identificare l'origine dell'acqua sulla Terra è centrale per comprendere l'origine di ambienti capaci di incoraggiare la vita e per valutarne la presenza nello spazio”, osservano i ricercatori, coordinati da Lauren Ilsedore Cleeves, del dipartimento di Astronomia dell'università del Michigan. Le simulazioni condotte in laboratorio per la prima volta permettono di individuare da dove arriva l'acqua finora scoperta nel …

Vapore acqueo nell'atmosfera di un piccolo pianeta scoperto da tre telescopi spaziali

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Per la prima volta vapore acqueo e idrogeno sono stati scoperti nell'atmosfera del più piccolo pianeta esterno al Sistema Solare finora noto. Vedere questi elementi, finora osservati solo sui pianeti giganti esterni che ruotano intorno ad altre stelle, è stato possibile 'unendo le forze' di tre telescopi spaziali della Nasa; Hubble, Spitzer e Kepler. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature, si deve al gruppo coordinato da Drake Deming, dell'università americana del Maryland.
Il piccolo pianeta si chiama HAT P-11b, ha dimensioni e massa simili a quelle di Nettuno, orbita attornoa una stella più fredda del Sole e si trova nella costellazione del Cigno, distante dalla Terra 1.2 milioni di miliardi di chilometri. La scoperta della sua atmosfera è per gli astronomi un passo in avanti fondamentale nello studio della formazione dei pianeti.
Le misure fatte finora indicano che i pianeti simili a HAT-P-11b hanno atmosfere ricche di molecole ad alto peso molecolare o ricc…

Metereologi dell’ONU predicono l’inferno climatico nel 2050

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Nell’ambito di un nuovo progetto di studio dell’influenza deleteria esercitata dall’umanità sul clima l’ONU ha invitato noti presentatori di programmi meteorologici televisivi per la ripresa dei filmati “Previsioni del tempo dal futuro” (Weather reports from the future). Stando ai meteorologi, nei prossimi quarant’anni dovremo affrontare regolarmente alluvioni, tempeste ed una fortissima siccità.
The Guardian scrive che l’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM), agenzia dell’ONU nella sfera della meteorologia, ha ammonito che nei prossimi quarant’anni sul pianeta, dall’Arizona allo Zambia, avverrano con regolarità alluvioni, tempeste e una forte siccità.Al progetto “Previsioni del tempo dal futuro” hanno partecipato grandi compagnie come Japan’s NHK, US Weather Channel e la tedesca ARD.
Così, i cortometraggi con le previsioni relative al 2050 mostrano un’alluvione catastrofica abbattutasi sulla Florida. Secondo i meteorologi, sarà completamente allagata la città di Miami Beach ed …

Scoperti fossili diversi da ogni specie vivente - vissuti 600 milioni di anni fa

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Sembrano alieni, ma sono i microrganismi che popolavano la Terra 600 milioni di anni fa. Sono totalmente diversi da qualsiasi altro essere vivente attuale e la loro storia è un enigma. Di certo, secondo i ricercatori che li descrivono sulla rivista Nature, appartenevano a un gruppo diverso da quello degli antenati comuni agli esseri che oggi vivono sul nostro pianeta.
Sono stati scoperti nella Cina meridionale, nella zona chiamata Formazione Doushantuo, dal gruppo coordinato da Shuhai Xiao, del dipartimento di Geoscienze del Virginia Tech, del quale fanno parte ricercatori dell'Accademia Cinese della Scienze. I fossili sono minuscole sfere assemblate all'interno di un'unica sfera e ricordano l'aspetto di una cellula nel piano del processo di divisione. Erano composti da più cellule e probabilmente appartenevano a un gruppo di animali vissuto prima della grande ''esplosione di vita'' del Cambriano, il periodo compreso fra 485 e 2 milioni di anni fa nel …

Clima: innalzamento mari, 177 mln persone a rischio

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Entro la fine del secolo, se le emissioni di CO2 continueranno ai ritmi attuali, circa 177 milioni di persone nel mondo che vivono in zone costiere saranno colpite da devastanti inondazioni provocate dall'innalzamento del livello dal mare. La maggior parte dei paesi a rischio è in Asia e nella classifica dei primi venti Paesi ci sono anche alcuni Europei, con l'Italia in ventesima posizione con l'1% della popolazione a rischio. Questo lo scenario descritto da una nuova analisi di Climate Central che modula le sue previsioni di pericolo sull'emissione nell'atmosfera di gas serra e sull'innalzamento del livello del mare e che ipotizza sino a 650 milioni di persone coinvolte a seconda della sensibilità del mare al riscaldamento. Sulla base dell'ipotesi ritenuta più ragionevole per entrambi i parametri si giunge alla conclusione che una persona su 40 vive in luoghi nel mondo dove si verificheranno inondazioni per colpa dei cambiamenti climatici. Globalmente, o…

I ghiacci dell'Artico ai livelli minimi - nonostante l'estate più fredda

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Nonostante le anomalie dell'estate appena passata, più fredda e piovosa del solito, continuano a ridursi i ghiacciai artici. Il ghiaccio marino dell'Artico ha infatti toccato il livello minimo dell'anno il 17 settembre scorso, riducendosi a poco più di 5 milioni di chilometri quadrati, contro ogni previsione. La conferma arriva dalle rilevazioni della Nasa e del National Snow and Ice Data Center dell'università di Boulder in Colorado (Nsidc), come segnala il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa.
L'estensione dei ghiacci che ha resistito allo scioglimento è simile a quella registrata lo scorso anno e inferiore alla media misurata fra il 1981 e il 2010, che superava 6 milioni di chilometri quadrati. ''La copertura dei ghiacci marini dell'Artico registrata quest'estate è la sesta più bassa rilevata dal 1978 - rileva Walter Meier, ricercatore del Goddard Space Flight Center della Nasa - L'estate è partita relativamente fredda, e sono mancate …

Obesità e cancro, sempre più evidente il legame tra nutrienti, ormoni, geni e metabolismo

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I casi di obesità e sindrome metabolica sono in crescita in tutto il mondo, mentre il legame tra obesità e cancro diventa sempre più evidente. Alcuni studi epidemiologici indicano che l'aumento dell'obesità, la sedentarietà e il consumo prolungato e serale di cibi ad alto indice glicemico ci abbia resi più inclini allo sviluppo di tumori. Mangiando, alimentiamo le cellule tumorali e ne favoriamo la proliferazione. Vari nutrienti e ormoni, infatti, contribuiscono a modificare la capacità di proliferazione delle cellule. Essi svolgono inoltre un ruolo essenziale nel regolare le vie metaboliche in grado di creare un microambiente favorevole che consente alle cellule tumorali di esprimere il loro fenotipo aggressivo.
In crescita il mondo i casi di obesità e sindrome metabolica - La domanda più urgente è come modulare la capacità dei nutrienti di modificare il programma trascrizionale delle cellule. Gli scienziati, che hanno affrontato il tema durante la lecture Airc a Venezia, stud…

Popolazione mondiale a quota 11 miliardi, ma soltanto nel 2100

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Gli abitanti della Terra saranno 11 miliardi entro il 2100 e non nel 2050 come inizialmente previsto. A riportarlo è un articolo sulla rivista Science nel quale si legge che il maggior contributo alla crescita arriverà dall'Africa subsahariana dove la popolazione raggiungerà quota 4 miliardi. Questi numeri sono il frutto di uno studio condotto da ricercatori dell'Università di Washington e delle Nazioni Unite e fanno salire le stime di 2 miliardi rispetto alle precedenti previsioni.
La crescita maggiore è prevista in Africa - Lo studio, coordinato da Adrian Raftery dell'Università di Washington, ha valutato, come per ogni proiezione demografica globale, le future aspettative di vita e quelle di fertilità applicando per la prima volta la "statistica bayesiana" ossia un metodo che combina tutte le informazioni disponibili per generare previsioni migliori. La crescita maggiore è prevista in Africa, dove la popolazione si stima che passerà da 1 a 4 miliardi entro la f…

Julian Assange: Google agisce come NSA

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Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, ha dichiarato a BBC e Sky News, dal suo rifugio nell’ambasciata ecuadoregna di Londra, che il motore di ricerca statunitense Google “è una versione privata della NSA (National Security Agency) e GCHQ (Government Communications Headquarters) in quanto raccoglie e immagazzina dati“.
“Il settore di attività è lo spionaggio,” ha detto, “ottiene oltre l’80% dei suoi introiti attraverso la raccolta di informazione sulla gente, mettendola insieme, memorizzandola, indicizzandola, e costruendo profili delle persone, predicendone interessi e comportamenti, e poi fornisce quei profili, a scopo di lucro, principalmente a inserzionisti pubblicitari ma anche ad altri“.
“A risultante di ciò, Google, nel metodo di lavoro, nella pratica quotidiana, è quasi identica alla National Security Agency e al GCHQ“.
Assange ha proseguito “Google ha collaborato in termini contrattuali con NSA almeno dal 2002. Loro sono inclusi nella lista base di difesa industriale dal …

Tumori: per scoprire il papilloma virus basta l'analisi delle urine

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Potrebbe bastare una semplice, e meno invasiva, analisi delle urine, invece del pap test, per sapere se si ha il papilloma virus umano (hpv), causa del tumore alla cervice uterina. Uno studio della London School of Medicine and Dentistry ha verificato infatti che i test delle urine sono accurati ed efficienti, e possono essere un valido aiuto nell'aumentare lo screening per questo tipo di cancro.
Soprattutto tra le giovani donne, in Inghilterra, è calato il numero di chi si sottopone a pap test ogni tre anni e quindi l'analisi delle urine, sulla cui accuratezza finora si avevano dei dubbi, sarebbe di aiuto, perchè ha il vantaggio di eliminare la scomodità del pap test. Passando in rassegna 14 studi condotti su circa 1500 donne sessualmente attive, i ricercatori hanno raccolto dati a favore di questa analisi incoraggianti.
Anche se privo della collaudata accuratezza dello screening cervicale, l'esame delle urine (che rileva due ceppi del virus, responsabili del 70% dei tum…

Birre tedesche sotto accusa, scoperta la presenza di microplastiche in molti marchi

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Acqua, orzo, luppolo e… plastica. Un recente studio condotto dai ricercatori del Marine and Environmental Chemistry di Varel in Germania, ha scoperto la presenza di microplastiche in molti marchi di birra tedesca, anche tra i più popolari. L'analisi, pubblicata su "Food Additives and Contaminants", ha analizzato 24 marche di birra commerciali - 12 delle quali Pilsener, cinque di frumento e sette Pilsener senza alcool - , filtrandole per rilevarne la presenza di contaminanti.
Trovate particelle individuali e frammenti - In tutti i casi, scrivono i ricercatori, sono state trovate microplastiche, definite come "fibre di polimeri sintetici, frammenti o particelle granulari inferiori ai cinque millimetri di dimensioni". Nella maggior parte dei casi si tratta di "particelle individuali e frammenti". Anche se la quantità scoperta nella fresca bevanda non è considerata pericolosa per la salute umana, secondo l'equipe di ricerca è la dimostrazione della mis…

Organi artificiali o 'ibridi' nel futuro della medicina

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Dal fegato ai reni 'ibridi', ovvero metà umani e metà artificiali, alla tiroide prodotta in laboratorio con cellule staminali: organi artificiali o bioartificiali, tessuti sintetici e protesi supertecnologiche potranno ridare benessere a molti pazienti oggi senza altra possibilità di cura, in attesa di un trapianto di organo o non idonei ad esso.
Per parlare di queste prospettive terapeutiche si riuniscono da oggi a Roma, all'Università Cattolica, i massimi esperti mondiali del settore in occasione del congresso della Società Europea degli Organi Artificiali (ESAO). La Esao premierà con il riconoscimento Hero award un 'eroe' nello sport e nella vita: Francesco Santonocito, due volte medaglia d'oro per i campionati mondiali di Karate "kumite", che ha subito per una malattia fulminante l'amputazione di entrambe le gambe sotto il ginocchio. Il premio, spiega Antonio Merolli, chirurgo ortopedico del Gemelli, gli viene assegnato per il suo impegno nel…

Tredicimila anni fa un impatto cosmico che causò il "Grande freddo"

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E' stato l'impatto di una cometa o asteroide avvenuto 12.800 anni fa ad aver scatenato il brusco abbassamento delle temperature, dando origine al periodo di freddo e siccità noto come Dryas recente. Quello stesso periodo ha coinciso con l'estinzione dei grandi animali e il declino della cultura Clovis. A testimoniarlo sono i ritrovamenti di tracce di nano-diamanti nei sedimenti studiati da un gruppo di ricerca internazionale coordinato dell'Università di Chicago e descritti su Journal of Geology.
Un'era caratterizzata da freddo e siccità - Poco prima della comparsa delle prime popolazioni agricole stanziali da cui nacquero le civiltà più evolute, la Terra attraversò una rapida trasformazione climatica, caratterizzata da freddo e siccità soprattutto nell'emisfero settentrionale. Per anni i ricercatori hanno discusso sulle cause di questo drammatico evento, coinciso con la scomparsa della Magafauna del Pleistocene, che comprendeva le tigri dai denti a sciabola e …

Cresce in fretta ma poi si ferma, il cervello inizia a rimpicciolire già a 20 anni

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Cresce dall'infanzia all'età dello sviluppo, ma poi a un certo punto si ferma. "E intorno ai 20 anni il volume cerebrale inizia a ridursi, all'inizio molto lentamente e poi, dopo i 40-50 anni, più velocemente. E' un processo invisibile a occhio nudo, ma le macchine e uno speciale software ci dicono che perdiamo lo 0,2-0,3% di volume cerebrale l'anno. Io in 10 anni ho perduto il 3,5%". Parola di Nicola De Stefano, neurologo dell'Università di Siena che ha ideato il 'metodo Siena' e l'algoritmo per quantificare con precisione la perdita di volume cerebrale.
Perdiamo lo 0,2-0,3% di volume cerebrale l'anno - Un sistema realizzato insieme all'Università di Oxford, che oggi è il più usato per calcolare l'evoluzione del danno inferto da malattie come sclerosi multipla e Alzheimer. "In un malato di sclerosi multipla la perdita di volume cerebrale è doppia rispetto a una persona sana: siamo intorno allo 0,5-0,6-0,7% l'anno. Ment…

Contrordine: è lo zucchero e non il sale il vero nemico della pressione alta

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E' lo zucchero e non il sale, come si e' sempre pensato, il vero nemico di chi soffre di pressione alta. Il saccarosio,infatti, sembrerebbe anche in virtù di studi svolti su larga scala avere una correlazione molto più stretta del sodio con la pressione alta, perché se assunto in quantità elevate stimolerebbe un'area del cervello chiamata ipotalamo, che provocherebbe a sua volta un aumento del battito cardiaco e della pressione sanguigna. E' quanto emerge da una ricerca Usa, guidata dal Saint Luke's Mid America Heart Institute in Kansas City, pubblicata sulla rivista American Journal of Cardiology.
In particolare, ad essere messe sotto accusa dagli studiosi sono le bevande gassate zuccherate di cui si fa spesso un largo consumo, responsabili secondo i dati della ricerca di picchi di ipertensione che portano a un'estrema quanto pericolosa variabilità nella pressione arteriosa, che può aumentare anche le possibilità di andare incontro a un infarto.
Secondo il do…

Stephen Hawking: il bosone di Higgs potrebbe distruggere l'universo

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Nella prefazione scritta per il libro "Starmus, 50 Years of Man in Space", lo scienziato allerta sui potenziali rischi legati agli esperimenti sulla cosidetta "particella di Dio".
IL BOSONE di Higgs - altrimenti conosciuto come "particella di Dio" - può avere il potenziale per distruggere l'universo. L'avvertimento è dell'astrofisico inglese Stephen Hawking, che lo scrive nella prefazione del libro Starmus, 50 Years of Man in Space, una raccolta di conferenze tenute da scienziati e astronomi, tra cui Neil Armstrong e Buzz Aldrin.
Secondo il celebre fisico, a livelli di energia molto elevati, il bosone potrebbe improvvisamente diventare instabile, causando un "catastrofico decadimento del vuoto" tale da far collassare il tempo e lo spazio, e non ci accorgeremmo nemmeno che sta succedendo. Hawking sottolinea che questo scenario è molto improbabile, perché i colleghi non hanno a disposizione un collisore di particelle abbastanza grande …

Scomparso uno degli elementi nati dal Big Bang - E' il litio, raro non solo nella Via Lattea

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Uno degli elementi prodotti all'epoca del Big Bang è misteriosamente scomparso nell'universo: il litio, uno degli 'ingredienti' dell'universo insieme con l'idrogeno e l'elio, ma in quantità molto più piccole, si pensava fosse rarissimo soltanto nella Via Lattea. Invece le osservazioni di un ammasso globulare di un'altra galassia dimostrano per la prima volta che il litio è assente anche lì.
La scoperta, in via di pubblicazione sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, si deve al gruppo di astronomi guidato dall'italiano Alessio Mucciarelli dell'università di Bologna, usando il Vlt (Very Large Telescope) nel Nord del Cile, all'osservatorio Paranal dell'Eso (European Southern Observatory).
L'ammasso osservato si chiama Messier 54 e si trova in una piccola galassia satellite della nostra, la Galassia Nana del Sagittario. Messier 54 è uno degli oltre 150 ammassi globulari che orbitano intorno alla Via Lattea e che…

Cancro ai polmoni si diagnostica misurando la "febbre" del respiro

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Il cancro dei polmoni potrebbe essere diagnosticato in modo semplice, non invasivo e non costoso con un test del respiro, attraverso uno speciale 'termometro' che misura la temperatura del respiro esalata dal soggetto in esame. Se questa temperatura risulta alta è probabile la presenza del tumore. L'avveniristica metodologia diagnostica è stata presentata oggi al congresso mondiale della Società Europea di Medicina Respiratoria in corso fino al 10 settembre a Monaco di Baviera. La prospettiva di un test del respiro per la diagnosi del tumore ai polmoni si deve a uno studio diretto da Giovanna Elisiana Carpagnano, docente dell'Università di Foggia. L'attuale iter diagnostico per il cancro ai polmoni non è del tutto semplice e breve: il primo esame da eseguire è in genere rappresentato dalla radiografia del torace. Qualora la lastra non dovesse fornire informazioni esaustive, si procede ad ulteriori esami più complessi come la tomografia computerizzzata (TC) o la tom…

Una scintilla "accese" la vita sulla Terra: la scoperta a 60 anni dall'esperimento di Miller

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Una “scintilla elettrica” ha dato il via a tutte le reazioni chimiche che hanno portato allo sviluppo delle molecole base della vita. Lo ha dimostrato una ricerca nata dalla collaborazione fra Italia e Francia e pubblicata sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas). Antonino Marco Saitta, dell’università Sorbona di Parigi, e Franz Saija, dell'Istituto per i processi chimico-fisici del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) a Messina, hanno riprodotto l'esperimento di Stanley Miller, che oltre 60 anni fa ricostruì in laboratorio l'origine delle molecole alla base della vita.
Scariche elettriche innescarono formazione degli amminoacidi - La nuova simulazione dimostra per la prima volta che sono state delle scariche elettriche ad innescare la formazione dei “mattoni” della vita, gli amminoacidi. L'analisi su scala atomica fatta adesso con l'aiuto di modelli computerizzati ha indicato infatti che le reazioni chimiche alla base della vita, …

Elettrosmog, dna e tumori: il libro shock

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Un libro shock uscito negli Stati Uniti analizza ed espone gli studi che correlano i cellulari e le alterazioni biologiche negli esseri viventi. E l'autore afferma: "E' il più grande esperimento biologico mai autorizzato finora".
Nel 2013 l’Onu ha lanciato un allarme nel documento Millenium Developer Goals Report: nel giro di sei mesi si stimava che il numero di cellulari avrebbe potuto raggiungere quello degli abitanti sulla Terra. Questo non significa ovviamente che tutte le persone del mondo posseggono ad oggi un cellulare: ci sono infatti più di 91 Paesi che detengono una media di più di due cellulari a persona, altri meno. Ma il dato fa riflettere sull’uso spropositato di questo strumento da parte dell’uomo. Molti sono stati gli allarmi lanciati da studiosi e dalle istituzioni sugli effetti dannosi dei campi elettromagnetici, cellulari compresi, sulla salute dell’uomo. L’inquinamento elettromagnetico è, nell’opinione comune, uno dei temi maggiormente sentiti e a…

L'Oms: al mondo un suicido ogni 40 secondi. "Strage 'nascosta' che può essere evitata"

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Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, almeno 800.000 persone si tolgono la vita ogni anno. Ma solo 28 paesi hanno strategie nazionali per prevenire questa emergenza mondiale sulla qualle pesano ancora stigma e tabù. In Italia aumentano i decessi legati alla crisi economica. Il 10 la Giornata mondiale di sensibilizzazione.
Al mondo si registra un suicidio ogni 40 secondi. Secondo le stime dell'Onu si tratta di una grande tragedia, ma evitabile. Uno studio pubblicato dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a tre settimane dal suicidio di  Robin Williams, si stima che in tutto il mondo almeno 800.000 persone si tolgono la vita ogni anno. In Italia nel 2012, 4.000 persone si sono tolte la vita.
La presentazione del rapporto Oms, a Ginevra, arriva alla vigilia della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, prevista per il 10 e 11 settembre, con varie iniziative anche in Italia. Circa il 75% del totale dei suicidi, sottolinea l'Oms, avviene nei Pae…

Marte, “fotografato un femore animale”. La Nasa tace, ma probabilmente è un sasso

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I "cacciatori di alieni" trovano un oggetto simile a un osso in un'immagine della sonda MastCam, ma secondo l'agenzia spaziale potrebbe essere una pietra erosa da venti e altri agenti atmosferici. Intanto partono le prove di sopravvivenza sul pianeta rosso. Partecipa anche l'Italia con gli studiosi di Roma Tor Vergata.
Qualcuno dice che potrebbe essere un femore, in realtà la Nasa non sembra molto colpita. Quello che è certo è che tra gli appassionati del genere si è già scatenato il dibattito: cos’è quell’oggetto fotografato il 14 agosto scorso dalla sonda MastCam? L’oggetto che potrebbe somigliare a un osso animale si trova in mezzo ad alcuni pezzi di roccia. E lo stesso “femore” in realtà per gli esperti sarebbe un altro sasso, eroso “a dovere” da agenti dell’atmosfera marziana. Nel corso degli anni, d’altra parte, alcuni di coloro che si sono concentrati sulle immagini provenienti da Marte hanno affermato di aver visto un po’ di tutto: da un dito a un’iguana…