Obesità e cancro, sempre più evidente il legame tra nutrienti, ormoni, geni e metabolismo

I casi di obesità e sindrome metabolica sono in crescita in tutto il mondo, mentre il legame tra obesità e cancro diventa sempre più evidente. Alcuni studi epidemiologici indicano che l'aumento dell'obesità, la sedentarietà e il consumo prolungato e serale di cibi ad alto indice glicemico ci abbia resi più inclini allo sviluppo di tumori. Mangiando, alimentiamo le cellule tumorali e ne favoriamo la proliferazione. Vari nutrienti e ormoni, infatti, contribuiscono a modificare la capacità di proliferazione delle cellule. Essi svolgono inoltre un ruolo essenziale nel regolare le vie metaboliche in grado di creare un microambiente favorevole che consente alle cellule tumorali di esprimere il loro fenotipo aggressivo.

In crescita il mondo i casi di obesità e sindrome metabolica - La domanda più urgente è come modulare la capacità dei nutrienti di modificare il programma trascrizionale delle cellule. Gli scienziati, che hanno affrontato il tema durante la lecture Airc a Venezia, studiano ora i meccanismi molecolari che regolano la capacità dei nutrienti di condizionare l'evoluzione delle cellule in fenotipi normali o neoplastici tramite la modulazione della segnalazione dei recettori nucleari. I recettori nucleari sono delle interessanti proteine che si legano al DNA e permettono a nutrienti e ormoni di "accendere" o "spegnere" la trascrizione di un gene.

Sempre più evidenti i legami tra obesità e cancro - “Cambiamenti sostanziali delle nostre abitudini alimentari e dello stile di vita - ha spiegato Antonio Moschetta, professore associato di Medicina Interna presso l'Università di Bari Aldo Moro - hanno contribuito alla nostra attuale maggiore suscettibilità all’insorgenza di vari tipi di tumori, primi fra tutti quelli di seno e colon retto. Ma appare sempre più evidente un legame anche con quelli di prostata, ovaio, pancreas, fegato, rene e persino cervello. Un motivo cruciale sta nel fatto che offriamo al cancro la possibilità di crescere più velocemente perché gli forniamo la ‘benzina’ di cui ha bisogno: glucosio per produrre energia e insulina per proliferare”.

Utilizzare i recettori degli ormoni nucleari come bersagli - L’obiettivo degli scienziati ora è quello di utilizzare i recettori degli ormoni nucleari e dei nutrienti come nuovi bersagli nel tumore, specialmente nelle tipologie derivante da obesità e malattie legate a sindromi metaboliche.
[fonte tiscali]

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