Chi ha ucciso Osama?

Che cosa è davvero accaduto in quei famosi 15 secondi conclusi con l’eliminazione del capo qaedista?

WASHINGTON - Chi ha ucciso Bin Laden? E cosa è accaduto in quei famosi 15 secondi conclusi con l’eliminazione del capo qaedista? Ancora molti i punti oscuri, tante le versioni, così come le polemiche verso chi ha rotto il codice del silenzio. L’elemento base dal quale si parte è il gruppo di Navy Seal che salgono fino al terzo piano della palazzina, dove c’è la camera di Osama. I membri del Red Squadron.

Versione 1
Nell’agosto 2011 un anonimo funzionario fornisce la prima versione. Il soldato che guida la fila - il point man - spara su Osama sulla porta della stanza, ma lo manca. Allora compie alcuni passi ed entra nella camera al buio. Si trova davanti due donne, teme che indossino la cintura esplosiva, le spinge via e fa da scudo ai suoi compagni. Il secondo Seal apre il fuoco colpendo Bin Laden alla testa e al petto. Storia che , successivamente, ha una variante raccolta da Peter Bergen della Cnn. Il primo Seal non sbaglia, centra Osama, poi spinge da parte le donne, quindi altri due soldati entrano e finiscono il target.

Versione 2 
Il Nav Seal Matt Bissonnette scrive, con uno pseudonimo, il libro “No easy day” dove racconta il suo ruolo in quei drammatici istanti. Nella ricostruzione il primo commando centra Osama che cade all’interno della stanza, è ormai morente. A quel punto Bissonnette entra e finisce il capo qaedista.

Versione 3
Su Esquire, nel fabbraio 2013, appare la versione di un Seal che si presenta solo come lo “shooter”, il tiratore. Eccola. Il Seal che apre la fila vede una figura, è l’ultimo uomo rimasto, deve essere Bin Laden. Spara. La figura viene inghiottita dal buio della stanza. Spuntano due donne, il Seal le blocca mentre lo “shooter” fa irruzione nella camera. E qui vede Osama, in piedi, con una mano poggiata sulla spalla della moglie Amal. Alla sua destra c’è un Kalashnikov. Lo “shooter” spara due volte e colpisce alla testa Bin Laden. Ora si è scoperto che il tiratore è Rob O’Neill.

Versione 4
L’ultima, per ora. Rob O’Neill, Navy Seal pluridecorato, con centinaia di missioni alle spalle, parla con il Washington Post. Anche nella sua storia il primo Seal manca il bersaglio mentre è lui a centrarlo . Un’azione seguita dall’intervento di altri due membri del commando, compreso Bissonnette, che sparano sul corpo di Bin Laden riverso a terra.

I dubbi
Alcuni membri del Team Six hanno messo in discussione molte di queste ricostruzioni. Altri invece le hanno confermate senza però entrare nei particolari. Qualcuno ha osservato che è strano che i militari abbiano sparato alla testa: c’era la necessità di conservare il volto di Bin Laden intatto per l’identificazione , anche se poi la prova definitiva è arrivata dal test del Dna. Furiosi poi gli attacchi da parte dei veterani nei confronti di chi, come Bissonnette o O’Neill, ha deciso di parlare violando segreti e informazioni. Entrambi adesso rischiano grosso sotto il profilo legale. E comunque non è finita. Il 10 e l’11 O’Neill sarà, salvo imprevisti. su Fox News. Fornirà altri dettagli?
[fonte corriere]

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