Mattine nuvolose e pomeriggi infernali. Il meteo sugli esopianeti

Alcuni scienziati dell'Università di Toronto hanno simulato le condizioni metereologiche sui pianeti all'esterno del sistema solare. Alla base della ricerca i dati raccolti dal Kepler Space Telescope della Nasa.

Analogamente a quanto accade sulla Terra, anche i pianeti extrasolari che hanno un'atmosfera hanno distinti e complessi sistemi meteorologici e climatici. Le dinamiche delle eso atmosfere restano in gran parte un mistero, ma i ricercatori dell'Università di Toronto, della York University e della Queen's University di Belfast hanno utilizzato i dati raccolti dal Kepler Space Telescope della NASA per cercare di creare modelli climatici globali partendo da quelli di sei grandi pianeti extrasolari mentre orbitano attorno alle loro stelle.

Il risultato è che sembra esserci una tendenza: mattino nuvoloso fino a mezzogiorno, poi un caldo soffocante nel pomeriggio. Naturalmente non stiamo parlando di pianeti extrasolari che assomigliano alla Terra, ma di giganti gassosi caldi (oltre i 1.600 gradi Celsius) che orbitano vicino alle loro stelle. I ricercatori hanno osservato i sei esopianeti durante le diverse fasi delle loro orbite. In modo simile alla nostra Luna, che ha diverse fasi a seconda dell'angolo del Sole che illumina la sua superficie, i pianeti extrasolari mostrano fasi simili che possono essere rilevate da molti anni luce di distanza. "Abbiamo determinato il meteo su questi mondi alieni misurando i cambiamenti che avvengono quando i pianeti ruotano attorno alla loro stella, e che identificano il ciclo giorno-notte" ha spiegato Lisa Esteves dell'Università di Toronto. "Abbiamo tracciato ciascun pianeta durante un intero ciclo di fasi in cui differenti porzioni del pianeta erano illuminate dalla sua stella, da completamente illuminato a completamente buio".

I pianeti ruotano su sé stessi e orbitano attorno alla loro stella nello stesso senso, ossia antiorario, quindi nel caso di questi giganti gassosi massicci i venti atmosferici dovrebbero soffiare verso Est. Gli scienziati hanno scoperto che le nuvole che si formano sul lato buio (dov'è notte) del pianeta extrasolare vengono spinte dai venti verso il lato illuminato (dov'è mattino), per poi dissiparsi rapidamente una volta che l'aria si surriscalda. Quello che è interessante è che le tecniche utilizzate per valutare questi sistemi meteo alieni potrebbero essere utilizzate anche su pianeti più piccoli quando la nostra strumentazione diventerà più sofisticata. Gli scienziati infatti sono in attesa di altre missioni spaziali capaci di "individuare pianeti molto più piccoli attorno alle stelle luminose" e grazie ai dati raccolti "un giorno, speriamo presto, si potrà parlare di previsioni meteo per i mondi alieni non molto più grandi della Terra, e fare paragoni con il nostro Pianeta" ha detto il co autore della ricerca Ray Jayawardhana della York University.
[fonte rep.ca / tomshw]

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