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Visualizzazione dei post da Giugno, 2015

Bevande zuccherate, dato shock dagli Usa: ogni anno causano 184mila decessi

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Secondo la ricerca 133mila i decessi per diabete, 45mila per le malattie cardiache e 6450 per tumore. La maggior parte delle vittime ha un'età compresa tra i 20 e i 44 anni. Lo studio pubblicato sulla rivista 'Circulation' dell'American Heart Association.
Che le bevande zuccherate non facciano bene alla salute ormai è un dato conclamato. Da anni ormai si susseguono ricerche che attestano i rischi per l'organismo di un abuso di queste bibite: dall'aumento del rischio cancro (dovuto al colorante caramello), al rischio diabete fino al pericolo depressione.
Ma i dati pubblicati sulla rivista 'Circulation' dell'American Heart Association destano stupore: nel mondo le bevande zuccherate sarebbero responsabili ogni anno di 184mila decessi tra gli adulti. Lo studio, condotto da un team internazionale di ricercatori degli atenei Usa di Harvard, Tufts e Washington e dell'Imperial College di Londra nel Regno Unito, ha valutato 62 lavori scientifici sull&#…

I fiumi di Marte più recenti del previsto

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Lo testimoniano i depositi di detriti simili a quelli terrestri.
I fiumi che scorrevano sulla superficie di Marte potrebbero essere piu' recenti del previsto. E' quello che fanno supporre i detriti trovati in un 'giovane' cratere, con meno di un milione di anni: la loro formazione e' stata ricostruita in laboratorio da un gruppo di geologi dell'Universita' di Utrecht, nei Paesi Bassi, e descritta sulla rivista Nature Communications.
Con una serie di esperimenti, i ricercatori hanno simulato lo scorrimento di corsi d'acqua pieni di ciottoli, sabbia e argilla. ''Abbiamo visto che se questi flussi scorrono con una certa frequenza, i detriti tendono ad accumularsi formando dei coni alluvionali molto simili a quelli trovati su Marte'', spiegano i geologi. 
La loro attenzione si e' focalizzata sul cratere Istok, formato da un impatto avvenuto sulla superficie del pianeta rosso poco meno di un milione di anni fa. Al suo interno sono visibi…

Psicologia dell'avarizia - cosa si nasconde dietro l'ossessione del denaro

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Avarizia, taccagneria, spilorceria, avidità, cupidigia, ingenerosità. Quando il vocabolario offre tanti sinonimi e sfumature per descrivere qualcosa, vuol dire che quel qualcosa è frequente ed è così complesso che abbisogna di più parole per essere indicato. In italiano l’avarizia è descritta anche da locuzioni come “avere il braccino corto” o “essere tirati” e, guardando al panorama dei dialetti incontra un’infinità di modi di dire, tanto da far pensare che l’attaccamento patologico al denaro sia un tratto più che comune dell’essere umani.
L’avarizia consiste nella tendenza, spesso irragionevole e ostinata, all’accumulo di denaro e di beni e nel rifiuto, più o meno esplicito, di condividere con gli altri ciò che si possiede, anche quando gli altri manifestano generosità verso l’avaro. Lo spilorcio arraffa e incamera tutto quel che può e, se le circostanze lo costringono a dare qualcosa, preferisce darsi malato, inventare scuse al limite del ridicolo o interrompere un’amicizia piutto…

Sovrappopolazione umana: creazione di una legge mondiale per il controllo delle nascite

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La Terra è ammalata.  Sono indispensabili regolamentazioni urgenti per arginare le nascite in tutto il mondo.
Un bravo medico guarisce il paziente in modo efficace e duraturo diagnosticando correttamente la causa della  malattia e poi  combattendo  il male  alla radice cercando di tenerlo lontano il più a lungo possibile. Eliminato il fattore, che ha causato la malattia, il paziente guarisce e ritorna sano – il medico ha fatto il suo lavoro correttamente e bene. Un medico che invece conosce la causa di un male fisico o psichico di un paziente e, nonostante una  precisa diagnosi non fa nulla per combatterla, agisce in modo negligente, irresponsabile  e alla fine con disprezzo, perché a dispetto di una migliore conoscenza cura solo i sintomi del male rendendo il malato dipendente da lui e arricchendosi con il suo male. 
Cosa analoga succede allo “stato di salute” del nostro mondo natio. Noi siamo responsabili della Terra,  di tutta la vita esistente su di essa e di tutta la natura di qu…

Allarme degli scienziati, l'umanita' verso l'estinzione

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La Terra e' entrata in nuovo stadio di estinzione e l'uomo potrebbe scomparire, proprio come accade ai dinosauri 65 milioni di anni fa.
Sono le conclusioni choc di tre studi americani condotti dalle universita' di Standford, Princeton e Berkeley. Secondo gli scienziati, riferisce la Bbc, il Pianeta ha varcato la soglia del "sesto grande evento di estinzione di massa". 
Il quinto era avvenuto, appunto, 65 milioni di anni fa, quando i dinosauri furono spazzati via. "Se non faremo nulla per fermare questo processo, per la vita ci vorranno milioni di anni per riprendersi e la nostra specie sara' tra le prime a scomparire", ha avvertito uno dei responsabili della ricerca, Gerardo Ceballos. Lo studio, pubblicato sulla rivista Science Advances, ha analizzato il tasso di scomparsa dei vertebrati - specie a cui appartiene anche l'uomo - attraverso i resti fossili di quelli gia' persi; il risultato e' stato sconvolgente: il ritmo di estinzione e&…

Sempre più calda e a rischio siccità, l'Italia a fine secolo

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Scenario clima scienziati Cmcc, aumento temperatura di 3,2 gradi. Italia sempre più calda, con piogge abbondanti in inverno e rischio siccità in estate. E' il quadro dipinto, in uno scenario sul clima del nostro Paese per la fine del secolo, da alcuni scienziati del Centro EuroMediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc) in un articolo pubblicato nella rivista International journal of climatology. 
Si parla di un aumento della temperatura media di 3,2 gradi (differenza tra il periodo 1971-2000 e 2071-2100) e un incremento di precipitazioni nelle stagioni fredde e una diminuzione in quelle calde. 
I risultati della ricerca mostrano scenari climatici sull'Italia per valutare le variazioni di temperature e precipitazioni per il secolo in corso e i relativi impatti. I dati - viene spiegato dal Cmcc - sono ''associabili al rischio alluvioni per quanto riguarda le stagioni invernali e ai problemi'' relativi ''la gestione delle risorse idriche nelle stagioni…

L'uomo inquinava già 400mila anni fa. Lo dicono i suoi denti

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Analizzando il tartaro di alcuni fossili rinvenuti in Israele, gli archeologi hanno scoperto tracce di polvere di carbone dovute a fumi dannosi per la salute.
MOLTO PRIMA DELL'INDUSTRIA e delle automobili. Centinaia di migliaia di anni prima, l'uomo era già capace di inquinare il proprio habitat. Nel tartaro di denti antichi 400mila anni, infatti, sono emerse le più antiche tracce di inquinamento umano. A produrlo erano i fuochi per cucinare i cibi. La scoperta fatta sotto la guida di Karen Hardy, dell'Università Autonoma di Barcellona, e pubblicata sulla rivista Quaternary International rivela anche che i nostri antenati si cibavano di semi e radici e usavano degli artigianali stuzzicadenti.
Il tartaro è normalmente considerato uno dei grandi nemici per la salute dei denti ma quello trovato degli archeologi su denti rinvenuti in una grotta in Israele rivelano preziose informazioni sui nostri antenati. All'interno dei residui di tartaro, i ricercatori hanno infatti tr…

Inviare "messaggi" nel tempo: la scienza studia i varchi spazio-temporali

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Si tratta di specifici cunicoli (wormholes) nello spazio-tempo di Einstein, mediante i quali i segnali potrebbero spostarsi ad una velocità superiore a quella della luce che si muove nello "spazio normale", e dunque viaggiare nel passato o nel futuro. Lo studio del fisico inglese Butcher.
Mandare "informazioni" nel passato o nel futuro: in linea del tutto teorica sarebbe possibile, secondo quanto ipotizzato da Luke M. Butcher, fisico all’Università di Cambridge nel Regno Unito. La formulazione della teoria viene presentata dallo scienziato in uno studio intitolato Casimir Energy of a Long Wormhole Throat e pubblicato online su arXiv.
In pratica, l’invio di informazioni nel tempo potrebbe essere teoricamente plausibile, mediante impulsi luminosi che viaggiano in particolari cunicoli (wormholes – letteralmente "buco scavato dai vermi") nello spazio-tempo della teoria di Einstein: si tratta di ipotetici tunnel, all’interno della teoria, che rappresenterebbe…

Mosca vuole un’indagine sullo sbarco sulla Luna

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Il portavoce della Commissione d’inchiesta russa, l’equivalente dell’Fbi Usa, ha preso carta e penna per scrivere un editoriale sul quotidiano popolare Izvestia, chiedendo l’apertura di un’inchiesta internazionale su vari dettagli poco chiari degli allunaggi statunitensi tra il 1969 e il 1972.
Vladimir Markin sostiene che la giustizia Usa ha passato il segno con l’inchiesta per corruzione sui vertici della Fifa, che tocca anche l’assegnazione dei Mondiali di calcio 2018 alla Russi e che ha spinto alle dimissioni il presidente dell’organismo che governa il calcio globale Joseph Blatter.
Esprimendo la sua rabbia per il fatto che “i magistrati Usa si sono dichiarati arbitri supremi delle vicende calcistiche internazionali” Markin propone che gli investigatori internazionali esaminino allo stesso modo gli episodi più oscuri del passato degli Usa.
Ad esempio, argomenta Markin, un’inchiesta internazionale potrebbe contribuire a risolvere il mistero della scomparsa dei filmato originale del…

Nuvole sulla Luna: per gli esperti era impossibile, eppure gli astronauti avevano ragione

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Dopo 40 anni si scopre che gli astronauti delle missioni Apollo 15 e Apollo 17 avevano ragione: anche nel cielo della Luna esistono nuvole, seppur molto tenui, formate dal sottile polviscolo sollevato dall’impatto di mini-meteoriti. A dimostrarlo e’ uno studio coordinato da Mihaly Horanyi, dell’Universita’ del Colorado a Boulder, attraverso nuove misurazioni pubblicate su Nature. In occasione di due delle missioni Apollo 15 e 17, rispettivamente la quarta e l’ultima a portare l’uomo sulla Luna, gli astronauti testimoniarono della presenza bagliori nuvolosi nel cielo all’orizzonte. 
Le loro osservazioni non trovarono pero’ riscontro da parte dei ricercatori secondo i quali risultava impossibile la presenza di nubi nel cielo lunare. Grazie pero’ ai dati raccolti in questi mesi dalla missione Ladee (Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer), lanciata dalla Nasa nel 2013, i ricercatori americani hanno ora scoperto l’esistenza di tenui nuvole irregolari formate da polveri. Lo stesso…

Allarme Nasa, mondo rischia di rimanere a secco d'acqua

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In esaurimento oltre la metà delle falde acquifere sotterranee.
Il mondo rischia di rimanere a secco di acqua. A lanciare l'allarme, sulla base di uno studio decennale, sono gli scienziati della Nasa, secondo i quali il livello di oltre la meta' delle maggiori falde acquifere mondiali sta scendendo in modo crescente. Immagini dal satellite mostrano che 20 delle 37 falde acquifere piu' grandi del mondo - dall'India alla Cina, dagli Stati Uniti alla Francia - hanno oltrepassato il punto critico di sostenibilita', il che vuol dire che vi e' stata prelevata più' acqua di quanta ne hanno prodotta. Di queste, ben 13 hanno raggiunto un livello di guardia tale da essere indicate nella categoria più' preoccupante. Secondo gli scienziati si tratta di un problema che può' solo peggiorare, vista la dipendenza sempre maggiore dalle falde acquifere dovuta all'aumento della popolazione mondiale, all'agricoltura e all'attivita' mineraria. 
"La…

MORTE IMPROVVISA - individuato il meccanismo che può causarla

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Individuato il meccanismo che può causare morte improvvisa nei pazienti affetti da malattie autoimmuni. L’importante risultato è frutto di uno studio tra l’Università di Siena, la State University di New York e l’Azienda ospedaliero-universitaria senese, appena pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale ”Circulation”, a firma del professor Franco Laghi Pasini dell’Università di Siena, direttore del dipartimento di Medicina Interna e Specialistica dell’ospedale Santa Maria alle Scotte, insieme ai colleghi Pier Leopoldo Capecchi e Pietro Enea Lazzerini ed al professor Mohamed Boutjdir di New York. ”Alcune malattie autoimmuni – spiega Laghi Pasini – tra cui il lupus, l’artrite reumatoide e il morbo di Sjogren, si associano alla possibile comparsa nel sangue di un particolare anticorpo, chiamato anti Ro-SSA. In un gruppo di pazienti con tali caratteristiche sono state documentate alterazioni elettrocardiografiche correlate al rischio di morte improvvisa”.
“Il nostro …

ITALIA LAZZARETTO D'EUROPA

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Politica allo sbando. Corruzione. Inefficienza totale della giustizia. Immigrazione illegale. Buonismo idiota e irresponsabile.
Quello che sta accadendo oggi nel nostro paese fa rabbrividire ogni stato dove il senso di responsabilità è quantomeno tirato in ballo.
Porte e finestre aperte su ogni lato del confine territoriale. Abbandono dei cittadini utilizzati per il solo voto politico e le tasse. Criminalità senza confini. Forze dell'ordine con le mani legate. Inquinamento selvaggio, criminalità e mafia filo/politico.
Da questo sfascio totale non se n’esce se non con una sana dittatura. Con la democrazia abbiamo fallito su tutti i fronti. Non dimentichiamoci dei giovani nel nostro paese che vagano come dilettanti allo sbaraglio.
Migliaia d’imbecilli che sui social remano controcorrente per affondare il paese e giustificare ogni atto perverso e assurdo.
Un paese di cui oggi abbiamo vergogna di appartenere. Non possiamo fare paragoni d’uguaglianza con altri stati. Siamo e resterem…

Il segreto dell'anello 'fantasma' di Saturno

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E' gigantesco, fatti di particelle piccolissime e rarefatte.
Scoperto il 'segreto' dell'anello fantasma di Saturno, scoperto sei anni fa e ben visibile solo agli infrarossi: è composto di minuscole particelle di polveri molto rarefatte e distribuite in modo bizzarro. Per la prima volta è descritto nei dettagli grazie alle immagini del telescopio Wise della Nasa.
Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature, si deve al gruppo coordinato da Douglas Hamilton, dell'università americana del Maryland. Il super anello è il più esterno degli anelli del pianeta. Dieci volte più grande del più esterno fra gli anelli ‘visibili’, ha uno spessore di circa 10 milioni di chilometri e occupa una regione di spazio 500 volte più grande di Saturno. A generare l'anello, secondo gli autori, sono probabilmente le particelle espulse dalla luna Phoebe, che orbita a 13 milioni di chilometri da Saturno. 
Sarebbero i ripetuti impatti di meteoriti e comete su Phoebe, nel corso della sua…

Il primo identikit del supervulcano più pericoloso d'Europa

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Ottenuto il primo identikit del supervulcano più pericoloso d'Europa e fra i più temuti del mondo: è quello dei Campi Flegrei a Napoli, esplorato per la prima volta grazie a una perforazione di 500 metri. I primi risultati dell'esplorazione sono stati presentati a Napoli. 
È stato scoperto per esempio che l'area delle bocche del vulcano, la cosiddetta caldera, si estende da Monte di Procida a Posillipo e non comprende tutta Napoli come pensato finora. Inoltre i ricercatori hanno compreso meglio il 'motore' del bradisismo, che nell'area fa sollevare o abbassare il suolo: ''il fenomeno è causato per il 50% dal magma e al 50% dall'acqua nelle rocce' ha spiegato Giuseppe De Natale, direttore dell'Osservatorio Vesuviano dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). In pratica, ha proseguito ''il magma sale fino a 5-6 chilometri e riscalda l'acqua che fa gonfiare le rocce provocando il sollevamento del suolo''.…

L'ombra della sesta estinzione di massa?

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La vita sulla Terra sarebbe sull'orlo del baratro suggeriscono due ricerche inglesi. Che mettono in guardia: le specie a rischio di estinzione sono molte.
La Terra sarebbe sull'orlo della sesta grande estinzione di massa, simile alle cinque che l'hanno preceduta. Almeno questo è quanto hanno ipotizzato da due grandi ricerche condotte in Inghilterra. Finora, infatti, l'ipotesi di un'estinzione di massa si è sempre basata sull'analisi di dati relativi a limitati gruppi di animali e piante. Le informazioni sugli insetti, che sono circa il 50 per cento delle specie conosciute, sono sempre state molto scarse.
Secondo un primo studio, gli insetti che vivono in Inghilterra si starebbero estinguendo allo stesso ritmo, se non in misura maggiore, di altri animali più studiati o meno resistenti.  Se altrettanto stesse accadendo anche nel resto del mondo - ha spiegato Jeremy Thomas, direttore del centro per l'ecologia di Dorset in Inghilterra, che ha condotto lo studi…

La prossima glaciazione è in ritardo. Colpa dell'effetto serra

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Per rivedere la Terra coperta di ghiacci bisognerà aspettare ancora un po'. Più del previsto. Ed è tutta colpa dell'effetto serra. La notizia del ritardo della prossima glaciazione a causa dell'alta concentrazione di Co2 arriva da uno studio pubblicato sulla rivista Geology: "L'effetto serra conseguente alla cospicua concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera starebbe prolungando l'attuale periodo interglaciale, iniziato circa 11.700 Anni fa. Gli effetti climatici della Co2, peraltro già relativamente elevata prima dell'avvento della rivoluzione industriale, sono infatti tali da inibire l'inizio di un'era glaciale". Lo studio è stato condotto da un team internazionale di ricercatori guidati da Biagio Giaccio dell'Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Igag-Cnr), da Eleonora Regattieri dell'Igag-Cnr di Roma e phd della scuola Galileo Galilei dell'Università di Pisa e da …

Clima: con oceano più caldo i tifoni saranno più intensi

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Anche in uno scenario di crescita moderata delle emissioni, il riscaldamento degli oceani causerà un aumento dell'intensità dei tifoni e della loro portata distruttiva. Stando a uno studio condotto dall'università della California, cui ha preso parte anche Claudia Pasquero dell'università Milano-Bicocca, entro la fine di questo secolo i tifoni potrebbero essere più intensi del 14% rispetto a come sono oggi, e questo a causa del riscaldamento del Pacifico.
Ad essere preso in esame, nella ricerca pubblicata su Science Advanced, sono le temperature delle acque alle basse latitudini del Pacifico nordoccidentale insieme alle acque superficiali del Pacifico centrale equatoriale, da cui dipenderebbe la velocità dei venti dei tifoni e quindi la loro forza.
Gli esperti hanno analizzato le registrazioni della velocità dei venti negli ultimi 60 anni, osservando una crescita continua tra il 1977 e il 2010. In questo arco di tempo i tifoni hanno aumentato la propria intensità del 10%,…