7 misteri sullo Spazio non ancora risolti

L'esplorazione spaziale avrà anche compiuto passi da gigante, ma l'uomo sta iniziando solo ora a spingersi al limitare del Sistema Solare. Figuriamoci quanto riusciamo a comprendere di fenomeni esotici tratteggiabili solo a livello teorico, e non osservabili direttamente. Eccone 7 sui quali ancora ci arrovelliamo.

I buchi neri. I telescopi riescono a captare soltanto la radiazione elettromagnetica, i raggi X o, come abbiamo visto di recente, le onde gravitazionali generati dal loro insaziabile appetito o dalle loro collisioni. Ma nessuno sa che cosa vi sia all'interno di queste "sabbie mobili" cosmiche, regioni dello spaziotempo che esercitano una tale attrazione gravitazionale che nemmeno la luce riesce a sfuggirvi.

Il Vuoto Gigante. Questa regione di Spazio a 1,5 miliardi di anni luce dalla Terra, del diametro stimato di 1,3 miliardi di anni luce, fa parlare di sé per quello che non contiene. Ospita pochissime galassie visibili, quindi poca materia; ma è anche vuota di materia oscura, e non è un buco nero (la luce vi può passare attraverso). Si pensa che dietro questa regione di vuoto, e in altre più piccole note nell'Universo, possa nascondersi lo "zampino" dell'energia oscura. Nell'immagine la localizzazione di questa regione, nella costellazione dei Cani da Caccia.

La materia oscura. È necessaria per spiegare alcune anomalie nelle misurazioni cosmiche (in particolare nel moto di rotazione delle galassie a spirale) che implicano la presenza di quantità di massa che non riusciamo a vedere. Costituisce il 27% dell'Universo ma, nonostante gli studi che provano a indagarne l'essenza, questa continua a sfuggirci. Un'ipotesi è che possa essere composta da buchi neri primordiali, formatisi nei primi istanti di vita dell'Universo. Nella foto, l'ammasso di galassie Abell 520, che rappresenta un mistero nello studio della materia oscura. In base alle stime, questa sarebbe infatti concentrata, qui, nelle zone meno popolate di galassie, al contrario di quanto si credeva.

L'energia oscura. Questa componente esotica che rappresenta il 68% dell'energia e della massa dell'Universo, sarebbe secondo le teorie più accreditate la principale responsabile dell'espansione del cosmo. Non ne sappiamo granché, ma le informazioni che abbiamo le dobbiamo soprattutto alla Radiazione cosmica di fondo, il residuo di radiazione elettromagnetica prodotto dal Big Bang. Nell'immagine della Nasa, l'energia oscura è rappresentata dalla griglia viola e la gravità (con effetti evidenti ma localizzati) dalla griglia verde.

Il Grande Attrattore. È una anomalia gravitazionale a 220 milioni di anni luce da noi, che sta attraendo le galassie (Via Lattea compresa) come sotto l'influenza dell'attrazione gravitazionale di un milione di miliardi di soli. La nostra galassia è risucchiata in direzione di questa anomalia alla velocità di 2 milioni di km orari. Per alcuni, il Grande Attrattore è un accumulo di materia oscura. Per altri, le polveri della Via Lattea starebbero oscurando la vera origine di questa "calamita" cosmica.

"Peggy", la luna di Saturno. Nel 2013, mentre fotografava l'anello A di Saturno, Cassini ha individuato una anomalia alla sua estremità: un disturbo nel segnale il 20% più brillante rispetto ai dintorni, che è risultato essere una piccola luna in formazione. L'ipotesi è che l'oggetto, del diametro di circa 1 km, si sia formato dal collasso di materiale proveniente dagli anelli: una teoria che getta luce anche sulla formazione degli altri satelliti del pianeta con gli anelli. La situazione attuale della Luna non è chiara. Forse si è disintegrata, o forse si è staccata ed è migrata altrove, dove non è più possibile vederla.

L'anomalia di KIC 8462852. Il 22% della luminosità della stella a 1.480 anni luce dalla Terra appare schermato, dal nostro punto di vista: un oscuramento talmente marcato da non essere spiegabile nemmeno con la presenza di un pianeta grande come Giove nell'orbita dell'astro. La spiegazione finora più condivisa è che lo scherzo di luce sia causato da una famiglia di comete o asteroidi. Ma non manca chi ha ipotizzato la presenza di una megastruttura aliena attorno all'astro, come uno scudo solare o un collettore di energia. Con l'avvento del James Webb Space Telescope, dovremmo finalmente capirne di più.
[fonte focus]

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