SCOPERTI POTENTI BATTERI ANTI-INVECCHIAMENTO SULLE STATUE MOAI DELL’ISOLA DI PASQUA

Sembra che le statue Moai dell’Isola di Pasqua, tengono nascosti i segreti della fontana della giovinezza. Un farmaco chiamato rapamicina batterica è stato trovato a vivere all’ombra delle famose statue Moai. Questo batterio si crede che possa aumentare la durata della vita e migliorare una serie di condizioni relative all’invecchiamento.

Secondo i ricercatori, i nuovi studi forniscono un accenno a risultati ‘davvero emozionanti’ di batteri ANTI-INVECCHIAMENTO trovati nelle ombre delle teste giganti nella zona orientale dell’Isola di Pasqua.

I batterio (Streptomyces hygroscopicus) rinominato “rapamicina”, appunto percheè tratto dal nome Rapa Nui. Oltre 50 anni fa, gli scienziati presso l’Isola di Pasqua si sono imbattuti in un farmaco naturale che è stato nascosto, ma in bella vista,  all’interno del suolo dell’Isola di Pasqua. Ora, più di mezzo secolo dopo, gli scienziati considerano questo batterio, la fontana anti-invecchiamento o la fonte della giovinezza.

Il sottoprodotto batterico, ha dimostrato di aumentare la durata della vita e migliorare una serie di condizioni presumibilmente legati all’invecchiamento. Il batterio rapamicina è stato notato e studiato per la prima volta dal microbiologo Georges Nogrady, presso l’Università di Montreal nel 1964.

I ricercatori riferiscono che le proprietà anti-invecchiamento del sottoprodotto batterico,  sono state dimostrate in tutta una serie di organismi diversi. I test effettuati su mosche, topi, cani e anche gli esseri umani, hanno mostrato risultati positivi.

Tuttavia, gli scienziati avvertono che c’è un ‘freno’ connesso con l’uso prolungato del farmaco. Tre anni dopo che Georges Nogrady ha individuato il batterio, i ricercatori hanno scoperto l’immunosoppressore potente che si contiene una proteina chiamata mTOR. Questa si crede essere un sistema centrale per la segnalazione di nutrienti e può impedire alle cellule tumorali di moltiplicarsi.

Uno studio del 2009 ha rivelato risultati più affascinanti, quando i ricercatori hanno scoperto che la rapamicina inniettata dei topi adulti, ha aumentato la loro durata di vita tra il 6 e il 9 per cento.

Da allora, gli scienziati si sono avventurati fuori dal contesto animale e testato il farmaco negli esseri umani. Cosi i primi test ha avuto esito positivo.

I ricercatori, hanno cosi scoperto miglioramenti in alcuni aspetti dell’invecchiamento, l’apprendimento e le funzioni cognitive degli esseri umani. Recentemente, gli esperti dell’Università di Washington hanno testato gli effetti della rapamicina sui cani.

I ricercatori hanno ottenuto i primi risultati dopo poche settimane, rivelando che i cani che hanno avuto la rapamicina ha dimostrato la funzionalità del cuore migliorata. Lo studio è stato condotto dal biologo Matt Kaeberlein e il suo collega, Daniel Promislow.  Gli esperti avvertono che ancora non è chiaro se gli inibitori di mTOR sono sicuri che abbia un effetto a lungo termine. “Non è ottimizzato per ciò che vogliamo – che è il trattamento della malattia o rallentare l’invecchiamento – dichiara il dr. Brian Kennedy, presidente e amministratore delegato dell’Istituto Buck per la ricerca – “ma è maledettamente bravo in quello che fa, e se siamo in grado di modificarlo in modo da renderlo migliore, penso che ci sia davvero una interessante opportunità.”
[fonte segnidalcielo]

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