L’alcol è più pericoloso del previsto: provoca 7 tipi di cancro

La rivelazione shock di un gruppo di scienziati. Il pericolo è causato dall’acetaldeide che modifica le cellule staminali ematiche.

L’alcol fa male e stavolta le conferme arrivano dalla scienza che ha identificato il sottile legame tra l’assunzione delle bevande ad alta gradazione e l’insorgenza di 7 tipi di cancro. L’indiziato numero uno, a detta dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc), sarebbe l’acetaldeide, una sostanza che si forma a livello epatico in seguito all’ossidazione dell’etanolo (contenuto nell’alcool) e che risulta molto più tossico del composto originale. La Iarc, che a seguito dei nuovi dati ha catalogato il composto come un cancerogeno di tipo 1, ipotizza che l’acetaldeide sia in grado di modificare il ciclo riproduttivo cellulare avviando la formazione del tumore.

Ecco i sette tumori legati al consumo di alcolici
Gli organi più esposti, evidenziano gli oncologi, sono l’apparato digerente (fegato, stomaco e pancreas), il seno, l’endometrio, la cavità orale e il colon-retto. Gli scienziati hanno rilevato quelli che sono i danni genetici permanenti che l’alcol provoca nei bevitori abituali. Allo stato attuale, tuttavia, non si hanno evidenze sul fatto che l’eliminazione degli alcolici possa scongiurare lo sviluppo di una massa tumorale.

“Il concetto da ribadire è meno alcol si beve e meno si rischia di sviluppare il cancro, specialmente nei ragazzi, e siccome da giovani ciò non si comprende, devono essere gli adulti a educarli”, sottolinea Gianni Testino, primario di Alcologia all’ospedale San Martino di Genova e presidente nazionale della Società italiana di Alcologia. E si conoscono anche i quantitativi massimi di alcolici che il corpo umano è in grado di sostenere. “Gli uomini non devono bere di più quattro unità alcoliche alla settimana - spiega Testino - che siano aperitivi, bicchieri di vino o birre medie. Per le donne il quantitativo si dimezza. Per i giovani sotto i 25 anni il rischio esiste per qualsiasi dosaggio di alcol”.

"Bevi di meno e se non bevi non iniziare"
Ovviamente i cosiddetti forti bevitori corrono rischi maggiori, ma nessuno è completamente immune dal pericolo. “Il messaggio - ci tiene a precisare Noelle LoConte, docente presso l’Università del Wisconsin-Madison - non è ‘non bere’ ma ‘se vuoi ridurre il rischio di cancro, bevi di meno. E se non bevi, non iniziare…'”.
(fonte tiscali)

Commenti

  1. Mia madre era astemia e gli e` venuto l'alzheimer. Studi idioti e tendenziosi. La vita e` gia` una mer.... se togliamo pure l`alcool ci resta meno da vivere...

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