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Scoperti due pianeti gemelli della Terra. Sulla superficie acqua in forma liquida e le condizioni ideali per la vita

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Si chiamano Teegarden B e Teegarden C e si trovano vicino all’omonima stella Teegarden. Distano dal nostro sistema 12,5 anni luce.
Un gruppo di ricerca internazionale, guidato da un team di scienziati dell'Università di Göttingen, e del quale ha fatto parte anche il Dipartimento di Fisica dell'Università Tor Vergata di Roma, ha scoperto due nuovi pianeti extrasolari simili alla nostra Terra. I nuovi mondi, ribattezzati con i nomi Teegarden B e Teegarden C, si trovano vicino a una delle stelle a noi più prossime, la Teegarden, che dista appena 12,5 anni luce, nella costellazione dell'Ariete. I due esopianeti, stando a quanto riportato sulle pagine della rivista Astronomy & Astrophysics, hanno una massa simile a quella della Terra, e una temperatura sufficientemente temperata da garantire la presenza di acqua in forma liquida sulla superficie.
Sui due esopianeti condizioni ideali per la vita Teegarden, una delle più piccole nane rosse conosciute, ha una temperatura di 2.…

L’asteroide Apophis cambia rotta e diventa una minaccia: più probabile che possa colpire la Terra

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Astronomi preoccupati. In base ai dati raccolti dalla Nasa crescono esponenzialmente le probabilità di una collisione nel 2068.
Comunità scientifica in fermento per il ritorno di Apophis. Le probabilità che il gigantesco asteroide finisca per colpirci sono infatti alte. Stando a quanto annunciato nel corso della Conferenza sulla Difesa Planetaria, tenutasi a Washington, e a cui prende parte anche l’Agenzia spaziale statunitense (Nasa), l’orbita della roccia spaziale è misteriosamente mutata e i nuovi calcoli non fanno ben sperare. Secondo gli astronomi Apophis potrebbe finire col colpire la Terra nel passaggio previsto per il 2068, con conseguenze a dir poco catastrofiche. L’asteroide, scoperto il ‎19 giugno del 2004, deve il proprio nome all’omonimo antico Dio egizio del male, dell’incarnazione della Tenebra, del Caos e della distruzione. Il gigantesco asteroide sfiorerà il nostro Pianeta il 13 aprile del 2029, e gli scienziati approfitteranno del suo passaggio per carpire quante più…

Ogni settimana mangiamo 5 grammi di plastica, una carta di credito

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Anche l'uomo 'mangia' la plastica. Se ne ingeriscono fino a 2000 minuscoli frammenti per settimana, che corrispondono a circa 5 grammi, l'equivalente in peso di una carta di credito. In media sono pari a oltre 250 grammi l'anno.
A puntare il dito contro le 'abboffate' di microplastiche lo studio 'No Plastic in Nature: Assessing Plastic Ingestion from Nature to People' condotta dall'Università di Newcastle a nord di Sydney e commissionata dal WWF e che combina dati di oltre 50 precedenti ricerche. Per la maggior parte delle particelle sono sotto i 5 millimetri e vengono assunte con l'acqua che si beve sia dalla bottiglia che dal rubinetto. La microplastica è infatti presente nell'acqua di tutto il mondo partendo da quella di superficie per finire nelle falde. Frutti di mare, birra e sale sono gli alimentari con i più alti livelli registrati. I risultati segnano un importante passo avanti nel comprendere l'impatto dell'inquinament…