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Abbiamo meno di 11 anni per salvare il Pianeta

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Per garantire la vitalità degli ecosistemi e la salute umana, almeno il 30% della superficie terrestre dovrebbe essere trasformato in aree protette entro il 2030. A sottolineare la necessità urgente di tutelare la natura e di fermare il degrado ambientale è l’ONU, attraverso lo “zero draft text of the post-2020 global biodiversity framework”, bozza che dovrà essere discussa dai rappresentanti dei circa 200 paesi che si riuniranno il prossimo ottobre a Kunming, in Cina, in occasione del vertice sulla biodiversità.
Non è la prima volta che le Nazioni Unite avvertono dell’importanza di salvaguardare e ripristinare gli ecosistemi, ma il bisogno di azioni concrete non è mai stata urgente come oggi: l’anno scorso un rapporto sullo stato degli ecosistemi, redatto sempre dall’ONU, ha svelato che ben un milione di specie animali e vegetali risultano a rischio estinzione.
La responsabilità è soprattutto di noi esseri umani e delle nostre attività che minacciano continuamente animali e piante e…

Addio a Windows 7: fine degli aggiornamenti e rischio virus

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Windows 7 addio, si chiude il sipario sul sistema operativo di Microsoft lanciato nel 2009. A partire dal 14 gennaio - come già annunciato - la casa di Redmond non rilascerà più aggiornamenti tecnologici e di sicurezza. L'unico modo per continuare a riceverli e passare ad un programma a pagamento riservato però alle imprese che sopravviverà fino al 2023.
Tutti gli altri utenti devono passare al sistema operativo Windows 10. Secondo StatCounter ad oggi Windows 7 è ancora presente sul 26,79% dei computer in circolazione prendendo in considerazione le piattaforme desktop.

L'interruzione del supporto non significa che i computer smetteranno di funzionare, ma che saranno vulnerabili a virus e malware. Per essere protetti, i consumatori possono passare al sistema operativo più recente, cioè Windows 10 che si può scaricare su una pagina apposita del sito Microsoft che si chiama, appunto, Scarica Windows 10.
Chi da dal 15 gennaio continuerà ad usare Windows 7, vedrà apparire una noti…

I mattoni della vita arrivati dallo spazio interstellare

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I composti alla base della vita sono arrivati sulla Terra dallo spazio interstellare e potrebbero essere comuni a molti pianeti esterni al Sistema Solare: lo indicano i composti organici scoperti sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, la prima sulla quale nel 2014 si è posato un veicolo costruito dall'uomo: la sonda Rosetta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa)
È quanto emerge dalle analisi più recenti dei materiali presenti sul nucleo della cometa 67P, fatte dallo strumento italiano Virtis (Visual, Infra-Red and Thermal Imaging Spectrometer) a bordo della sonda, realizzato da Leonardo con il contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e sotto la responsabilità scientifica dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). I dati sono pubblicati sulla rivista Nature Astronomy, nella ricerca coordinata da Andrea Raponi, dell’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell’Inaf (Iaps-Inaf).
Le analisi mostrano per la prima volta su una cometa chiare tracce di composti organ…