BOSSI E L'ABRUZZO

Muratori, imbianchini, elettricisti padani verso l'Abruzzo. E dal Carroccio, su iniziativa dell'assessore ai servizi sociali al comune di Legnano (VR), Erika Ferraresi, arrivano gli operai per rispondere alla grande richiesta di manovalanza nei centinaia di cantieri allestiti all'Aquila dopo il sisma del 6 aprile. Un progetto che l'assessore ha messo in campo, in accordo con i costruttori abruzzesi, per scacciare la crisi occupazionale che ha coinvolto anche il suo comune. Troppe le richieste di un sostegno economico da parte di disoccupati, soprattutto operai, e così, aguzzato l'ingegno, trovata la soluzione. Un ufficio di collocamento speciale, con destinazione: Abruzzo terremotato. Questa volta gli uomini di Umberto Bossi, hanno visto nel meridione d'Italia un'opportunità di lavoro per le loro maestranze. A patto, però, che gli operai vengano retribuiti in modo da non gravare sulle casse del comune di Legnano. E sì, perchè lo scopo di questa iniziativa, oltre quello di andare incontro alle esigenze post sisma dell'Abruzzo, è quello di ridurre al minimo l'assistenzialismo. «Il vantaggio è doppio», ha dichiarato Ferraresi, «da un lato sosterremo i disoccupati, dall'altro non attingeremo alle finanze comunali, ormai ridotte all'osso».
[fonte italiaoggi]

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