SE CHIEDI UN LAVORO SEI UN PAZZO – SUICIDATI

Non resta che suicidarti, perché ti daranno del pazzo al solo pensiero di chiedere un diritto su cui si basa la nostra oramai ridicola costituzione. IL LAVORO!
Si è lanciato nel vuoto l'uomo che ieri sera si è arrampicato su un traliccio dell'alta tensione alto circa trenta metri, a Citta' Sant'Angelo (Pescara), dove ha trascorso un intero giorno. Lo stavano per raggiungere quattro vigili del fuoco che cercavano di convincerlo a desistere ma lui si è comunque buttato giù, uccidendosi. Natalino D'Addesa, di 43 anni, di San Giovanni Teatino (Chieti), aveva dei problemi psichiatrici e ieri stava per essere ricoverato nella casa di cura Villa Serena di Citta' Sant'Angelo quando è fuggito dall'ambulanza, ha raggiunto un traliccio situato lì vicino ed è salito su. Diceva di volere a tutti i costi un lavoro. Inutile ogni tentativo di farlo scendere. Cioè, da quando è stato detto [se non siamo diventati tutti dei rimbambiti], lo stavano ricoverando perché era pazzo. Poi è fuggito dall’autoambulanza. Come ha fatto. I pazzi si legano sulla lettiga. Poi si arrampica su un traliccio. Ma che fortuna a trovarne uno proprio lì vicino. A farlo desistere chi arrivano? I vigili? Forse non tutti sappiamo che in questi casi della salute di un cittadino e la sua responsabilità è del Sindaco. Dove era il Sindaco? Non era così squilibrato l’oramai defunto Natalino D'Addesa, che ha mantenuto una promessa anche se macabra. Pazzo o no, come il solito, le istituzioni si sono dimostrate incapaci anche di stare dietro ad una sola persona. Figuriamoci 60 milioni. Condoglianze vivissime alla sua famiglia [sempre se ne aveva una]. Natalino D'Addesa è morto per l’incongruenza della costituzione. Natalino D'Addesa è una vittima dello stato.

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