STRAGE TERREMOTO A L’AQUILA

C’era stata la riunione di una Commissione grandi rischi il 30 marzo 2009, pochi giorni prima che il 6 aprile si scatenasse l’inferno del terremoto a L’Aquila. Una riunione dalla quale erano usciti messaggi ‘rassicuranti’ per la popolazione de l’Aquila. La protezione civile ha continuato a rassicurare i cittadini anche il giorno della scossa, fino alla penultima, gridando ad alta voce dalle macchine della sicurezza [rientrate in casa è tutto sotto controllo, non abbiate paura… e stronzate false del genere..]. Ci domandiamo, come fa la protezione civile a dire che non ci sarà un terremoto se smentisce categoricamente la sua previsione. Alcuni legali vogliono vederci chiaro e chiedere condanne per omicidio? Ma scherziamo? Quella è una strage, un genocidio. La protezione civile di oggi [i capi dei capi] non i volontari, devono andarsene a casa. Anche oggi scosse. Stessa incertezza e ignoranza. Tutto normale, è la fase di assestamento. Quale assestamento, quello dei vostri posti di lavoro intoccabili? Sono trapelate notizie sconcertanti da organi della polizia sul futuro de l’Aquila, che non possiamo rivelare per problemi di attacchi legali per procurato allarmismo da gente incapace, quella stessa gente che fa carriera in Italia. FIDATEVI DI NESSUNO!

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