TREMONTI – UNA RIVELAZIONE

Attacca le banche? Difende le famiglie?
Un attacco ad alzo zero contro gli economisti: il loro dibattito nel cercare di interpretare la crisi è, agli occhi del ministro Giulio Tremonti, come «una riunione che ricorda quelle dei maghi». Al Meeting di Rimini il ministro dell'Economia sferza gli cita Mandrake, Harry Potter, ed una lunga fila di esempi «fino al mago Otelma» per dire che «le riunioni degli economisti sono proprio così e quello che colpisce di più - aggiunge - è che nessuno di questi ha mai chiesto scusa, nessuno ha mai detto di aver sbagliato. Sbagliano sempre gli altri». Nel suo intervento il ministro sottolinea poi di aver sempre pensato che «ci sarebbe stata una crisi causata dalla globalizzazione, ma era impossibile prevedere quando e come. Fa effetto che il coro continui. Se ci fosse il buon senso da parte degli economisti di stare zitti un anno o due ne guadagnerebbero loro stessi e noi tutti».
IL GOVERNO HA DIFESO LE FAMIGLIE - Il titolare dell’Economia, fra i numerosi applausi del popolo ciellino, ha poi difeso l’operato del governo italiano che a differenza di altri paesi che hanno privilegiato i salvataggi delle banche ha deciso di puntare sulla difesa delle famiglie, del risparmio e del bene pubblico.
SALVARE IL POPOLO E NON LE BANCHE - Giulio Tremonti ha anche precisato che «per uscire dalla crisi si è passati da una tasca all'altra, con una piccola differenza, che la tasca dei banchieri è dei banchieri, la tasca del governo è di tutti». Il ministro dice così che «dovrà esserci una riflessione» sulla scelta di aver aiutato le banche per uscire dalla crisi. E cita un detto in inglese: «Salvate il popolo, non le banche». E parlando della spesa per la crisi che incide sul debito aggiunge: «È un rapporto che peggiora per salvare la spesa che si fa per salvare i signori delle banche».
PARTECIPAZIONE AGLI UTILI DEI LAVORATORI - Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha poi auspicato «un avviso comune» delle parti sociali per forme di partecipazione dei dipendenti all'utile delle imprese. «Se ci fosse un avviso comune sulla compartecipazione all'utile delle imprese, per concretizzare lo stare insieme nella stessa azienda, più di prima uniti insieme, lavoratori e imprenditori, credo che sarebbe uno dei modi per uscire dalla crisi».
[fonte c.d.s.]

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