RACKET DEI MENDICANTI, ECCO LA MAPPA

Chiedono l'elemosina tutto il giorno e la sera si spostano con macchine di lusso. Nei centri di Roma e Milano. Sono i nuovi mendicanti, un fenomeno che comporta giri di affari da milioni di euro a vantaggio della criminalità organizzata. Come segnala l'associazione Codici

Sono giovani, uomini e donne, indossano un cappotto nero o un lungo impermeabile, visibilmente sporchi e scalzi mendicano per le strade centrali di Roma, Torino e Milano. E si spostano all'alba e al tramonto su auto di lusso di grossa cilindrata. E' l'identikit di una nuova tipologia di mendicanti che da un anno popola le strade di alcune grandi città italiane e che probabilmente agisce a vantaggio di organizzazioni criminali. A segnalare il fenomeno è l'associazione Codici (Centro per i diritti del cittadino) che ha realizzato la prima mappa del racket dei mendicanti.

Alessandra De Giorgi, una delle curatrici dell'indagine per Codici, racconta come è iniziata la rilevazione: «Dalle segnalazioni dei cittadini, in particolare romani, che si sono accorti della somiglianza tra questi mendicanti: stessa "divisa", stessa fascia d'età - tra i 20 e i 35 anni – e soprattutto è balzato all'attenzione il fatto che macchine lussuose e Suv passassero a lasciarli in strada la mattina e a riprenderli nel tardo pomeriggio».

Dopo un primo screening nella capitale, a Codici si sono accorti di come gli stessi elementi – vestiti, età, rapporti con individui facoltosi – ricorressero per questi mendicanti sia a Roma che a Torino e Milano.

«Abbiamo ricevuto le prime segnalazioni dei cittadini circa 5 mesi fa – prosegue De Giorgi – quindi abbiamo avviato una nostra indagine e siamo andati sui posti indicati con i nostri volontari. Ad oggi abbiamo raccolto 178 segnalazioni da Roma, 80 da Milano, 45 da Torino». Ancora nessuna, invece, per quanto riguarda gli altri grandi centri urbani «ma se arriveranno segnalazioni da altre città il progetto sarà allargato». L'obiettivo è capire se e quali siano le organizzazioni criminali coinvolte, visto che il racket si tradurrebbe in un vero e proprio business da milioni di euro.

Da Codici fanno sapere che «al momento non è possibile identificare le organizzazioni coinvolte».
Ma ci sono molti elementi che mettono in luce una probabile commistione con le grandi organizzazioni criminali, in particolare le misteriose automobili lussuose che passano a prendere i mendicanti e i territori diversi in cui si trovano la stessa tipologia di soggetti. «Il che – continua De Giorgi – fa anche ipotizzare l'alleanza tra diverse organizzazioni criminali nella gestione del racket». Ad oggi Codici non è riuscita a contattare nessuno dei presunti mendicanti, «ogni volta che ci abbiamo provato sono scappati, quindi non sappiamo neanche quanti siano italiani e quanti stranieri».

Così l'associazione invita tutti i cittadini a vigilare su quello che succede nelle proprie strade. «Ci riferiamo a zone centrali, come l'Eur e piazzale Re di Roma nella capitale, o il Duomo e i Navigli a Milano: a febbraio abbiamo inviato un esposto alla procura della Repubblica per accertare i fatti, ma ancora non abbiamo ricevuto alcuna risposta».
[fonte espresso]

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