Asteroidi "sfiorano" la Terra

Sono due; il primo è passato oggi ed è grande come un autobus. L'altro passerà il 31 gennaio, a "soli 59 mila chilometri dal nostro pianeta, e sarà visibile con un buon binocolo.

Niente paura, siamo a distanza di sicurezza. Almeno rispetto a quei due asteroidi a distanza di pochi giorni sono "fanno visita" alla Terra. Il primo è già passato, il secondo arriva martedì 31 gennaio. Soperto solo due giorni fa, l'asteroide 2012 BX34, è stato il primo ad avvicinarsi alla Terra, proprio oggi. Nel momento del massimo avvicinamento il passaggio è avvenuto a "soli 59.000 chilometri dal nostro pianeta", ha spiegato l'astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope. "Grande quanto a un autobus - ha proseguito - questo asteroide si è avvicinato sensibilmente, se pensiamo che la Luna dista dalla Terra 380.000 chilometri ed è quindi sei volte più lontana".

Il 31 gennaio invece si avvicinerà alla Terra l'asteroide Eros 433. Scoperto nel 1898 è stato il primo asteroide individuato dei cosiddetti near-Earth object (Neo), gli oggetti del Sistema Solare la cui orbita si avvicina alla Terra. Questo oggetto, inoltre è stato il primo asteroide ad essere visitato da una sonda, l'americana Near (Near Earth Asteroid Rendezvous), che lo ha incontrato nel 2000. "Eros - ha spiegato Masi - raggiungerà una distanza di circa 30 milioni di chilometri dalla Terra". E come per 2012 BX34, ha rassicurato, non vi è alcun pericolo di impatto con la Terra. L'oggetto, ha aggiunto, "sarà visibile anche dall'Italia. Raggiungerà la massima luminosità il 3 febbraio, dovuta a una ottimale configurazione Terra Sole e asteroide".

L'asteroide non sarà visibile a occhio nudo ma, ha proseguito l'esperto, "sarà possibile osservarlo anche con un piccolo telescopio amatoriale o addirittura un buon binocolo a partire dalle 22,30 guardano in direzione sud est nella costellazione del Sestante, sotto la costellazione del Leone". La luminosità dell'oggetto, ha sottolineato Masi, "sarà di magnitudine 8,1, basti pensare che le stelle più deboli a occhio nudo hanno una luminosità di magnitudine 6 e la stella polare di 2".

"Generalmente, Eros - ha rilevato l'astrofisico del Planetario di Roma - ha una luminosità relativamente debole, ma acquisisce notevole brillantezza nel corso di tali avvicinamenti, come in questo caso". Quello atteso per i prossimi giorni sarà il più stretto passaggio dell'asteroide Eros dal 1975 "poi - ha concluso Masi - bisognerà aspettare il passaggio del 2056 quando l'oggetto apparirà ancora più brillante".
[fonte rep.ca]

Secondo noi: Frasi già ascoltate del tipo - Niente paura, rientrate nelle vostre case. Le ultime parole famose del 6 Aprile a l'Aquila. Figuriamoci se in questi casi qualcuno ci da una informazione del genere.

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