La profezia dei Maya, una moda o distrazione di massa?

21 dicembre 2012. Una data che ci perseguita quotidianamente e che è ormai entrata nella nostra vita come una vecchia amica. Ma quanti di noi si erano interessati ai Maya fino a poco tempo fa, e quanti sapevano che questa antica popolazione del Centro America aveva fatto previsioni e presagi? E, soprattutto, perché la profezia del 21 dicembre 2012 è diventata una notizia mainstream, quando la storia, anche recente, è piena di profezie più o meno magiche?

Per farsi un'idea di come la profezia dei Maya sia solo ultimamente uscita da quella nicchia di appassionati di astrologia, di magia nera, di blogger del mistero e catastrofisti di professione diventando un fatto pubblico basta dare un'occhiata ai motori di ricerca. Sebbene il 21 dicembre 2012 fosse una data "tragica" già nota dalla metà degli anni '80 - ma di questo parleremo dopo - non è che molti ne parlassero. Fino al 2000, infatti, si rintracciano solo 214 risultati in cui è richiamatala profezia Maya. Nel quadriennio tra il 2001 e il 2004 i risultati salgono a poco più di 10.000, che diventano quasi 18.000 tra il 2005 e il 2007. Il primo, vero, boom avviene tra il 2008 e il 2010. In questi tre anni sono ben 100mila i siti che parlano del 21 dicembre 2012. Ma è solo negli ultimi 12 mesi che il fenomeno esplode, arrivando a 142mila voci in un solo anno.

Da curiosità di nicchia a paura globale, insomma, nel giro di pochi anni. Ma di chi è la colpa? Chi sono i "media tradizionali" che hanno elevato la profezia da semplice boutade da astrologi a notizia degna di nota? Tutto è nato negli USA nel 1987. In quell'anno un guru new age, tale José Arguelles, dà alla luce un libro titolato "Il fattore Maya", nel quale tra le varie cose parla della profezia del 2012. Un libro di culto per pochi adepti; un teorema che, dunque, resta a lungo nell'ombra.

Fino a quando nel 2009 non esce "2012", film catastrofista e catastrofico diretto da Roland Emmerich con protagonisti i John Cusack e Thomas McCarthy. Anche da noi dunque la profezia Maya solletica l'interesse degli organi d'informazione maggiori. Un primo assaggio lo avevamo avuto nel novembre 2005, quando La Repubblica ipotizzava un film di Mel Gibson sulla fine del mondo; ma è quattro anni più tardi che la data dell'Apocalisse diventa famosa.

Per un paio d'anni il "21 dicembre 2012" vive ai margini del mainstream informativo, mentre nel 2011 - forse per l'avvicinarsi della data catastrofica, forse per allontanare i cattivi pensieri del popolino dalla crisi economica che ci sta colpendo - diventa quasi un ritornello da ripetere ogni x notizie data. E, magari, da inserire anche in notizie assolutamente lontane da quella della profezia Maya.

Così scopriamo, per esempio, che George Lucas, il creatore di Guerre Stellari, ha ammesso di credere ciecamente nella profezia. Uno scoop che avvalora, secondo chi lo riprende, la credibilità dei Maya. Anche la musica viene contagiata dal trend e l'ultimo videoclip di Britney Spears "Till The World Ends" si rifà chiaramente alla profezia Maya. In Italia, poi, il panico viene creato ad arte lo scorso maggio, quando viene previsto un terremoto a Roma che distruggerà la Capitale. Dovrebbe essere il primo segnale della fine del mondo che avverrà nel 2012. La stampa ci va a nozze e per giorni si aspetta con ansia l'11/5/2011 e la distruzione di Roma. Ovviamente Roma è ancora su, tutta bella intera.

Non c'è, dunque, un vero colpevole per questa moda della fine del mondo, a parte José Arguelles. O, forse, sono e siamo tutti colpevoli. In particolar modo quella stampa che si attacca a ogni notizia — anche la più bislacca e non verificata — pur di creare un caso. L'ultimo esempio? Negli ultimi giorni i giornali più seri d'Italia hanno lanciato la notizia bomba: attenzione, la fine del mondo è stata ritardata. Niente 21 dicembre 2012, ma tutto finirà solo nel 2116. Per fortuna! Uno scoop che ha riempito giornali e telegiornali. Già, peccato che basti una ricerca online per scoprire che i blog specializzati in profezie new age avessero dato la notizia già otto mesi fa.
[fonte yahoo]

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