Romania: uno 'tsunami' di proteste in tutto il Paese

Un anno fa, i rumeni hanno assistito impassibili alle proteste della primavera araba, degli Indignados e del movimento Ocuppy. Niente sembrava impensierire il governo, che nel frattempo imponeva misure di austerità estreme su una delle popolazioni più povere della UE. Il Presidente e il Premier non sembrano aver notato infatti che il taglio di una pensione di 1.000 euro (in Grecia) è una misura di austerità, mentre il taglio di una pensione di 200 euro o meno (Romania) è un crimine. Queste misure aberranti hanno tuttavia una motivazione: l'accordo con il Fondo Monetario Internazionale.

Prima delle vacanze natalizie, si è cominciato a discutere sulle irregolarità della legge sanitaria. In quanto energico sostenitore del progetto, il presidente Basescu ha dichiarato in TV che il maggior nemico della riforma del sistema sanitario è proprio il Viceministro della Salute, Raed Arafat. Quest'ultimo, un siriano diventato cittadino rumeno, si è distinto per aver fondato l'unico servizio di pronto soccorso rumeno professionale (SMURD), incarnando quindi professionalità e morale in un sistema sanitario che è per lo più considerato come esempio di corruzione o una superstrada verso la tomba. Due settimane dopo, il Presidente Basescu con la sua solita abitudine di sostituire il primo ministro e trattare la Romania come un feudo tutto suo, è intervenuto durante un dibattito televisivo in diretta criticando aspramente Arafat e accusandolo di 'vedute di sinistra'. L'intervento ha portato alla dimissioni di Arafat, con successiva esplosione del malcontento popolare -- che ha infine spinto Basescu a rivedere la riforma.


Stanchi della corruzione sistemica, e di una falsa democrazia, da giorni i rumeni sono scesi nelle strade in oltre 60 città. Chiedono le dimissioni del Presidente Basescu e le elezioni anticipate. I membri del governo hanno evitato per giorni di apparire in pubblico, per poi presentarsi lanciando invettive contro i manifestanti o per simulare un dialogo con l'opposizione. Nel tentativo fallito di placare gli spiriti, il Premier ha detto che lui e il Presidente sono stati male informati sulla legge sanitaria. Il 17 gennaio, in seguito alle richieste dello stesso Basescu, Raed Arafat è assunto di nuovo la carica di vice segretario di Stato presso il Ministero della Sanità e coordinatore del sistema di emergenza medica.
[fonte lastampa]

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