Yoga, non solo benefici. Attenzione agli effetti collaterali

A puntare il dito sulla celebre tecnica di meditazione psico-fisica non sono i tanti opinionisti da salotto televisivo, bensì le pagine del libro di Glenn Black, guru della stessa disciplina e pupillo del leggendario maestro indiano B.K.S. Iyengar.

Secondo Black, alcune note posizioni dello Yoga come quella della candela, del ponte, della seggiola, del cane e dell'aratro, possono diventare un pericolo per le nostre spalle, per le ginocchia e per collo e schiena.

Ad avvalorare tale tesi, i risultati di alcune ricerche pubblicati sullo Yoga Journal e sulle riviste American Medical Association e British Medical Journal.

Secondo queste, gli incidenti causa Yoga si moltiplicano di anno in anno: solo a New York si è passati da 13 a 734 casi in meno di un decennio, senza contare gli innumerevoli casi di lesioni curate privatamente o da fisioterapisti e chiropratici.

Secondo Black, lo stile di vita sedentario dei giorni nostri è l'antitesi di quello indiano ai tempi della nascita dello Yoga e, quindi, solo e soltanto individui in ottima forma fisica possono praticarlo. In più, c'è da considerare che l'esplosione modaiola da Yoga, solo in America i praticanti sono diventati più di 20 milioni in meno di un decennio, ha fatto spuntare da ogni angolo dell'occidente sedicenti maestri di dubbia competenza e caratura.

Altro problema è l'ego. "Lo yoga dovrebbe insegnarci a ridimensionare il nostro ego, invece in troppe scuole americane lo vedo spinto agli estremi, in uno sforzo di realizzare performance sempre più avanzate", ha sottolineato Black parlando dello scontro tra civiltà.
[fonte yahoo]

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