All'ergastolo il "compagno Duch" guardiano del lager dei Khmer rossi

Condanna in appello per i crimini in Cambogia: respinto il ricorso dell'ex aguzzino, oggi pentito. Davanti al tribunale le famiglie delle vittime del regime.

L’ex aguzzino dei Khmer rossi Kaing Guek Eav, il «compagno Duch» responsabile del carcere-lager di Tuol Sleng, è stato condannato oggi all’ergastolo dal tribunale misto dell’Onu in Cambogia, con una sentenza di appello che conclude di fatto il procedimento. Il verdetto rappresenta una vittoria per l’accusa, dato che la condanna in primo grado era stata di 30 anni di reclusione, e Duch avrebbe potuto tornare in libertà già tra 18 anni dato il periodo già trascorso in detenzione.

Duch, 69 anni, aveva fatto ricorso contro la sentenza di primo grado del luglio 2010 sostenendo di essere stato solo un ufficiale minore con il compito di eseguire gli ordini, altrimenti sarebbe stato ucciso. I superstiti del regime responsabile di 1,7 milioni di morti e i parenti delle vittime erano invece rimasti amareggiati dalla prospettiva di vederlo tornare in libertà nel 2030.

Unico tra gli ex Khmer rossi a essere finora condannato dal tribunale dell’Onu in Cambogia, Duch aveva mostrato segni di sincero pentimento per tutta la durata del processo, salvo stupire tutti nella sua arringa finale alla corte, nella quale aveva chiesto l’assoluzione. Un secondo processo contro i tre maggiori esponenti del regime ancora in vita è iniziato da pochi mesi e procede a rilento; molti osservatori temono che non vedrà mai la conclusione, date le deboli condizioni di salute degli anziani imputati.
[fonte lastampa]

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