Un bambino su quattro muore di fame

E' stato a lungo uno dei temi in cima alle agende politiche delle organizzazioni mondiali, e sempre a lungo ha conquistato le prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Ma la fame nel mondo sembra, ultimamente, essere stata dimenticata, messa da parte dalle tante guerre che sconvolgono il globo. Eppure, nel silenzio, un'intera generazione sta morendo di fame.

300 bambini morti ogni ora. E' questa la cifra tremenda resa nota da Save the Children, un numero che illustra benissimo la tragedia che si sta consumando nel silenzio assordante dei media. Un quarto dei bambini nel mondo non hanno cibo a sufficienza per crescere sani, ben 170 milioni di bambini sotto i cinque anni non mangiano abbastanza, o hanno le madri malnutrite che non possono, così, allattarli. Questo significa che ogni anno muoiono per fame 2,6 milioni di bambini.

Un futuro senza infanzia. Secondo la ricerca fatta da Save the Children, un terzo dei genitori intervistati ha dichiarato che i figli non hanno abbastanza da mangiare, mentre uno su sei non può mai garantire carne, latte e verdure per i propri bambini. I casi peggiori si trovano in Pakistan, Bangladesh, India, Peru, Nigeria e Afghanistan, dove sei bambini su dieci rischiano di crescere con problemi fisici gravi a causa della malnutrizione. Un quadro che, secondo Save the Children, porterà ad avere entro i prossimi 15 anni ben 450 milioni di bambini morti o con gravi handicap fisici e mentali a causa della mancanza di cibo. Un'intera generazione cancellata o annullata nell'indifferenza.

Prezzo del cibo alle stelle. La causa principale di questa situazione tragica è da ricondurre al prezzo del cibo. Le condizioni meteorologiche estreme degli ultimi cinque anni, la crescita delle piantagioni convertite ai biocarburanti a discapito delle materie prime, la speculazione e la crisi finanziaria globale hanno fatto crescere a dismisura i costi degli alimenti, anche quelli base. Una situazione che ha obbligato una famiglia su quattro a tagliare le spese sul cibo, mentre una famiglia su sei è obbligata a togliere i figli dalle scuole per farli lavorare. In India la metà dei bambini soffre di malnutrizione; in Afghanistan il prezzo del cibo è cresciuto del 25%, in Kenya arriviamo addirittura al 40%.

Killer silenzioso. Save the Children ha definito la malnutrizione un killer silenzioso, perché spesso non viene classificato come causa della morte nei certificati medici, mentre in moltissimi casi non porta direttamente alla morte, ma è la causa di gravi handicap fisici e mentali che, di fatto, precludono il futuro e le aspettative di vita a milioni di bambini. Per questo motivo l'Ong vuole che venga organizzato un summit mondiale sulla fame nel mondo a Londra, proprio durante le Olimpiadi estive del 2012. Un segnale forte, un momento in cui non potrà prevalere il silenzio. Un'ultima chance per provare a salvare mezzo miliardo di bambini dalla morte e da una vita disperata.
[fonte yahoo]

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