Berlusconi invade YouTube

Un nuovo canale sul famoso sito. In cui sono stati caricati ben 1.400 video in poche settimane. Con tutti i discorsi del Cavaliere dal '94 a oggi. Ma ufficialmente al partito nessuno ne sa niente. Chi c'è dietro?

Quanto tempo è passato da quando Berlusconi collezionava ore di messa in onda su tutti i tg nazionali, facendo a pezzi qualunque par condicio. Da quando Monti lo ha sostituito a Palazzo Chigi, riuscire a vedere B. in televisione è sempre più raro.

I nostalgici saranno quindi contenti di sapere che qualcuno ha pensato bene di rimediare, riempiendo YouTube di quasi vent'anni di discorsi del Cavaliere. Sul sito di videosharing più famoso del mondo un account, settimanalmente, inserisce centinaia di clip di Berlusconi ripreso nelle diverse convention o nei discorsi dalla sua discesa in campo a oggi. Il canale in questione si chiama, senza troppa originalità, BerlusconiVideo ed è stato creato il 24 novembre scorso: guarda caso neppure una settimana dopo l'insediamento del governo di Mario Monti.

Spulciando nella valanga di video caricati, si possono trovare le convention di Assago del 1994, quella di Palermo del 1996, di Pescara del 1998, oltre a diversi spot celebri. Tutti contenuti per veri appassionati, confezionati con cura e precisione (pochi minuti per ogni clip), che altrimenti rischiavano, ahinoi, di perdersi per sempre nell'etere. Un totale di circa 1.500 filmati di martellanti slogan, promesse di ogni tipo e folle festanti. Purtroppo nessuna barzelletta.

A chi si deve questa imperdibile enciclopedia della politica berlusconiana, roba da far invidia all'Istituto Luce? Nessuno lo sa. Nonostante i video utilizzati siano chiaramente le registrazioni ufficiali dei vari eventi, dal Pdl dicono di non essere a conoscenza di questa iniziativa, e l'account in questione non è mai promosso sui siti ufficiali del movimento. «Non ne so nulla», ha giurato a L'Espresso l'onorevole Antonio Palmieri, responsabile della comunicazione online del Pdl, prima di promettere di indagare sulla faccenda.

Certo, guardando tutti quei video tornano in mente le recenti dichiarazioni di Berlusconi che, in messaggio al convegno Politika 2.0, ha detto: «Il nostro impegno sul web in difesa della libertà è e deve rimanere da primi della classe noi vogliamo essere il primo partito anche "on line"». Una nuova discesa in campo in formato YouTube per adeguarsi ai tempi? Chi può dirlo.

Mentre crescono i dubbi però, si deve anche registrare che lo sforzo degli autori del canale, complice anche l'assenza di pubblicità, non sembra raccogliere per ora il dovuto successo. Tutti i millecinquecento video hanno infatti accumulato poco più di settemila visualizzazioni. Una media di 4-5 visualizzazioni per ogni clip: numeri che deprimerebbero anche un blogger dilettante. Ma forse la strategia è quella di completare il serbatoio con altro materiale per pubblicizzarlo in seguito.

In ogni caso, l'enorme quantità di video caricati in un lasso di tempo così breve non fa pensare a un'iniziativa spontanea di un singolo o di un piccolo gruppo, ma a un'attività organizzata e 'professionale'.
[fonte espresso]

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