La bomba atomica su Nagasaki

Nagasaki è una città situata nel sud del Giappone, sull'isola di Kiushu, famosa per il disastro atomico di cui fu vittima. Questa è una delle immagini più agghiaccianti della storia, scattata poco dopo l'esplosione della bomba atomica sulla città, direttamente dal B-29, detto Big Stink, uno dei tre aerei di supporto che seguivano il Bockscar, che sganciò l'ordigno. L'autore della foto sarebbe dovuto essere il fisico Robert Server, l'unico in grado di utilizzare la macchina fotografica, ma dimenticò il paracadute, quindi il comandante dell'aereo, il maggiore James I. Hopkins, gli ordinò di rimanere a terra. Big Stink fallì l'incontro con gli altri veivoli, che portarono a compimento la missione senza di lui, ma riuscì a sorvolare Nagasaki per fotografare gli effetti della bomba. L'immagine venne quindi realizzata dal comandante, istruito via radio, e riprende il fungo atomico di 18 km successivo all'esplosione.

Nagasaki, che letteralmente significa "lunga penisola", era ed è uno dei maggiori porti del sud del paese e ha rivestito un ruolo chiave nella diffusione della cultura europea già ai tempi del medioveo, tanto da divenire il centro del Cattolicesimo giapponese. Tuttavia, Nagasaki rimarrà nella storia per essere stato il secondo bersaglio dell'ordigno atomico, dopo Hiroshima, da parte degli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale. Era esattamente il 9 agosto del 1945, quando l'ordigno chiamato "Fat Man" (una bomba al plutonio del peso di 4899 kg) venne sganciato sulla zona industriale della città, quasi 4 km a nord-ovest dov'era previsto. Furono le nubi, infatti, la principale causa dei danni: se da una parte spostarono il bersaglio da colpire da Kokura (il cielo sopra la città era molto coperto) a Nagasaki, è anche vero che impedirono al bombardiere di colpire il centro della città colpita, "sbaglio" che salvò la vita a gran parte della popolazione, poiché l'ordigno venne fatto esplodere in una zona a ridosso delle colline.

Le migliaia di vittime e i due bombardamenti nell'arco di così pochi giorni, portarono il Giappone alla resa, il 15 agosto 1945. Era la fine del conflitto più sanguinoso della storia dell'umanità. I superstiti del bombardamento vennero chiamati hibakasha, che in giapponese significa "persona esposta alla bomba" e da allora il paese del sol levante divenne il nucleo da cui partirono le più grandi lotte contro l'abolizione delle armi nucleari in tutto il mondo.

Le vittime stimate sono circa 80.000, quasi tutti civili, ma le vittime indirette (quelle che portarono conseguenze delle radiazioni nel corso dei mesi successivi) e i danni causati dall'ordigno sono moltissimi e incalcolabili. I due attacchi atomici vengono considerati tutt'oggi fra gli episodi bellici più gravi e significativi della storia dell'umanità non solo per le conseguenze devastanti che ebbero sulla popolazione giapponese, ma anche per il fatto che si è trattato del primo e unico utilizzo di un'arma di distruzione di massa.
[fonte yahoo]

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