Scoperti in Cina i resti fossili di una "nuova" specie umana: si estinse 11mila anni fa

Potrebbero appartenere a una nuova specie umana, i misteriosi resti fossili di uomini preistorici ritrovati all'interno di due grotte nel Sud-Ovest della Cina. Gli ominidi, vissuti tra 14.500 e 11.500 anni fa, avrebbero avuto un aspetto inedito, un vero e proprio mix di caratteristiche anatomiche primitive e moderne. La scoperta, che potrebbe scrivere una nuova pagina della storia dell'evoluzione umana, è pubblicata su Plos One da un gruppo di ricerca guidato dall'università australiana del Nuovo Galles del Sud.
 
Questo "uomo nuovo" venuto dalla Cina rappresenta un vero e proprio rompicapo per gli esperti - Dopo anni di studi gli esperti si dicono ancora cauti nel classificare questi fossili definiti come un insolito mosaico di caratteristiche diverse, primitive e ancestrali. "Questi fossili potrebbero appartenere a una specie finora sconosciuta, sopravvissuta fino alla fine dell'era glaciale circa 11.000 anni fa", spiega il coordinatore dello studio Darren Curnoe.
 
C'è chi ipotizza fossero originari dell'Africa - "In alternativa - aggiunge - potrebbero rappresentare una antichissima e finora sconosciuta ondata migratoria di uomini moderni fuoriusciti dall'Africa, una popolazione che non avrebbe però contribuito dal punto di vista genetico alle popolazioni moderne".
 
I resti sono stati scoperti in una grotta a Maludong - La scoperta nasce dallo studio dei resti fossili di tre individui scoperti nel 1989 da un gruppo di archeologi cinesi in una grotta a Maludong, vicino alla città di Mengzi, a cui si è poi aggiunto anche lo scheletro incompleto di un quarto uomo rinvenuto nel 1979 da un geologo cinese in una caverna vicino al villaggio di Longlin.
[fonte tiscali]

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