Sioux sul piede di guerra, fanno causa ai colossi della birra: hanno portato l'alcol nella riserva, dove è illegale

I Sioux Oglala si schierano contro i colossi della birra. L'accusa è di avere tentato gli abitanti della riserva di Pine Ridge, dove è vietato bere alcol dagli Anni `70, rifornendo di una gran quantità di birra una piccola cittadina ai confini dell'area dove vivono gli indiani, in South Dakota, e di averli così tentati a infrangere le regole. Il paese si chiama Whiteclay e, pur avendo appena dieci abitanti, vende ogni giorno 13.000 lattine di birra, naturalmente quasi tutte agli indiani.
 
I Sioux sono sul piede di guerra - "I produttori sanno benissimo che i maggiori consumatori sono gli indiani", ha detto un rappresentante della tribù al New York Times. Gli indiani hanno avviato così poche settimane fa una causa legale alla corta locale contro Anheuser-Busch (cui fa capo Budweiser) e altri produttori di birra americani, accusandoli di incoraggiare l'acquisto e il consumo illegale di alcol".
 
Lo scorso anno 20mila reati legati allo stato di ebrezza - La riserva di Pine Ridge, che si estende per circa 15.000 chilometri quadrati, ospita 45.000 indiani ed è finita spesso sotto i riflettori per il numero elevato di reati legati al consumo eccessivo di alcol. L'anno scorso anno sono stati effettuati 20.000 arresti per reati effettuati in stato di ebrezza e il 90 per cento dei reati totali è dovuto a un bicchiere di troppo.
[fonte tiscali]

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