Sorprese dal cuore di Mercurio, è liquido e più grande del previsto

Mercurio ha un "cuore" più grande del previsto, ricco di elementi molto diversi da quelli presenti sulla Terra e una superficie molto densa. A dipingere il ritratto del pianeta più vicino al Sole è la sonda Messenger della Nasa. Il risultato è annunciato in due articoli pubblicati sulla rivista Science, coordinati rispettivamente da Maria Zuber e da David Smith, entrambi del Massachusetts Institute of Technology (Mit). La mappa topografica e la prima mappa del campo magnetico di Mercurio ottenute dai ricercatori hanno svelato informazioni sulla geologia e sul nucleo del pianeta.
 
Proprio il nucleo si è rivelato la sorpresa più grande - Gli esperti sono certi sia liquido, anziché solido come si immaginava, e più grande del previsto. La mappa del campo magnetico di Mercurio, infatti, permette di “compiere un viaggio” nelle viscere del pianeta e di dedurre informazioni sulla sua composizione interna. Dalla ricerca emerge, ad esempio, che il nucleo di Mercurio occupa una grande frazione del pianeta, pari all'85% del raggio. Date le piccole dimensioni del pianeta, finora si pensava che il suo nucleo si fosse raffreddato al punto tale da diventare solido. Tuttavia le misure di Messenger rilevano la presenza di una dinamo interna, indicando che il nucleo del pianeta è parzialmente liquido e molto diverso dai nuclei degli altri pianeti rocciosi del Sistema Solare, come la Terra.
 
Mercurio sembra avere un nucleo a tre strati - Il nostro pianeta ha il nucleo esterno liquido e metallico che avvolge un nucleo solido interno. Mercurio invece sembra avere un nucleo a tre strati: il primo solido di solfuro di ferro, un altro liquido e un nucleo più interno solido. Dal lavoro emerge, inoltre, che la crosta del pianeta è più spessa alle basse latitudini e più sottile verso le regioni polari nordiche, inoltre è più densa del previsto. La mappa topografica di Mercurio mostra invece che l'elevazione della superficie del pianeta è meno varia rispetto a quella di Marte o della Luna.
 
Mercurio potrebbe aver vissuto un’intensa e lunga attività geologica - Esaminando infine la vasta pianura vulcanica dell'emisfero Nord, il gigantesco cratere da impatto Caloris, del diametro di 1.500 chilometri e con il suolo più alto dei bordi, i ricercatori deducono che Mercurio potrebbe aver vissuto un’intensa e lunga attività geologica.
[fonte tiscali]

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