Una minaccia sottovalutata per la salute

In un articolo sul Wall Street Journal, lo scrittore e giornalista americano A.J. Jacobs ha scritto del problema del rumore e dell’inquinamento acustico nella società di oggi. Le conseguenze del rumore eccessivo, scrive Jacobs, sono decisamente sottovalutate e le autorità fanno poco per risolvere il problema. Jacobs, di cui tra qualche giorno uscirà proprio un libro sul tema dal titolo Drop Dead Healthy (editore Simon & Schuster), ricorda che l’eccessivo rumore provoca non solo gravi danni all’udito ma anche problemi cardiovascolari, danni cerebrali e problemi allo sviluppo.

Jacobs si basa principalmente su due ricerche: una è un recente studio della University of British Columbia su 6.300 soggetti che lavorano in ambienti lavorativi molto rumorosi. Secondo lo studio, questi hanno un rischio due o tre volte superiore di avere problemi cardiaci rispetto a quelli che lavorano in ambienti silenziosi. Jacobs cita un ex rappresentante dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), secondo cui lo stress causato dall’eccessivo rumore causerebbe circa 45 mila attacchi cardiaci mortali all’anno.

L’altro studio è molto meno recente, del 1975, ma sempre di stretta attualità, secondo Jacobs. Si tratta dello studio della dottoressa Arline Bronzaft, condotto in una scuola pubblica del quartiere Washington Heights a Manhattan, New York. Nell’esperimento, alcune classi davano su una strada molto rumorosa, altre invece, situate dall’altra parte dell’edificio, erano esposte su un ambiente molto più silenzioso. Dopo alcuni anni si è scoperto che i bambini che studiavano in classi più rumorose venivano bocciati molto più frequentemente rispetto agli altri dalla parte opposta della scuola, segno che il rumore influirebbe negativamente anche sulle funzioni cerebrali. Una conclusione simile era stata fornita anche da uno studio della Cornell University nel 1993, poi ripreso da una ricerca dell’Università di Belgrado.

L’anno scorso, l’OMS e il Centro Comune di ricerca della Commissione Europea hanno pubblicato uno studio piuttosto preoccupante sull’inquinamento acustico in Europa. Il rumore eccessivo, infatti, fa alzare la pressione del sangue, aumenta gli ormoni dello stress e le sostanze grasse nel sangue, con effetti particolarmente significativi quando le persone dormono: tra infarti e problemi cardiaci, il rumore eccessivo sarebbe responsabile di circa 3 mila morti all’anno in Europa.

Qualche giorno fa, la rivista scientifica Royal Society Proceedings B ha pubblicato uno studio statunitense secondo cui l’inquinamento acustico, oltre a influire sensibilmente sulla vita di un quinto di tutta l’area degli Stati Uniti, altererebbe decisamente la crescita di alcuni alberi e piante. Recentemente, altri studi hanno dimostrato come l’inquinamento acustico sia molto nocivo anche nei confronti dei pipistrelli e delle balene, nonostante siano lontane dalla terraferma, a causa del rumore delle navi.
[fonte yahoo]

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