Arriva un pacemakers che induce sazietà nei pazienti obesi

Centosessanta pazienti reclutati in Europa, cinquanta in Italia. E Pisa è il primo ospedale in Italia che ha già dato il via, nei giorni scorsi, alla sperimentazione dell’impianto Abiliti® sui pazienti obesi, con un intervento di chirurgia bariatrica effettuato dall’èquipe diretta da Marco Anselmino. Abiliti® è un sistema intelligente per cercare di far perdere peso ottenendo risultati simili a quelli indotti dalla chirurgia bariatrica, ma con ulteriore minore invasività, minor rischio di complicanze e ridotta necessità di modificare il proprio stile di vita alimentare.

Il sistema consiste in uno stimolatore, basato sullo stesso principio di funzionamento dei pace-makers cardiaci, che invia impulsi elettrici allo stomaco del paziente in determinate fasce orarie, inducendo così senso di sazietà. Lo studio, della durata di 2 anni, è randomizzato, nel senso che i partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere il trattamento sperimentale o il trattamento di controllo, in tal caso il bendaggio gastrico. Si tratta di pazienti obesi con indice di massa corporea compreso fra 35 e 50, affetti da disordine alimentare, ossia abitudine a mangiare fuori dai pasti, da destinare, con rapporto 2=1, rispettivamente all’impianto Abiliti® e al tradizionale bendaggio gastrico.

La tecnica chirurgica è la stessa della chirurgia bariatrica classica, ossia la via laparoscopica, ma l`impianto del dispositivo non comporta alcun bisogno di modificare parti anatomiche, come avviene invece per il bendaggio gastrico o il bypass gastrico, che comportano l’uno la restrizione della via digestiva, l’altro la restrizione associata a malassorbimento di sostanze nutritive. Inoltre, entrambe le procedure impongono comunque limitazioni allo stile di vita dei pazienti e hanno significativi effetti collaterali, con tassi di complicanze che lasciano molti in attesa di un’alternativa migliore.

La stimolazione ad alta frequenza della parete dello stomaco aumenta il senso di sazietà che già di per sé una persona avverte quando assume cibo o liquidi. L’effetto finale è quindi di ridurre il volume di sostanza esterna ingerita. L’unico impegno da parte dei pazienti portatori di pacemaker gastrico è di rispettare l’orario di assunzione dei pasti, dal momento che lo stimolatore invia segnali al di fuori delle fasi prandiali.

Nel 2005 l’Oms-Organizzazione mondiale della sanità aveva calcolato in circa 1,6 miliardi gli adulti sovrappeso e almeno in 400 milioni gli obesi. Entro il 2015 si stima che ben 2,3 miliardi di persone saranno in sovrappeso e 700 milioni saranno obesi. E il segmento in più rapida crescita è quello dei soggetti patologicamente obesi. Naturalmente queste categorie, sia i soggetti in sovrappeso sia gli obesi, sono a maggior rischio per alcune delle principali cause di morte prematura, fra cui il diabete di tipo 2, la malattia coronarica, l’ictus, il cancro. Essere obesi comporta inoltre dei costi notevoli per i sistemi sanitari di tutto il mondo.
[fonte lastampa]

Commenti

Post popolari in questo blog

24 novembre 2010 - [I cerchi nel grano indicano questa data]

E se vivessimo in un universo che è un’illusione?

MAPPA DEI VULCANI ATTIVI NEL MONDO