L'auto ideale per viaggiare nello spazio

Come potrebbe essere andare in auto sulla superficie di un altro pianeta? Sicuramente non si avrebbe lo stesso comfort delle comode strade terrestri! Ci si dovrebbe quindi orientare verso una "vettura" a trazione integrale, magari anche con più di quattro ruote!

Sia alla NASA che all'ESA (l'Agenzia Spaziale Europea) hanno preso in seria considerazione queste ed altre esigenze al momento di progettare dei veicoli che (per ora solo in maniera robotizzata ed indipendente) potrebbero esplorare la superficie di Marte o della Luna. Nel caso del pianeta "rosso" poi, una vettura del genere è già realtà e dovrebbe atterrare sulla superficie il prossimo agosto. Stiamo infatti parlando del veicolo Mars Science Laboratory Curiosity, un vero e proprio "rover" diretto discendente rispetto a quelli usati nelle missioni Apollo sulla superficie lunare. Ma se nel passato i veicoli erano guidati direttamente da astronauti che raccoglievano personalmente campioni di materiale lunare, nel caso di Curiosity si è dovuto usare un approccio differente.

Per il robot marziano si avrà infatti un veicolo dal peso di circa 900 Kg e con sei ruote motrici (contro le quattro dei rover lunari) e indipendenti, ognuna della quali mossa da un motore elettrico separato. Grazie ad esse Curiosity potrà superare ostacoli alti fino a 65 cm. La propulsione per ogni ruota è garantita da una batteria che viene caricata con un generatore che utilizza biossido di combustibile al plutonio. Ma non aspettatevi velocità da F1 però! Curiosity si muoverà infatti ad una media di circa 30 metri l'ora, che potrà arrivare al massimo a 90.

Ma il piccolo robot della NASA non è solo questo: all'interno del rover ci sono infatti ben dieci strumenti scientifici diversi (per un totale di 65 Kg di peso), che serviranno a studiare l'ambiente marziano. Tra essi spicca un laser capace di disintegrare le rocce a diversi metri di distanza per analizzare la loro composizione, ma tutti insieme trasformeranno Curiosity in un piccolo laboratorio mobile, che coprirà la superficie del Cratere Gale su Marte per studiare la zona e cercare informazioni sulla presenza di vita in passato.
[fonte autoword]

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