Sfioriamo la materia oscura almeno trenta volte all'anno

Gli scienziati della University of Michigan, negli Stati Uniti, hanno calcolato quante volte questa sfuggente materia interagisce con il corpo umano, e i particolare con i nuclei delle cellule del corpo. "Non è ancora chiaro se possa avere qualche effetto sulla nostra salute".

E' dappertutto eppure nessuno l'ha ancora vista: la materia oscura è uno dei grandi punti irrisolti della fisica moderna. Ora gli scienziati della University of Michigan negli Stati Uniti hanno calcolato quante volte questa sfuggente materia interagisce con il corpo umano, e i particolare con i nuclei delle cellule del corpo.

"La massa visibile nell'Universo non è sufficiente per spiegare l'ammontare di forza di gravità che tiene unite le galassie e i pianeti", ha spiegato Katherine Freese, a capo dello studio apparso online in versione preprint nella sezione Cosmology and Extragalactic Astrophysics di Arxiv. "Per questo, i modelli astrofisici ritengono che la maggior parte dell'Universo sia pieno di materia che non possiamo vedere, la materia oscura".

Poiché le stime indicano circa l'80% della massa delle galassie è costituito da materia oscura, questo vuol dire che l'intera Terra è immersa in un mare di materia con cui non possiamo interagire. "Abbiamo calcolato che i nuclei delle cellule di un adulto di 70 chilogrammi vengono toccate da particelle di materia oscura circa 30 volte in un anno", ha detto Freese.

"Tuttavia, se consideriamo corretti i risultati di alcuni esperimenti recenti secondo cui le interazioni con la materia oscura sono molto più frequenti - ha aggiunto - questa cifra sale a 100mila collisioni a testa ogni anno. Non è ancora chiaro se l'interazione tra materia oscura e nuclei cellulari possa avere qualche effetto sulla nostra biologia o sulla salute".
[fonte rep.ca]

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