Via libera alla pubblicazione delle ricerche sul «supervirus»

SI TRATTA DI UNA VARIANTE MODIFICATA DEL FAMOSO H5N1
Il comitato Usa per la Biosicurezza ritiene che non indicano come indurre le mutazioni necessarie.

Le ricerche sul cosiddetto supervirus, una variante del ceppo H5N1 ottenuta in laboratorio, possono essere pubblicate senza censura. Lo avrebbe affermato il comitato scientifico per la biosicurezza americano, citato dal Washington Post. La decisione (non ancora ufficiale) arriva dopo che i ricercatori autori dello studio hanno chiarito i punti richiesti del loro lavoro e fornito ulteriori informazioni al riguardo. La vicenda era cominciata dopo che al alcune riviste scientifiche era stato chiesto di non pubblicare i dettagli di studi sperimentali su un ceppo influenzale potenzialmente devastante per l'uomo realizzato in laboratorio, per scongiurare il pericolo che le informazioni potessero essere utilizzate a scopo bioterroristico. Il National Science Advisory Board for Biosecurity , per la precisione, aveva chiesto agli editori delle riviste Nature e Science di omettere parte dei dati forniti dai due gruppi di ricerca (in Olanda e negli Usa) su un ceppo del virus H5N1 (quello dell'influenza aviaria) in grado di passare dagli animali alla specie umana.

OPINIONI DISCORDANTI - Il caso aveva avviato un accesa discussione nella comunità scientifica internazionale alla fine di novembre, quando era stata diffusa la notizia che studiosi dell'Erasmus Medical Center di Rotterdam avevano prodotto una variante estremamente contagiosa del virus dell'influenza aviaria H5N1 in grado di trasmettersi facilmente a milioni di persone. Il virologo alla guida degli esperimenti, Ron Fouchier, aveva riconosciuto che la variante geneticamente modificata rappresentava uno dei virus più pericolosi mai stati prodotti.
[fonte c.d.s.]

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