Allerta Meteo: è una vera ‘bomba’ autunnale che però arriva in piena estate, ecco perché è alto il rischio di fenomeni estremi

Non stiamo nascondendo, ormai da diversi giorni, la nostra preoccupazione alla luce degli aggiornamenti dei centri di calcolo che continuano a ribadire l’arrivo di piogge alluvionali nei prossimi giorni in alcune zone dell’Italia centrale e meridionale. Quanto accaduto nelle scorse ore, con il nubifragio di Verona, la grandinata di Milano, il tornado nelle acque del lago di Zurigo e tanti altri forti temporali al centro/nord, non può che confermare i nostri timori. Nei prossimi giorni, e soprattutto tra lunedì e martedì (ma già nella serata di domenica sera si inizierà a fare sul serio), il maltempo avrà connotati particolarmente estremi sul nostro Paese, in quanto stiamo vivendo un peggioramento tipicamente autunnale (quindi già di per sè potenzialmente violento), ma nel cuore dell’estate, per giunta dopo un mese e mezzo di gran caldo.

L’energia in gioco è tantissima, e all’arrivo dell’aria fredda proveniente dalla Scandinavia nel Mediterraneo si genereranno con grande facilità tanti “mostri” temporaleschi capaci di scaricare al suolo vere e proprie “bombe d’acqua“. Le zone più colpite sono, come ribadiamo da tempo e come si può notare anche nella mappa a corredo dell’articolo, quelle del medio Adriatico e del basso Tirreno, dove potranno verificarsi violenti temporali autorigeneranti per molte ore, con accumuli superiori ai 300mm nelle aree in cui si formeranno i cumulonembi più cattivi.

Solo nell’alto Tirreno e in genere al nord, dopo la sfuriata di queste ore e ancora di domattina, la situazione migliorerà con cielo sereno o poco nuvoloso, forti venti settentrionali (quindi foehn in pianura Padana) ma pochissime precipitazioni. La situazione idrogeologica, però, è allarmante soprattutto su Marche, Abruzzo, Molise, nord della Puglia, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale. In tutte queste zone il terreno è messo a dura prova dagli incendi delle ultime settimane e dal caldo degli ultimi mesi. Inoltre non piove seriamente da molto tempo, in alcune zone addirittura da tre mesi abbondanti, e l’arrivo improvviso di ingenti quantità d’acqua su un terreno così provato da fenomeni estremi opposti, potrebbe essere letale. L’allarme frane, smottamenti e piene fluviali è altissimo. Consigliamo la massima attenzione soprattutto nelle zone a più alto rischio.

Da non sottovalutare, infine, la furia di mari e venti. Soprattutto lunedì avremo una bora violenta nell’alto Adriatico e nell’alto Tirreno con forti mareggiate su Romagna, Marche e Abruzzo, e nella Sardegna orientale. Insomma, di tutto e di più: come in pieno autunno. Ma nel cuore dell’estate…
[fonte meteoweb]

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