Previsioni Meteo: l’ondata di caldo durerà tutta la settimana, ma dopo metà mese l’estate potrebbe davvero cambiare marcia

L’Italia è di nuovo nella morsa del gran caldo nord Africano: l’ennesimo Anticiclone SubTropicale, con le sue tipiche caratteristiche (livelli barici poco elevati, tra 1012 e 1015hPa sul territorio italiano; tanta sabbia del deserto proveniente dal Sahara, caldo intenso) ha invaso il Mediterraneo e le temperature iniziano a farsi scottanti anche su gran parte del nostro Paese, come anche nel nord Africa (oggi in Algeria ci sono stati picchi di +48°C e in Tunisia di +46°C) e sui Balcani, con temperature vicine ai +40°C in molti Paesi dell’Europa orientale (persino Kiev oggi ha raggiunto i +35°C di temperatura massima; Belgrado è arrivata a +38°C). Queste, invece, le temperature più elevate in Italia, dalla rete ufficiale dell’Aeronautica Militare: +40°C a Sigonella, +39°C a Grottaglie, +37°C a Lecce, Amendola, Gioia del Colle, Decimomannu e Fontanarossa, +36°C a Guidonia, Arezzo, Reggio Calabria, Perugia, Frontone e Istrana, +35°C a Viterbo, Ferrara, Crotone, Frosinone e Marina di Ginosa, +34°C a Firenze, Pantelleria, Roma, Latina, Capri, Aviano, Verona, Ancona, Bolzano, Bari, Alghero, Forlì, Ciampino, Bologna, Santa Maria di Leuca e Grazzanise. Le zone più calde sono quelle interne di Puglia e Sicilia, dove le temperature aumenteranno ancora nei prossimi giorni con picchi di +42/+43°C.

Molto più fresco, invece, a Genova con +27°C, ad Albenga con +28°C, a Torino e Cuneo con +30°C secchi e ventilati. Al nord/ovest e sulle Alpi, infatti, il clima è sicuramente più gradevole e piacevole, sull’onda di un fresco respiro Atlantico che continua a determinare brusche anomalie negative nell’Europa nord/occidentale, dove oggi Glasgow non ha superato i +16°C, Dublino i +17°C, Londra i +19°C e Parigi i +24°C (ma anche Oslo s’è fermata a +16°C, Copenhagen a +20°C! In queste aree si sta vivendo un anno senza estate, almeno fino al momento, con freddo e grandi piogge fuori stagione!). In Inghilterra, ad esempio, sono previste ancora piogge torrenziali per i prossimi 10 giorni, ed è una tendenza che molto probabilmente continuerà anche a lungo termine: dopo mesi di siccità, soprattutto nello scorso inverno, da inizio aprile ha iniziato a piovere copiosamente in tutta l’Europa centro/settentrionale e non vuole più smettere, mentre nel Mediterraneo non piove appunto da mesi e la siccità diventa un problema in zone in cui, è vero, per anni abbiamo avuto surplus pluviometrici, ma adesso il gran caldo sta contribuendo a inaridire il suolo, lì dove ormai non piove in modo significativo da 90 giorni. L’estate è ancora lunga, e a queste latitudini può succedere che non piova mai tra giugno, luglio e agosto. Ma se anche maggio è così secco come quest’anno, come anche la fine di aprile, la situazione può diventare difficile. A meno che nel cuore dell’estate non accada qualcosa che capovolga la situazione, come quello che potrebbe succedere da metà luglio in poi.

Ma andiamo con ordine: innanzitutto dobbiamo dire che nei prossimi giorni su gran parte d’Italia continuerà a fare molto caldo, soprattutto al centro e al sud ma anche in Emilia Romagna e Veneto. Sulle Alpi, invece, avremo temporali quotidiani, che in alcuni casi potranno anche sconfinare più a sud, in pianura padana (domani e giovedì al nord/est, mercoledì al nord/ovest). Proprio da giovedì 12 inizieremo ad avere una ventilazione occidentale più sostenuta nei settori più ad ovest del Paese, ma sarà solo un antipasto del cambiamento che potrebbe verificarsi la prossima settimana. Già, la prossima. Perchè almeno per questa il gran caldo continuerà, weekend compreso, fino a domenica. Poi, però, la tendenza sembra volerci illustrare un netto cambio di marcia della stagione con un graduale ma inesorabile cambiamento barico e sinottico che determinerebbe sull’Italia l’arrivo di masse d’aria molto più fresche e instabili da nord/est, con uno “scombussolamento” totale dell’attuale situazione barica sullo scacchiere continentale.

Sarà davvero così? Prima o poi, l’attuale trend iniziato ormai da più di tre mesi dovrà invertirsi, e se lo farà in piena estate non sarà poi così strano vedere il nostro Paese piombare nel fresco maltempo autunnale con più di due mesi d’anticipo per il sud, dove di solito la bella stagione finisce a fine settembre, e con un mese d’anticipo per il nord, dove invece da Ferragosto in poi iniziano a farsi strada freddo e maltempo.

E con i mari così caldi, il rischio di fenomeni estremi sarebbe particolarmente elevato … ma è bene non fasciarsi la testa prima di rompersela, quindi pur considerando quest’ipotesi a lungo termine, preferiamo rimandarvi ai prossimi aggiornamenti per valutarne meglio l’attendibilità e capire se davvero ci sarà questa svolta o se invece avremo solo una pausa momentanea prima del ritorno del caldo anticiclonico.
[fonte meteoweb]

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