Triangolo delle Bermuda: Esiste realmente una piramide sommersa? La verità

In rete stà spopolando la  "nuova" notizia : " Scoperta una gigantesca piramide sul fondo del Triangolo delle Bermuda" a detta di molti "esperti" si tratterebbe quindi di un ritrovamento eclatante, senza precedenti, ma sopratutto "prova inequivocabile" della presenza di una civiltà tecnogicamente molto avanzata presente sulla Terra in tempi remoti.

Come dalle aspettative, fin da subito, in moltissimi hanno avanzato fantomatiche ipotesi sulla reale esistenza di questa costruzione, noi in questo articolo non vogliamo fare ipotesi, ma esporvi la notizia così come si presenta.tra leggenda e realtà il Triangolo delle Berumda sembra essere uno dei luoghi più misteriosi, e a detta di molti, pericolosi dell'intero pianeta. Lo stesso Cristoforo Colombo nei suoi diari narrò di strani fenomeni realizzatisi in quella zona riguardanti la bussola e la presenza di strane luci.

Alcuni ricercatori sono convinti dell'esistenza, nella profondità dell'oceano Atlantico, di un dispositivo identificato in una "piramide" in grado di generare campi magnetici e fenomeni inspiegabili di vario tipo.

Ma partiamo dall'inizio, siamo alla fine degli anni Sessanta più precisamente nel 1968 quello che si sa con certezza è che nelle profondità del mare, in una zona conosciuta con il nome di "lingua dell'oceano" fu individuata da Arizon Brown, che di professione era medico, una grande piramide sommersa ad una profondità approssimativa di 600 metri. Durante un'immersione il dottor Brown notò una struttura massiccia che sembrava ricordare vagamente una piramide ma molto tempo dopo lo stesso Brown ammise trattarsi di un falso ritrovamento, architettato solo con l'intendo di raccimolare qualche dollaro a causa dei numerosi debiti accumulati per via e gioco d'azzardo.

Ma in quel periodo la notizia non ebbe nessun clamore mediatico ne tanto meno l'interesse di ricercatori indipendenti in cerca di verità.

Balziamo ora avanti di trent'anni arrivando nei primissimi anni novanta, in tempi più sospetti, la WWN (weekly world news) pubblicò questa notizia nel 1991 un famoso oceanografo Verlag Meyer, comunicò, durante una conferenza stampa di aver rilevato tramite scansione sonar delle strutture gigantesche, fu così che il suo team trovò alla profondità di 2000 metri due grandi piramidi. le strutture delle piramidi sarebbero anomale vagamenti trasparenti e la loro grandezza sarebbe di circa 200 x 300 per un altezza di oltre 100 metri. Inoltre dai dati raccolti da Meyer si concluse che la superficie delle strutture è perfettamente liscia e un apparentemente ricorderebbe il vetro o ghiaccio. Le dimensioni delle piramidi sarebbero quasi tre volte la piramide di Cheope.

Nella sua conferenza stampa alle Bahamas lo scienziato espose una relazione con le coordinate esatte delle piramidi e le relative prove, "le immagini" che mostrerebbero le piramidi tridimensionali perfettamente lisce, senza detriti o alghe o crepe. In particolar modo, Meyer dichiarò che le tecnologie associate alla costruzione non risulterebbero conosciute alla scienza moderna.

Inoltre sempre secondo queste scansioni sulla sommità della piramide sarebbero presenti dei fori che genererebbero vortici d'acqua.

Sempre secondo l'oceanografo, la divulgazione aiuterà a far luce sulle terribili e misteriose sparizioni avvenute all'interno di questo tratto di mare.

Le luci mediatiche dopo poco tempo si spensero di nuovo fino a quando nel 2009 e successivamente nel marzo 2012 la notizia venne rispolverata e reciclata come attuale dalla stra grande maggioranza di siti e forum.

I primi a ripubblicare la notiza furono ovnicanarias i quali attribuirono il ritrovamento all'anno appena trascorso a Paul Durak noto oceanografo americano.

Nulla di più falso! Durak infatti non scoprì nulla ne tanto meno si occupò in passato di questi ipotetici ritrovamenti, oceanografo infatti si occupa dello studio dei cambiamenti climantici, nel mese di aprile la rivista science pubblicò il suo lavoro, nel quale secondo i suoi studi in futuro pioverà sempre di più, nulla a che vedere con piramidi sottomarine tecnolgiche.

Una vecchia bufala, reciclarla ora...che senso ha?
Forse per tirare su finanziamenti per una spedizione sul luogo del "falso" ritrovamento? Se prendiamo l'esempio dell' ufo del mar Baltico, il sistema potrebbe funzionale alla grande!

Perchè è un falso ritrovamento ?
Poniamoci qualche domanda, perchè si può classificare questo ritrovamento come falso:

- Le dichiarazioni di Arizon Brown il quale ammise la non veridicità del ritrovamento
- L'articolo iniziale, che portò in auge questa storia, è quello della rivista sensazionalistica WWN il che come è risaputo inventa di sana pianta nomi di scienziati, ricercatori, studiosi da inserire nei suoi articoli per renderli credibili.
- Chi sono questi ricercatori di cui non si possono recuperare i loro dati?
- Come fanno a sapere che è fatta di cristallo?
- Quando e come hanno svolto queste misurazioni?
- Chi è Verlag Meyer? Esiste realmente? E' confermato quello che disse?

Affermazioni che lasciano il tempo che trovano.
Intanto abbiamo scoperto il fantomantico dott. Brown esiste e che prima della confessione sia addirittura entrato nella piramide e abbia prelevato dei cristalli...dove sono questi reperti? sono stati analizzati?

Molte solo le domande ma ancor di più le risposte a nostra disposizione che ignoriamo. E come diceva Albert Einstein : "Il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti" Prediligere la coerenza è comportarsi come si è e non come si è deciso di essere.
[fonte invasionealiena]

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