Viaggi nel tempo e multiuniversi

Chi di noi almeno una volta nella propria vita non ha mai pensato di poter viaggiare nel tempo? Frasi come “ a se potessi tornare indietro …. avrei agito in modo diverso” le ripetiamo continuamente, ma è davvero possibile viaggiare nel tempo? Teoricamente si, ma ancora oggi gli strumenti e le tecniche a nostra disposizione non lo permettono, o forse si! Facciamo un po’ di chiarezza a riguardo.La maggior parte di noi conosce solo le tre dimensioni,in realtà ne esiste una quarta. Sappiamo per certo di poter viaggiare attraverso le tre dimensioni dello spazio muovendoci avanti o indietro, a sinistra o a destra, sopra o sotto, senza pensarci. Quando si arriva alla quarta dimensione rimaniamo perplessi. Il tempo scorre in una sola direzione, e noi scorriamo con esso come turaccioli che sobbalzano senza aiuto in un fiume. Così l’idea di viaggiare attraverso il tempo e’ immensamente seduttiva. Chi non vorrebbe sapere che tecnologia ci sarà nell’anno 3000 o assistere all’assassinio di Giulio Cesare? Una cosa come questa non solo sembra estremamente difficile, ma anche un po’ rischiosa. Che cosa succederebbe se riusciste a prevedere l’assassinio di Cesare e a cambiare la storia? E che cosa se per caso uccidereste un vostro antenato? Non potreste nascere e non potreste uccidere il vostro antenato, ma potreste nascere dopo tutto questo e tornare indietro… I fisici sono consci di tutte queste difficoltà. Ma non possono resistere all’idea di esplorare la nozione del viaggio nel tempo – non necessariamente per ragioni pratiche, ma per capire il limite delle loro teorie. Tutto ciò invece sarebbe possibile per la fisica quantistica e per la teoria dei multi universi. Infatti secondo queste teorie ogni qualvolta noi facciamo una scelta destra o sinistra su o giù ecc. non faremmo altro che creare multi universi, ciò avverrebbe anche nel caso di un viaggio spazio-temporale. Nel caso in cui tornando nel passato uccidessimo un nostro antenato, noi oggi saremmo ugualmente nati e quindi vivi, in quanto in quell’azione si creerebbero multi universi, ma cesseremmo di vivere solo in quella linea temporale, non in quella da cui siamo provenuti.

Anche se su queste teorie del multi universi ancora oggi tra gli scienziati ci sono continui dibattiti sappiamo per certo, dalla fisica tradizionale, che un positrone (l’antiparticella associata all’elettrone) può essere considerato come un elettrone che torna indietro nel tempo. Se creiamo una coppia elettrone-positrone e in seguito il positrone si annienta con un altro elettrone in una collisione, possiamo vedere la cosa come un singolo elettrone che effettua un cammino a zigzag, un percorso a N attraverso il tempo: avanti nel tempo come un elettrone, e poi indietro come un positrone, poi ancora avanti come un elettrone. La probabilità che un oggetto macroscopico – come un umano – riesca a fare questo trucco e’ infinitesima. Ma grazie ad Albert Einstein sappiamo che il viaggio nel tempo di un diverso genere avviene anche nel mondo macroscopico. Come ha mostrato nel 1905 con la sua teoria della relatività ristretta, il tempo rallenta per gli oggetti che si muovono con velocità’ vicina a quella della luce, almeno dal punto di vista di un osservatore immobile.Volete visitare la Terra tra 100 anni? Basta viaggiare verso una stella lontana 50 anni luce e tornare indietro, procedendo in entrambi i sensi al 99,995% della velocita’ della luce. Al ritorno, la Terra sarà cento anni piu’ vecchia, ma voi sarete invecchiati solo di un anno.

L’altra faccia dei viaggi nel tempo e’ la possibilità di rimanere intrappolati. Ancora una volta Einstein ha fornito la risposta con la sua teoria della relatività del 1915, nella quale ha mostrato che spazio e tempo sono curvi e che la curvatura può essere estremamente ampia in prossimità di un oggetto di grande massa. Se l’oggetto e’ sufficientemente denso, la curvatura può diventare praticamente infinita, originando un tunnel che connette regioni anche distanti nello spazio-tempo. I fisici hanno ribattezzato questo tunnel Wormhole. Nel 1988 Kip Thorne, un fisico del Caltech, ha suggerito come si potessero utilizzare i Wormhole per viaggiare nel passato muovendone un’estremità nello spazio alla velocità della luce e lasciando l’altra fissa. Se si potesse saltare nell’estremità in moto, in considerazione del fatto che in questa regione mobile si invecchia più lentamente, ci si potrebbe connettere con il passato all’estremità fissa: infatti, emergendo da quest’ultima nell’istante successivo, ci si ritroverebbe nel passato. Il problema e’ che le aperture dei Wormholes sono microscopiche e che tendono a chiudersi in brevissimo tempo. L’unica maniera per tenerle aperte e’ quella di utilizzare materia a densità negativa, ossia che pesa meno di niente. Anche se può sembrare impossibile, il fisico olandese Casimir Hendrik ha teorizzato nel 1948 che ponendo due dischi di materiale conduttore molto vicini uno con l’altro nel vuoto, creano una regione di densità negativa, la quale e’ in grado di creare una pressione versi i dischi. Le sue predizioni sono state verificate in laboratorio. Sfruttando questa idea, Thorne ha proposto di costruire un tunnel della circonferenza di 600 milioni di miglia con dei dischi di Casimir separati da una distanza del diametro di 400 protoni. In questo modo, i viaggiatori nel tempo dovrebbero in qualche maniera aprire le porte dei dischi per attraversare il tunnel. Purtroppo la massa richiesta per la costruzione di questo progetto e’ dell’ordine di 200 milioni di volte la massa del Sole. Nel 1991 si e’ trovato un altro meccanismo per i viaggi nel tempo sfruttando le stringhe cosmiche, ossia dei fili sottili d’energia lunghi milioni di anni luce. Potreste provare a costruire una macchina del tempo basata sulle corde cosmiche scovando un ampio fascio di corde cosmiche e cercando di manipolarlo cosi da provocare una contrazione che produca una tensione, come nel caso di un elastico; la straordinaria energia della corda potrebbe curvare lo spazio-tempo. Sfortunatamente anche solo per ritornare indietro nel tempo di un anno servirebbe un fascio contenente circa metà della massa e dell’energia di un’intera galassia; inoltre la contrazione del fascio di corde cosmiche probabilmente innescherebbe la formazione di un buco nero il quale finirebbe con l’intrappolare al suo interno qualsiasi regione che viaggi nel tempo.

E anche se fosse possibile superare queste difficoltà la logica di entrambi i tipi di macchina del tempo imporrebbe l’impossibilita’ di ritornare ad un’epoca precedente alla creazione della macchina stessa: ad esempio, voi non potreste incontrare e forse uccidere i vostri antenati, ma, se una macchina del genere fosse costruita oggi, i vostri discendenti potrebbero venire ad uccidervi, cambiando cosi’ il loro passato. Alcuni sostengono conservativamente che i viaggiatori nel tempo non cambiano il passato; sono stati sempre una parte di esso. D’altra parte sebbene questo possa sembrare paradossale, una versione della realtà a più’ dimensioni della meccanica quantistica sviluppata dal fisico David Deutsch consentirebbe questo tipo di “visite nel passato”: infatti, secondo questa teoria, esisterebbe una molteplicità di storie interconnesse, così che se voi tornaste indietro nel tempo e uccidereste vostra nonna quando era ancora ragazza, questo causerebbe solo uno spazio-tempo che si diramerebbe in un universo parallelo che non interferisce con quello a noi familiare.

In conclusione sarà possibile un giorno viaggiare nel tempo? Probabilmente solo un viaggio nel futuro, un viaggio nel passato probabilmente no. Un viaggio siffatto e’ costoso, pericoloso e soggetto agli effetti del quanto, che possono o meno sciupare le vostre possibilità di tornare indietro vivi. Coloro che lavorano in questo campo non si affannano per presentare brevetti di macchine del tempo. Sono invece interessati a conoscere quando le macchine del tempo saranno fattibili, almeno in teoria, perché rispondere a questa domanda dirà dove sbagliano le leggi della fisica e fornirà indizi su come lavora l’universo o i multi universi.
[fonte meteoweb]

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