Curiosity è su Marte, inizia la ricerca di tracce di vita

Il rover della NASA ha toccato il suolo marziano superando senza ostacoli la difficilissima fase di discesa, e ha iniziato immediatamente a trasmettere le prime, sfocate immagini dal Pianeta Rosso, su cui resterà per almeno un anno marziano, vale a dire due anni terrestri circa.

Il Mars Science Laboratory, meglio noto con l'affettuoso nome di Curiosity, è arrivato su Marte. Questa mattina, alle 7.31 italiane, la sala di controllo missione al JPL di Pasadena ha ricevuto puntualmente la conferma del touchdown del grande rover, che ha superato senza ostacoli la difficilissima fase di discesa e ora si trova nel cratere Gale, "mancando" il punto di arrivo previsto di poco più di 200 metri.

Pochi istanti dopo, il rover ha iniziato a trasmettere le prime, sgranate immagini dal Pianeta Rosso: l'ombra di una ruota, una fettina di terreno sabbioso. Per nulla spettacolari, ma più che sufficienti a far esplodere l'entusiasmo - e la commozione - non solo al JPL ma anche tra i milioni di persone che hanno seguito col fiato sospeso l'impresa sul web.

Un'impresa che segna ben tre primati: la capsula dello stadio di discesa è la più grande mai entrata nell'atmosfera di un altro pianeta; l'atterraggio "morbido" è avvenuto usando per la prima volta la tecnica della SkyCrane, una sorta di gru volante simile a un elicottero; e Curiosity trasporta il laboratorio chimico automatizzato più sofisticato mai inviato su un altro pianeta.

Costata 2.5 miliardi di dollari, la missione di Curiosity è la più ambiziosa di quelle inviate finora sul Pianeta Rosso. L'obiettivo è infatti quello di trovare tracce di composti organici, in particolare di carbonio, stabilendo una volta per tutte se il pianeta è mai stato - o addirittura è ancora - abitabile. Per riuscirci, ha una dotazione scientifica senza precedenti, grazie a cui effettuerà analisi gascromatografiche e spettrometriche, spostandosi sulle sue enormi ruote alla ricerca dei siti più interessanti e promettenti.

Circa sei mesi dopo l'arrivo, Curiosity si dirigerà verso la cima della grande montagna - alta più di cinque chilometri - che si erge nel cratere Gale, e che, essendo costituita da strati di roccia sedimentaria, può offrire una vera e propria cronologia di storia marziana. Secondo le previsioni, la sua missione dovrebbe durare un anno marziano, 687 giorni terrestri, durante i quali percorrerà almeno 6 chilometri, a una velocità massima di 90 metri all'ora.

Ma l'altro rover NASA ancora operativo sul pianeta, Opportunity, è lì dal gennaio 2004, e ha percorso circa 35 chilometri. Se Curiosity dovesse eguagliarne anche solo metà delle imprese, possiamo davvero aspettarci di sapere finalmente se su Marte c'è stata la vita.
[fonte lescienze]

Commenti

Post popolari in questo blog

24 novembre 2010 - [I cerchi nel grano indicano questa data]

E se vivessimo in un universo che è un’illusione?

MAPPA DEI VULCANI ATTIVI NEL MONDO