BepiColombo La missione europea che esplorerà Mercurio

BepiColombo è una missione dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) in collaborazione con la Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA) e rappresenta le fondamenta del programma di esplorazione di Mercurio dell'ESA.

La missione è attualmente nella fase di costruzione e test e la divisione tedesca di Astrium Satellites guida il consorzio di imprese a cui è stato assegnato il contratto per la costruzione della sonda.

La missione è basata su due sonde distinte, il Mercury Planetary Orbiter (MPO), che trasporterà gli strumenti destinati allo studio della superficie e della composizione interna del pianeta, e il Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO), che trasporterà gli strumenti dedicati allo studio della magnetosfera del pianeta. Originariamente la missione prevedeva anche un lander (il Mercury Surface Element detto anche MSE) ma è stato cancellato a causa dell'eccessivo costo. I due elementi saranno lanciati contemporaneamente da un Ariane 5 nell'agosto del 2015. Le sonde effettueranno quindi un viaggio di 6 anni verso Mercurio, collegate tra di loro tramite lo specifico modulo Mercury Tranfer Module (MTM), usando una propulsione solare elettrica e la spinta gravitazionale della Terra, di Venere e di Mercurio. L'ingresso in orbita attorno a Mercurio è previsto per l'agosto del 2020.

Nome della missione
La missione è stata dedicata a Giuseppe Colombo, detto Bepi, eminente matematico e fisico italiano del XX secolo.

Obiettivi della missione
La missione è progettata per studiare la composizione, la geofisica, l'atmosfera, la magnetosfera e la storia di Mercurio. In particolare la missione ha i seguenti obiettivi scientifici:

- Studiare l'origine e l'evoluzione di un pianeta vicino alla sua stella
- Studiare mercurio nella sua forma, struttura interna, geologia, composizione e crateri
- Esaminare ciò che resta dell'atmosfera di mercurio (esosfera): la sua composizione e le sue dinamiche
- Sondare la magnetosfera del pianeta: la sua struttura e le sue dinamiche
- Determinare le origini del campo magnetico di Mercurio
- Studiare i depositi polari del pianeta: la loro composizione ed origine
- Effettuare dei test sulla teoria della relatività generale di Einstein

La missione si compone di due sonde distinte che opereranno autonomamente una volte giunta in orbita di Mercurio:
Mercury Tranfer Module (MTM): serve unicamente durante la fase di viaggio e per l'inserimento in orbita. Non ha carico scientifico.
Mercury Planetary Orbiter (MPO): progettata e costruita sotto la guida dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA)
Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO): progettata e costruita sotto la guida dell'Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA)
[fonte invasionealiena]

Commenti

Post popolari in questo blog

24 novembre 2010 - [I cerchi nel grano indicano questa data]

E se vivessimo in un universo che è un’illusione?

MAPPA DEI VULCANI ATTIVI NEL MONDO