Con la distruzione delle foreste tropicali quantità delle piogge crollerà del 21%

La distruzione delle foreste tropicali può avere un effetto significativo sulla riduzione delle piogge, tanto che queste potrebbero essere ridotte fino a un quinto, nella stagione secca, entro il 2050. E' quanto dimostra uno studio pubblicato sulla rivista Nature e coordinato dal britannico Dominick Spracklen, dell'università di Leeds. Combinando i dati satellitari con le previsioni sulla deforestazione futura, i ricercatori sostengono che fra meno di 40 anni le piogge potrebbero ridursi del 21%. Le conseguenze, sottolinea lo studio, potrebbero essere devastanti per le popolazioni che vivono vicino alle foreste dell'Amazzonia e del Congo.
 
E' da tempo che gli esperti si chiedono se la vegetazione faccia aumentare le precipitazioni - Le piante immettono umidità nell'aria attraverso le foglie con un processo noto come evapotraspirazione, ma la quantità e la portata geografica delle precipitazioni generate da vaste foreste finora sono state poco chiare. Utilizzando i dati dei satelliti della Nasa, i ricercatori hanno analizzato per 10 giorni il viaggio delle masse d'aria su differenti parti delle foreste per osservare la quantità di umidità immessa in atmosfera dalle foglie; quindi hanno monitorato le successive piogge. Si è scoperto così che quando i venti passano su grandi spazi coperti da foreste tropicali si "gonfiano" di umidità, producendo almeno il doppio della pioggia rispetto al passaggio dei flussi d'aria su boschi poco estesi.
 
In pratica più umidità è trasportata dai venti, più piogge si producono - In alcuni casi le foreste incrementano le piogge anche a migliaia di chilometri di distanza. "Siamo stati sorpresi - ha osservato Spracklen - di trovare che questo effetto si manifesta intensamente in circa la metà delle aree tropicali. Abbiamo scoperto che dalle foreste dell'Amazzonia e del Congo dipendono le precipitazioni che cadono su regioni molto ampie dove vive un gran numero di persone che conta sulle piogge per la propria sussistenza". Il risultato, ha concluso l'esperto, "implica che la deforestazione dell'Amazzonia e delle foreste del Congo potrebbe avere conseguenze catastrofiche per le persone che vivono a migliaia di chilometri nei paesi che circondano queste foreste".
[fonte tiscali]

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