Il rover Opportunity scova delle insolite rocce sferiche su Marte


Opportunity, il robot che da più tempo si trova su Marte, ha inviato sulla Terra delle immagini definite dagli stessi esperti "incredibili". Una di queste è certamente lo scatto che mostra una insolita formazione di “micro” oggetti sferici che risultano esser un vero e proprio enigma per i geologi dell’agenzia spaziale statunitense. "Questa - ha detto Steve Squyres, della Cornell University di Ithaca (New York) - è una delle immagini più straordinarie di tutta la missione", che ha preso il via il 25 febbraio del 2004. Questi "oggetti sferici”, che misurano fino a tre millimetri di diametro, si concentrano su uno sperone roccioso che il rover ha raggiunto la scorsa settimana. Queste sfere, diversamente da quelle scovate in passato dal robot, "sono molto diverse nella loro concentrazione, struttura e composizione, nonché per la loro distribuzione".

Un puzzle geologico di rara bellezza - Squyres sottolinea di "non aver mai visto un tale accumulo di sferule su uno sperone roccioso su Marte". E’ vero che molti degli oggetti rinvenuti sono rotti ed erosi dal vento, "ma la loro struttura concentrica è evidente". “Sembrano essere dure all’esterno e morbide nel mezzo - ha detto Squyres. Ci troviamo davanti ad un puzzle geologico di rara bellezza. Rispetto ai mirtilli conosciuti sono differenti. Abbiamo più ipotesi di lavoro, e non abbiamo nessuna ipotesi preferita in questo momento. La cosa da fare per il momento è mantenere una mente aperta e lasciare che siano le pietre a parlare”, conclude il ricercatore.

Un ambiente umido nel passato geologico di Marte - Secondo i ricercatori le sfere trovate dal rover risultano esser il risultato dell’azione di minerali carichi di acqua, e rappresentano la prova di un ambiente umido nel passato geologico di Marte. Opportunity si trova al momento su un promontorio denominato Kirkwood e situato nel segmento Cape York del bordo occidentale del cratere Endeavour. In un’area limitrofa si trova un’altra destinazione importante per il rover: un ampio affioramento dove sono stati rilevati segni di minerali argillosi, che probabilmente rappresenterà il nuovo sito di studio dopo Kirkwood.

Fortunatamente i livelli di energia del rover sono ancora favorevoli per le indagini - “Il rover è in ottima salute, e non sembra quasi risentire dei suoi 8 anni e mezzo di attività sulla superficie di Marte”, ha dichiarato John Callas del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California. I livelli di produzione di energia sono paragonabili a quelli riscontrati un anno marziano fa, e non vediamo l’ora di esplorare la superficie del pianeta nella prossima primavera marziana.
[fonte tiscali]

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