Il fumo ucciderà un miliardo di persone nel XXI secolo. Smettere offre un extra di 10 anni di vita


Entro la fine di questo secolo il fumo ucciderà fino a un miliardo di persone. E' questa la previsione del dottor John Seffrin, responsabile dell'American Cancer Society, che è intervenuto a Lugano, in Svizzera, a una conferenza a cui hanno partecipato i principali esperti mondiali di lotta al cancro. Da Lugano gli esperti hanno lanciato un avvertimento ai governi, affinché facciano di più per colpire l'industria del tabacco, responsabile a loro dire della più grande catastrofe della storia relativa alla salute pubblica. "C'è una grande industria globale che produce un prodotto letale per almeno la metà delle persone che lo usano - ha detto il dottor Seffrin -. Se l'attuale trend non sarà invertito, (il fumo) ucciderà un miliardo di persone questo secolo". Gli scienziati hanno calcolato che il fumo uccide più della metà di tutti i fumatori. E nonostante si conoscano i rischi che comporta per la salute, ogni anno si registrano 30 milioni di nuovi fumatori.Rischi importanti anche per chi fuma una sola sigaretta al giorno - Stando ai risultati di un’altra ricerca sul tabagismo, dire addio alla sigaretta potrebbe regalare alle persone 10 anni di vita in più. Lo studio, condotta da un team di esperti dell'Università di Oxford e pubblicata online su Lancet, ha preso in esame soltanto la casistica femminile ma i risultati potrebbero esser uguali anche sui soggetti di sesso maschile. Per il momento si parla solo degli effetti sulla salute femminile, perché il campione preso in considerazione era rappresentato esclusivamente da donne: ben 1,3 milioni, dai 50 ai 65 anni d'età, coinvolte nello studio tra il 1996 e il 2001. I due terzi dei decessi, risultati causati dal tabacco, sono dovuti a patologie come il cancro al polmone, malattie polmonari croniche, quelle cardiache o l'ictus. 

I rischi di morte aumentano vertiginosamente con la quantità di sigarette accese, anche per coloro che sono considerati "fumatori leggeri". Anche tra chi fuma una sigaretta al giorno infatti, i tassi di mortalità risultano addirittura doppi rispetto a quelli di coloro che non fumano. La particolare novità è che i rischi legati al vizio del fumo - e quindi anche i benefici di chi riesce a smettere - sono nettamente superiori rispetto a quanto detto fino ad oggi con le ricerche e gli studi precedenti.Donne che smettono intorno ai 30 anni guadagnano 10 anni di vita - "Se le donne fumano come gli uomini, muoiono come loro - ha commentato Sir Richard Peto, coautore dello studio -. Ma, siano essi uomini o donne, i fumatori che smettono prima di aver raggiunto la mezza età guadagnano in media un ‘extra’ di 10 anni di vita. Sia in Gran Bretagna che negli Stati Uniti, le donne nate intorno al 1940 sono state la prima generazione in cui molte hanno fumato un numero considerevole di sigarette per tutta la vita. Quindi, solo nel XXI secolo abbiamo potuto osservare direttamente tutti gli effetti del fumo prolungato e della cessazione del vizio, sulla mortalità prematura”.
[fonte tiscali]

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