Dal riscaldamento globale le inondazioni che arrivano dal sottosuolo


Con l'innalzamento del livello dei mari, le acque del sottosuolo costiero saranno la vera minaccia. Ad indicare questo nuovo rischio legato al riscaldamento globale è la ricerca pubblicata sulla rivista Nature Climate Change, condotta da Kolja Rotzoll e Charles Fletcher, dell'Università delle Hawaii a Manoa. E' il primo studio che analizza i possibili effetti delle inondazioni di origine sotterranea, mettendole in relazione con quelle di tipo marino. Secondo le stime attuali, entro la fine del secolo il livello del mare potrebbe salire di almeno un metro.

Il problema riguarda tutto il pianeta e non soltanto le Hawaii - Gli studiosi hanno scoperto che, considerando il fenomeno delle inondazioni sotterranee costiere, le zone urbane a rischio allagamento di Honululu, alle Hawaii, raddoppierebbero rispetto alle sole zone inondate dall'oceano. Se l'ipotesi dell'innalzamento marino di un metro dovesse verificarsi, le acque potrebbero inondare il 10% di un'area densamente urbanizzata e larga un chilometro, lungo il litorale Sud di Oahu. Il 58% della superficie totale verrebbe allagata a causa di inondazioni interne provenienti dalle falde, originate dall'aumento simultaneo del livello del mare. La ricerca ha implicazioni soprattutto per le comunità che dovranno adattarsi al fenomeno dell'innalzamento delle acque: “adattarsi alle inondazioni marine - spiega Fletcher - può richiedere un insieme molto diverso di iniziative rispetto all'adeguarsi alle inondazioni delle acque sotterranee”.

Le inondazioni provocate dalle acque sotterranee costituiscono una grave minaccia - I ricercatori hanno incrociato i dati relativi alle acque del sottosuolo costiero con quelli sull'influenza delle maree nelle aree urbane di Honolulu e grazie a questo modello sono stati in grado di valutare la vulnerabilità alle inondazioni marine e sotterranee. “Abbiamo utilizzato questo modello con una maggiore comprensione dei processi sotterranei, allo scopo di identificare le aree soggette alle inondazioni marine e a quelle di origine sotterranea”, spiega Rotzoll. “Le inondazioni provocate dalle acque sotterranee - prosegue - costituiscono una grave minaccia che non era mai stata rilevata in precedenza, non considerarle significherebbe sottovalutare la vero pericolo per le comunità costiere. Ci auguriamo - conclude - che altre zone costiere utilizzino la nostra ricerca come base per condurre indagini sul posto”.
[fonte tiscali]

Commenti

Post popolari in questo blog

24 novembre 2010 - [I cerchi nel grano indicano questa data]

E se vivessimo in un universo che è un’illusione?

MAPPA DEI VULCANI ATTIVI NEL MONDO