Tempeste gigantesche spazzano il pianeta Marte!


Gli strumenti della sonda della NASA Mars Reconnaissance Orbiter e dei due rover, Opportunity e Curiosity, hanno rilevato e studiato in questi giorni una forte tempesta di sabbia che ha interessato il sud di Marte. I ricercatori ha individuato dei cambiamenti climatici in quest'area, che potrebbero rallentare l'operato dei rover. di Eleonora Ferroni

Il maltempo imperversa su Marte. Una tempesta di sabbia  osservata la settimana scorsa dalla sonda spaziale della NASA Mars Reconnaissance Orbiter ha portato a dei cambiamenti atmosferici avvertiti anche dai due rover Opportunity e Curiosity.

I ricercatori del Malin Space Science Systems (MSSS) di San Diego, guidati da Bruce Cantor, hanno cominciato a osservare la tempesta lo scorso 10 novembre con il Mars Color Imager (MARCI). La tempesta si è verificata a 1347 chilometri da Opportunity, causando solo un lieve calo della limpidezza atmosferica sopra al rover, che non è dotato di una stazione meteo.

Curiosity, invece, ha intercettato i cambiamenti atmosferici grazie alla sua strumentazione meteorologica, chiamata Rover Environmental Monitoring Station (REMS): questa ha rilevato una diminuzione della pressione dell’aria e un leggero aumento della temperatura minima notturna. Per la prima volta dal 1970 i ricercatori stanno studiando una tempesta di sabbia marziana sia dal pianeta stesso con i rover che con gli strumenti in orbita.

«Questa tempesta si è verificata in una regione a sud del pianeta», ha detto Rich Zurek, a capo della missione Marte al Jet Propulsion Laboratory della NASA. «Ha coperto una regione abbastanza estesa con una nuvola di polvere ed è in una parte di Marte dove alcune tempeste in passato sono cresciute a tal punto da interessare l’intero pianeta».

Il team di ricercatori è interessato a capire perché queste tempeste arrivano a questa taglia e poi smettono di crescere, mentre altre sembrano inglobare l’intero pianeta. Da studi precedenti, è noto che questi fenomeni sono stagionali: la stagione delle tempeste è cominciata poche settimane fa. Lo scorso 16 novembre il Mars Climate Sounder (MCS) ha rilevato un aumento di temperatura 25 chilometri al di sopra della tempesta. Da allora l’atmosfera della regione si è riscaldata di circa 25°C, a causa della polvere che assorbe la luce solare a quell’altezza. Gli aumenti di temperatura sono stati registrati non solo nella parte sud di Marte, ma anche nelle regioni circostanti il polo nord, a causa delle modificazioni della circolazione atmosferica

Il monitoraggio atmosferico, oltre a motivi meteorologici, è importante anche per l’operatività del rover. Se la tempesta di sabbia dovesse interessare l’intero pianeta, Opportunity sarebbe colpito in maniera rilevante. La sabbia potrebbe causare dei danni ai pannelli solari, riducendo l’energia del rover. Curiosity, invece, è alimentato da un generatore termoelettrico a radioisotopi, quindi non dovrebbe subire grandi rallentamenti.
[fonte media.inaf]

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